Supersalone 2021 Tonellidesign: intervista a Michele Gasperini

Supersalone 2021 Tonellidesign: in occasione della Design Week abbiamo incontrato ed intervistato Michele Gasperini, titolare di Tonellidesign, che ci ha raccontato tutte le novità della collezione.

Supersalone 2021 Tonellidesign

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Tonelli?

“Tonellidesign nasce da una sfida. Fu verso la fine degli anni ’80 che l’incontro tra creativi pesaresi e milanesi fa scaturire il desiderio di creare qualcosa di innovativo, con il vetro appunto, forse il materiale più difficile ed estremo per arredare la casa. La sfida è stata raccolta  da un imprenditore coraggioso e la trasparenza è diventata la filosofia aziendale di Tonellidesign. Per noi la trasparenza è un diritto che va difeso giorno dopo giorno, lastra dopo lastra. La trasparenza è atteggiamento, è volontà di essere sempre chiari, attenti, pronti.”


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In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore dell’arredamento, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

“La maggior sensibilità verso lo stato di sofferenza ambientale del nostro pianeta, è uno degli spunti più importanti che ci ha lasciato la pandemia. L’aspetto migliore è che questa attenzione non ha raggiunto solo i singoli individui, ma anche i maggiori esponenti politici e le organizzazioni governative, innescando una serie di attività economiche concrete, volte alla salvaguardia del sistema ecologico. E’ ora evidente come la scelta di un certo materiale, per la realizzazione di un qualsiasi bene di consumo, non può dipendere solo dalle sue prestazioni di utilizzo e dal suo costo, ma è necessario prevedere l’impatto che quel materiale ha sul sistema ecologico e soprattutto prevedere, come potrà essere riciclato al termine del suo tempo di utilizzo.”

Vi siete posti nuovi obiettivi in ottica green o nuove soluzioni eco-sostenibili?

“La Tonelli realizza i suoi prodotti in vetro da oltre 30 anni, quando il tema dell’ecologia era indubbiamente meno sentito e il vetro era “semplicemente” innovativo e resistente, leggero e magico. Oggi, il fatto che il vetro sia riconosciuto come uno dei materiali più ecologici esistente in natura, gioca sicuramente a nostro favore, ma non è abbastanza. La nostra attenzione è rivolta a tutto il ciclo di trasformazione del vetro, andando a prediligere i fornitori che adottano politiche ecosostenibili al proprio interno, come l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, per la produzione delle lastre di vetro. Anche la progettazione dei nostri modelli sta cambiando, rendendo possibile il disassemblaggio e quindi il corretto smaltimento di ogni componente del prodotto, qualora esistano più materiali a completamento dello stesso.”


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Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

“La trasformazione digitale, è l’aspetto più immediato che ha fatto scaturire la pandemia. La sfida sarà quella di accelerare questo processo di trasformazione, che ci permette di essere con i nostri prodotti sempre e ovunque presenti, ma senza perdere il contatto con il pubblico. Il rischio è quello di scadere in un mercato globale, in cui la simulazione digitale di un prodotto o un materiale, sia ritenuta soddisfacente e sufficiente, mentre noi crediamo che serva il giusto rapporto fisico per trasmettere l’emozione e la qualità di un prodotto.”


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Quali invece saranno le tendenze su cui puntare?

“L’idea di sostenibilità sarà alla guida delle future tendenze nell’arredo. La casa diventa il luogo per eccellenza dedicato alla convivialità e allo stare assieme con un ritorno all’essenzialità e alla natura. Un ritorno alla semplicità e alla comunione con gli elementi naturali con l’utilizzo di materiali ecosostenibili e colori che richiamano la natura.”

Come sarà la casa del futuro secondo Tonelli?

“Sostenibilità e qualità sono i concetti chiave su cui sviluppare le nostre proposte, sia per quanto riguarda la scelta dell’arredo che dei materiali: vetro, legno e pietra sono i materiali più apprezzati ed utilizzati, in quanto ecosostenibili e altamente personalizzabili. Prodotti originali che pensiamo abbiano le caratteristiche per superare il passare del tempo, con un proprio carattere individuale legato a quella cultura del design che caratterizza la storia del marchio, ma pensati per il loro uso nella casa attraverso perfette combinazioni e relazioni. Prodotti facenti parte di un modello di casa personale, attuale ed originale e, allo stesso tempo, grandi protagonisti dello spazio.”

Ci racconta le novità della collezione 2021?

“La collezione 2021, in continuità con le proposte 2020, in collaborazione con la direzione artistica dell’Arch. Massimo Castagna, si allarga alla casa nel suo insieme, un’interpretazione basata sul vetro, che risulta calda, accogliente, eclettica. Arredi diversi, in cui legni, metalli, pietre e pelli, abbinati al vetro suggeriscono un modello di casa originale e personale. Funzionalità e rigore, decorazione e presenze scultoree, sono la proposta di Tonelli ad un cliente alla ricerca di una casa unica e senza tempo, lontana da stili formali e stereotipati. La novità più attesa è sicuramente la sedia She, primo modello di dining chair proposta da Tonelli. Struttura in metallo, con imbottitura in pelle, la sedia She è frutto dell’incontro tra innovazione tecnologica e lavorazione artigianale. Altro prodotto dal forte impatto è il dining table Crossover, la base architettonica in vetro di forte spessore, caratterizzata da un giunto centrale piramidale in metallo, costituisce la parte essenziale di questo tavolo. I dettagli in metallo danno forma ai vetri della base donandole carattere e originalità. Ad arredare lo spazio living, ma ideale anche per la sala da pranzo ci sarà la nuova sideboard Major, che offre un sistema di apertura delle ante unico e innovativo. La combinazione di ante scorrevoli e battenti, permette alla madia di apparire sempre diversa e di essere utilizzata secondo le proprie esigenze. Tra i prodotti più richiesti nel periodo post pandemia, avremo un nuovo desk, ad uso consolle, ma perfetto per l’home office. Marcell rappresenta un classico senza tempo, definito dalle linee essenziali e rigorose del vetro e dal calore e matericità del legno. Attrezzabile con cassetti portaoggetti e specchio da appoggio, diventa protagonista anche nella zona notte. Due nuovi specchi da parete e alcuni restyling di prodotti esistenti, completano la collezione 2022.”

Quale sarà il concept dell’allestimento per la Design Week 2021?

“Nello spazio del SuperSalone porteremo in scena “The new modernism”, una profonda riflessione sull’abitare contemporaneo. Nuove interpretazioni, nuove forme e funzioni. Una rappresentazione delle novità 2021 dedicato all’home office, con il nuovo desk Marcell, la sedia She e lo specchio Maybe, insieme alla libreria Hemingway del 2020 ed una nuova versione da tavolo della lampada Hyperion.”

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

“L’Intelligenza Artificiale, applicata agli oggetti di uso quotidiano, è uno dei nuovi indirizzi del design. L’IoT crea nuovi oggetti, amplifica la nostra vita. Lo studio delle neuroscienze mi affascina e si moltiplicano le installazioni che mostrano come questo sia uno strumento per amplificare il nostro potenziale e la nostra esperienza”.

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

“Anche la risposta sarà altrettanto provocatoria, è mai esistito uno stile italiano?! Non credo che sia corretto parlare di stile, bensì di “saper fare” italiano. Il design italiano non è solo frutto di un segno o un’idea, ma di un connubio designer+azienda che sì, in questo caso, esiste solo in Italia!”

Cosa significa per voi il concetto di Made in Italy?

“Per molti, Made in Italy, è la parola magica che unita all’artigianalità, completa l’alchimia per trasformare ogni oggetto in bene prezioso. Invece per Tonellidesign è il resoconto della propria storia, da oltre 30 anni, legata al territorio e fedele alle origini. L’artigianalità non è una scelta, ma una necessità. E’ l’unica condizione che permette di raggiungere l’eccellenza della qualità. La dimensione artigiana, non riguarda solo il prodotto, ma anche i rapporti, dentro e fuori l’azienda, fatti di persone che curano ogni aspetto con la dovuta attenzione.”

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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