Supersalone 2021 Fratelli Boffi: intervista a Carlo Boffi

Supersalone 2021 Fratelli Boffi: l’azienda presenta al Salone del Mobile la sua visione dell’abitare contemporaneo, fatto di materiali preziosi e lavorazioni speciali. Ne abbiamo parlato con Carlo Boffi, membro del cda dell’azienda.

Supersalone 2021 Fratelli Boffi intervista a Carlo Boffi

Tra i punti fondamentali della filosofia aziendale di Fratelli Boffi da sempre ci sono tradizione ed innovazione. Ce ne vuole parlare?

“La Fratelli Boffi è un’azienda quasi centenaria, la nostra storia è da sempre caratterizzata da un forte legame con la tradizione in quanto siamo esperti nella lavorazione del legno. La Fratelli Boffi è nata proprio come azienda artigiana di maestri ebanisti. Tipico della nostra produzione però è quella di creare mobili molto eclettici, ci piace reinterpretare il passato con grande ironia e sperimentare moltissimo nelle lavorazioni. Quest’anno uno dei nostri pezzi, il mobile contenitore Good Vibrations disegnato da Ferruccio Laviani, è stato scelto per entrare nella collezione permanente del museo di arti decorative al Louvre di Parigi proprio per la sua incredibile lavorazione.”


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Ma ci sono anche altri valori che guidano la vostra storia aziendale, quali sono, ce li racconta?

“L’azienda lavora moltissimo nel mercato del contract, siamo specializzati nella creazione di prodotti bespoke e assecondare le esigenze di progettisti e clienti è nel nostro dna. La qualità nella scelta dei materiali è sempre al primo posto, oltre ad un’attenzione quasi maniacale per i dettagli e le finiture. Ci piace molto sperimentare, non ci poniamo limiti. Valutiamo qualunque progetto che ci viene proposto, anche quelli che possono sembrare irrealizzabili. Nel nostro catalogo ci sono pezzi incredibili, direi unici nel loro genere.”

In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore dell’arredamento, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

“La pandemia ha fatto riscoprire l’ambiente casa come il proprio rifugio personale, e ciascuno di noi ha capito che è fondamentale avere uno spazio facilmente trasformabile a seconda delle necessità, ma soprattutto che l’ambiente domestico dev’essere confortevole e di qualità. Sicuramente il settore dell’arredamento non può tralasciare queste nuove attenzioni e deve quindi puntare sempre più alla qualità e alla funzionalità dei prodotti. Un’altra evoluzione importante che è in atto riguarda la comunicazione del prodotto. La distanza forzata tra le persone ha fatto capire alle aziende che è fondamentale investire in comunicazione e in strumenti virtuali che siano comunque emozionali e al contempo esplicativi. Molte aziende del settore arredamento stanno man mano aprendo alle vendite tramite e-commerce, fino a qualche anno fa era impensabile vendere un letto o un divano online.”


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Vi siete posti nuovi obiettivi in ottica green o nuove soluzioni eco-sostenibili?

“La nostra azienda lavora da sempre il legno, materiale completamente riciclabile, e cerchiamo di ridurre al minimo gli sprechi. Si lavora sempre più just in time, ovvero su ordinazione, senza fare molto magazzino. Questo per evitare di produrre arredi che rimangono in giacenza per troppo tempo. Poniamo inoltre attenzione alle essenze di legni che utilizziamo, è nella nostra filosofia quella di non utilizzare essenze di legni rari o in via di estinzione in ottica di sostenibilità ambientale. Prediligiamo inoltre la scelta di legni italiani, in modo da ridurre le distanze e l’inquinamento dei mezzi di trasporto. Infine, molte delle nostre lavorazioni vengono fatte ancora oggi completamente a mano, valorizzando il lavoro artigianale e limitando quindi le lavorazioni industriali che inevitabilmente causano inquinamento.”


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Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

“Come dicevo sopra, le aziende dovranno sicuramente puntare alla produzione di arredi di qualità, in modo che durino nel tempo e che assecondino le nuove esigenze della casa. Sarà inoltre necessario porre molta attenzione ai temi di eco-sostenibilità, sia nei metodi di produzione che ne materiali utilizzati, cercando di creare arredi il più possibile “green”.”

Supersalone 2021 Fratelli Boffi

Ci racconta la nuova nuova collezione 2021 e i nuovi progetti presentati alla Design Week?

“Quest’anno l’azienda ha presentato ad Aprile la sua prima collezione di arredi per l’outdoor che abbiamo chiamato Cervino Collection. E’ una collezione disegnata dallo studio Archer Humphryes Architects ispirata e pensata per gli ambienti di montagna, sia nel design che nella scelta delle essenze dei legni che dei rivestimenti. Per settembre però abbiamo in serbo alcune novità che rispecchiano la nostra tendenza a voler reinterpretare gli arredi del passato con eclettica ironia. Presenteremo un tavolo di dimensioni importanti disegnato da Cristian Mohaded, un lavoro di ebanisteria contemporanea dove diverse essenze di legni si legano e convivono grazie alla tradizionale tecnica dell’intarsio. Caratteristica peculiare di questo tavolo è rappresentata dalla decorazione ispirata alla natura che compone il piano del tavolo, sostenuto poi da una base ad archi, il tutto rifinito da una verniciatura lucida brillante. Un’altra novità è rappresentata dalle poltroncine Ciuffo, una coppia di sedute molto ironiche in legno, con schienale e seduta imbottita. Il nome si riferisce proprio al design dello schienale che sembra voler ricordare un ciuffo di capelli. Queste poltroncine sono state sviluppate internamente grazie al nostro dipartimento di ricerca e sviluppo. Infine, sullo stand sveleremo l’ultima delle nostre novità, una poltrona a dondolo dal design veramente fuori dal comune. Di questo prodotto però non voglio svelarvi nulla di più, vi aspettiamo al Supersalone e sui nostri canali social per presentarvela.”

Quale sarà il concept dell’allestimento?

“L’allestimento sarà focalizzato sulla presentazione del prodotto novità, ovvero sulla sedia a dondolo di cui parlavo poco fa. Il prodotto sarà il vero protagonista dello stand e il visitatore potrà scoprirlo e ammirarne tutti i dettagli.”

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si manifesta a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

“Sicuramente il tema del design “green” è molto attuale e si sta manifestando sempre più frequentemente sulla scena. Penso che nel futuro prossimo sarà un tema su cui le aziende punteranno molto. Altro tema molto contemporaneo è quello delle riedizioni: tantissime aziende stanno riproponendo e re-interpretando i loro pezzi più iconici in maniera contemporanea e con finiture più attuali.”

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

“Penso di sì, e si contraddistingue soprattutto nella scelta dei materiali e nell’altissima qualità delle lavorazioni, aspetti che da sempre rappresentano la vera essenza del Made in Italy.”

Che cos’è per voi il Made in Italy?

“Il Made in Italy rappresenta il prodotto nato dal genio italiano, ovvero prodotto dalle maestranze italiane che grazie alla sua altissima qualità sia nelle lavorazioni che nei materiali, rappresenta l’abilità Italiana in tutto il mondo.”

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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