Salone del Mobile 2022 Segis: oggetti quotidiani che cambiano lo spazio, l’intervista a Gastone Pagot

Caterina Di Iorgi
  • Giornalista pubblicista

Salone del Mobile 2022 Segis: durabilità, solidità e una attenta scelta sui materiali per uno stile nei prodotti tutto italiano. Ne abbiamo parlato con Gastone Pagot, Ceo dell’Azienda, che ci ha raccontato anche tutte le novità presentate in occasione della Design Week.

Salone del Mobile 2022 Segis

Ci racconta la storia di Segis?

Segis (www.segis.it/it/home/) è un’azienda di riferimento nel design di sistemi di sedute, tavoli, imbottiti, sistemi modulari e complementi di arredo, dal 1983 ha conquistato la scena internazionale con il suo design unico che porta il Made in Italy nel mondo. Segis nasce in Italia a Poggibonsi, area del senese che già nel Rinascimento era conosciuta per la qualità dei mobili prodotti in loco. Un know-how unico che si tramanda di padre in figlio. Nel corso dei suoi 40 anni di storia, ha scelto di presidiare i principali mercati grazie a 2 sedi internazionali in America ed in Asia.

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Segis?

Segis coniuga l’aspetto funzionale del prodotto con quello estetico, attraverso l’emotività e l’identità personale che le permettono di distinguersi come un’azienda storica ed autentica ricca di tradizione, sempre orientata al futuro. La filosofia di design dell’azienda è rendere speciali gli oggetti che ci circondano nella nostra vita quotidiana, collaborando con i più importanti designer e studi di architettura per creare collezioni che fondono estetica ed ergonomia, di sicuro valore iconico per gli spazi domestici, per gli ambienti di lavoro e per i progetti contract.

Leggi anche Salone doppio

Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

Fortunatamente, il design è un’arte in continua evoluzione: ascolta le esigenze dei clienti, anticipa le tendenze dei mercati, utilizza nuove tecnologie di produzione. È vero che la pandemia e il lockdown ci hanno colto di sorpresa e che ci sono voluti tempo e riflessione per riorientare le nostre attività. Tuttavia, abbiamo superato il periodo e ora siamo più pronti che mai ad affrontare le sfide che il futuro ci riserva, perché nel corso della storia Segis si è sempre adattata ed evoluta di fronte agli eventi imprevedibili della vita.

Quali saranno le tendenze su cui puntare per il futuro del settore?

L’azienda è sempre aperta a nuove partnership, collaborazioni improntate allo sviluppo di nuovi prodotti dal Design sempre più all’avanguardia e contemporaneo. Inoltre, Segis, sin dagli anni ’90 del secolo scorso ha voluto esaltare concetti di durabilità, solidità, scelta dei materiali volti ad assicurare ai suoi prodotti sia una lunga vita, sia una second-life attraverso il riciclo delle materie prime: alluminio, legno, acciaio, tessuto e persino plastica che possono essere usati in maniera sostenibile. Per questo ieri, come oggi, e persino domani, Segis poteva, può e potrà vantare una grande attenzione alla sostenibilità dei suoi prodotti.

Ci racconta alcuni progetti recenti su cui avete lavorato?

L’ultimo biennio ci ha imposto una importante riflessione su come sarebbe stato il “dopo”. Rivedendo le nostre proposte, ci siamo convinti che potevamo (e dovevamo) cercare delle esperienze più “morbide” da offrire, per assecondare l’esigenza, a nostro avviso crescente, di ambienti avvolgenti, di sapore domestico, anche negli spazi contract a noi così familiari. Abbiamo la fortuna di ricevere numerose proposte da designer di prestigio internazionale, italiani e non: tra i progetti ricevuti, si è deciso di procedere con quelli più orientati all’incontro, alla pausa, al lavoro di gruppo ed informale. Partendo dall’innovativo Skylan, che ci ha posto sfide tecniche non facili per poter collocare liberamente gli schienali intorno ai prosperosi ed importanti sedili, per dedicarci a Rey, sistemi di sedute di gusto domestico, su piattaforma dal sapore ligneo, ma con solide basi di acciaio, come da nostro DNA…, per chiudere con Oscar, una mini-collezione molto esaustiva in termini di funzione e forma, rispetto alla sua destinazione d’uso.

Quali sono le novità che avete presentato in occasione della Design Week?

Salone del Mobile 2022 Segis

Dall’equilibrio tra abilità e sensibilità sono nati oggetti quotidiani, necessari, ergonomici che cambiano il mondo circostante ed il modo di viverlo! Oltre ai progetti descritti poc’anzi, Segis ha presentato così al Salone del Mobile i suoi nuovi prodotti: BE-ON. – la modularità infinita del sistema di poltrone e divani Be-On è la quintessenza dell’ospitalità, che si compone a piacimento creando spazi di molteplici dimensioni e forme, spazi che possono essere arginati da barriere o completamente liberi; REY, un sistema di divani creato sull’idea di un pontile sul quale si adagiano morbide sedute, con un perimetro in legno che definisce la linea e ne esalta le finiture, o ancora COWBOY, un punto di seduta minimo, flessibile, magari scherzoso e sdrammatizzante che risolve mille e più situazioni grazie alla sua forma minimale e alla sua flessibilità d’uso.

Quale è stato il concept dell’allestimento per il Salone del Mobile 2022?

Durante il Salone del Mobile, Segis ha anche illustrato il suo obiettivo di rendere l’esperienza del consumatore memorabile. Progettare una sedia o una poltrona è un lavoro di estrema precisione e competenza, e proprio per questo l’azienda ha come obiettivo la creazione di un ambiente positivo e confortevole per il consumatore. Il salone è stato l’occasione perfetta per diffondere il suo concept dell’allestimento e dell’arredamento.

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

Si sta riscoprendo il piacere dello spazio comune, dove le persone si incontrano e condividono: lavoro, svago, relax. Sia negli ambienti domestici, sia in quelli di lavoro, sia negli spazi pubblici di ristoranti, hotel, stazioni e aeroporti, all’aperto o al chiuso, l’incontro torna ad essere un tema centrale, riscoperto dopo un periodo in cui la distanza ha tenuto le persone lontane, in tutti i sensi. Il design ha il compito di interpretare l’incontro, la condivisione, e credo che sarà un tema portante per lungo tempo, da qui in avanti.

Una domanda che è anche un po’ una provocazione: esiste ancora uno stile italiano nel design?

Salone del Mobile 2022 Segis

I prodotti Segis integrano uno stile italiano che si abbina ad uno internazionale grazie all’apporto di designer con culture ed esperienze diverse. Segis rinnova i paradigmi del Design Internazionale, creando prodotti di estrema versatilità e bellezza e tutti complementi d’arredo sono frutto di una costante ricerca di professionisti nel settore, che grazie a una consolidata esperienza e grande passione hanno creato prodotti originali. L’azienda produce accessori utili nella vita quotidiana, adattabili in situazioni differenti e per ogni contesto progettuale, dal Design “vivo”, concreto, pratico.

Cosa significa per voi il concetto di Made in Italy?

Il Made in Italy è la garanzia di un prodotto qualitativo, durevole ed unico che unisce la tradizione italiana con delle tecnologie moderne e innovative. Il concetto riflette una certa singolare artigianalità che è stata tramandata da una generazione all’altra, fornendo un know-how e una conoscenza fondamentali, che risulta in creazioni tipiche apprezzate in tutto il mondo.