Salone del Mobile 2022 Tonelli Design: la passione per il vetro, l’intervista a Michele Gasperini

Salone del Mobile 2022 Tonelli Design: la storica vocazione di Tonelli Design per la lavorazione del vetro si apre a nuove inaspettate interpretazioni, grazie all’introduzione di nuovi materiali. La filosofia di Tonelli Design si basa sulla combinazione di tradizione e innovazione, elementi essenziali che, uniti alla passione per questo straordinario materiale, contribuiscono a promuovere la cultura del vetro.

Salone del Mobile 2022 Tonelli Design

Resistente ed ecologico, il vetro è un patrimonio che Tonelli ha reinterpretato in chiave moderna contribuendo a renderlo protagonista dell’arredamento di oggi. Ne abbiamo parlato con Michele Gasperini, Titolare di Tonelli Design (www.tonellidesign.it).

 

Ci racconta la storia di Tonelli Design?

“Dal 1988 Tonelli design sposa il vetro, e grazie alla tecnologia dell’incollaggio invisibile a reazione ultravioletta UV, lo fa diventare il suo tratto distintivo. Il binomio vetro+incollaggio necessita di una perfezione assoluta. Proprio questo diventa il nostro punto di forza e al tempo stesso sfida continua. Nel corso degli anni, a questa tecnica si sono affiancati altri processi di trasformazione del vetro, come la soffiatura del Pirex per le lampade, oppure l’utilizzo delle lastre di vetro stampato per effetti decorativi; inoltre è stato ideato e brevettato un nuovo materiale, che permette di realizzare forme nuove, riutilizzando lo sfrido di lavorazione delle lastre di vetro. Tonelli design nasce quindi da una sfida e dall’incontro tra creativi pesaresi e milanesi che fa scaturire il desiderio di creare qualcosa di innovativo, con il vetro appunto, forse il materiale più difficile ed estremo per arredare la casa.”

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Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Tonelli Design?

Salone del Mobile 2022 Tonelli Design

“Il vetro è una conquista dell’uomo. Il vetro è oggetto, soggetto, mobile e scultura, utile con stile, congiunzione tra passato e presente, protagonista di grandi architetture e discreto inquilino delle nostre case. Un materiale nobile e antico, ma soprattutto ecosostenibile, grazie alla riciclabilità del 100%. Tradizione e Innovazione sono i due concetti che esprimono al meglio la nostra mission: evolvere senza sosta un know-how autorevole per offrire sempre nuove visioni.”

Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

“Ai temi più di attualità degli ultimi anni, che troviamo all’interno della Trasformazione Digitale e della Transizione Ecologica, oggi si aggiunge alle nostre priorità, quella di diversificare l’approvvigionamento di energia. I costi delle forniture energetiche, soprattutto per aziende energivore, come quelle del vetro in generale, ci stanno portando a rivedere alcuni processi e in certi casi, anche le proposte che presenteremo in futuro.”

Il vetro è riutilizzabile e riciclabile all’infinito, riduce gli sprechi e abbatte le emissioni di CO2. Nell’ Anno Internazionale del vetro, ci racconta cos’è emerso dal vostro dossier?

“La ricerca, per quanto riguarda la materia vetro, è una attività incessante. Le proprietà di questo materiale, sono sempre più sorprendenti. Il dossier che abbiamo scritto, vuole riassumerne le peculiarità e i punti di forza, ed è stato per noi stessi fonte di stimoli, che hanno ancor più rafforzato la nostra passione per questo materiale.”

Quali saranno le tendenze su cui puntare per il futuro del settore?

“Vedo una casa sempre meno omologata e stereotipata. C’è il desiderio di vivere in un ambiente unico e personale, che sia lo specchio del proprio essere. Un insieme di oggetti che non solo arredano, ma fanno compagnia.”

Ci racconta alcuni progetti recenti su cui avete lavorato?

“In questi anni ci siamo concentrati su diversi progetti sia nel settore residenziale che contract. Si tratta di realizzazioni d’alta gamma per clienti che tengono molto alla loro privacy ma vi posso dire recentemente abbiamo arricchito un hotel in Croazia con la libreria Hemingway e delle ville a Ginevra e in Costa d’Avorio. Abbiamo anche realizzato gli arredi di uno yacht, esempio che mi permette di anticipare, ad esempio, che a settembre saremo protagonisti della Vip Lounge del Salone Nautico di Genova dove l’intera area sarà Made in Tonelli. Il modo della nautica è per noi strategico e l’abbinamento acqua-vetro mi sembra una della combinazioni più affascinanti che il design possa offrire.”

Quali sono le novità che presenterete in occasione della Design Week?

Salone del Mobile 2022 Tonelli Design

“Questa edizione del Salone ha, per Tonelli design, un valore altissimo perché, oltre ad arrivare dopo 2 anni di stop come per tutti, per noi è la prima volta che presentiamo fisicamente al pubblico, la collezione The New Modernism, guidata dalla direzione artistica di Massimo Castagna. Saranno quindi presenti i prodotti disegnati in questi ultimi 3 anni, dal 2020 in poi, che hanno nel frattempo composto un insieme di modelli originali ed attuali, grandi protagonisti dello spazio.

Le novità assolute, firmate 2022 da Massimo Castagna, sono 3. Una lampada da sospensione caratterizzata da un sottile segno grafico, che si enfatizza in installazioni illuminando l’ambiente in modo caldo e accogliente. Un tavolo da pranzo con il piano di vetro sagomato e il basamento centrale rivestito di lamelle in legno massello, per un prodotto dal grande fascino contemporaneo.”

Quale sarà il concept dell’allestimento per il Salone del Mobile 2022?

“Lo stand al Salone sarà il nostro ideale di casa, arredata con quel mood caldo e accogliente che stiamo dando ai tutti i nuovo prodotti. Prodotti con un proprio carattere individuale legato a quella cultura del design che caratterizza la storia del marchio, ma pensati per il loro uso nella casa attraverso perfette combinazioni e relazioni.”

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

“Personalmente mi sta affascinando il Metaverso, gli NFT e questo “universo parallelo” che si sta costruendo. Ci sono aziende del settore arredo che si stanno avvicinando a questo mondo e mi piacerebbe non perdere il passo!”

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

“No. Secondo me lo stile italiano nel design non esiste. In Italia esiste un “saper fare” bene, buono e ben fatto, che è il connubio tra designer+azienda, ovvero idea+esperienza, che esiste solo in Italia e che, nonostante tutto, ancora resiste!”

Cosa significa per voi il concetto di Made in Italy?

“La qualità dei prodotti è in assoluto al primo posto nella nostra scala di valori aziendali. Un meticoloso controllo della qualità interna e la scelta di soli fornitori italiani, anzi locali, è la prerogativa fondamentale per un prodotto degno del vero prestigio Made in Italy.”