GF Interiors collezione 2021: intervista a Luca Guzzini

GF Interiors collezione 2021: in occasione della Milano Design Week, abbiamo incontrato ed intervistato Luca Guzzini, Presidente dell’azienda, con cui abbiamo parlato di ecosostenibilità e delle future sfide nel mondo dell’arredo.

GF Interiors collezione 2021 intervista a Luca Guzzini

 

Come è stata questa Milano Design Week post-pandemia?

“Allora diciamo che io ho una storia abbastanza lunga – ventennale almeno – con il Salone, principalmente grazie all’azienda di famiglia, in cui ho lavorato per circa 30 anni, La Teuco Guzzini. Oggi, assieme a Gary Fontana, grande imprenditore che ha sviluppato le sue aziende nel settore cucina in Asia, in cui ha vissuto per oltre 20 anni, abbiamo creato da zero il brand GF Interiors, noto anche come Guzzini e Fontana. Il marchio, presente al Fuorisalone grazie a un percorso espositivo delle nuove collezioni all’interno del nostro flagship store di Milano, si occupa di arredamento con particolare cura nel design dei prodotti e una qualità totalmente made in Italy.


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Milano è sempre stata in Europa e nel mondo sinonimo di qualità e design, la città italiana cosmopolita per eccellenza, piena di italianità e cose belle, dalle costruzioni ai moltissimi showroom che offrono tutte le tipologie di prodotto richieste dal mercato nazionale ed internazionale: dal mobile alla moda. In questo senso, il Salone del Mobile è sempre stato una calamita che attraeva, fino a prima della pandemia, centinaia di migliaia di presenze, sia a livello locale che mondiale, che arrivavano per vedere ciò che si proponeva con fiducia nel futuro del design dei vari settori. Quest’anno purtroppo, al Fuorisalone non ho avuto modo di vedere ed incontrare asiatici, rarissimi gli stranieri in generale, se non alcuni russi. Pochi anche gli italiani di altre regioni, fuori dalla Lombardia, specialmente quelli provenienti dal sud Italia. Ho visto, invece, tanti architetti. Ho notato la presenza di molti giovani intenti a curiosare tra gli showroom e per le strade, chiedere informazioni, interessarsi ai prodotti esposti. Questa è una cosa che mi ha piacevolmente colpito.”

In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore dell’arredamento, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

“Io parlerò per la nostra azienda, ma penso che il mio pensiero si possa estendere, nel nostro settore, a livello europeo. Il lockdown ha costretto tutti noi a chiuderci all’interno delle mura di casa, e pertanto a trascorrere più tempo e a socializzare più del solito, con le nostre famiglie, i nostri parenti, amici etc. Questo ha fatto sì che da un lato i nostri ritmi di vita abbiano subito delle modifiche sostanziali (si pensi, ad esempio, all’introduzione dello smart working etc.), dall’altro che molti di noi abbiano iniziato a riflettere sul proprio concetto di abitare, esprimendo un forte bisogno di sentirsi meglio negli spazi domestici. Infatti, chi ne ha avuto la possibilità, ha cercato di migliorare la propria casa cambiandone il mobilio. Noi, del resto, abbiamo quasi raddoppiato il fatturato in termini generali. Da quello che ho riscontrato, ascoltando ed osservando i comportamenti dei miei conoscenti, c’è stata la riscoperta della parte culinaria e del classico conversare intorno al focolare. Il fatto di essere chiusi in casa per il lockdown ha consentito di apprezzare nuovamente la gioia di ritrovarsi insieme a mangiare, con piatti sani e genuini, spendendo anche poco, invece di uscire, come spesso accade per abitudine, per mangiare al ristorante.”


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Vi siete posti nuovi obiettivi in ottica green o nuove soluzioni eco-sostenibili?

“Stiamo trasferendo la nostra azienda, GF Interiors, nei nuovi stabilimenti di proprietà, dove saremo operativi già da ottobre. Ovviamente abbiamo puntato sui moderni macchinari 4.0, che permettono maggior efficienza produttiva e abbassamento dei costi sui consumi. Tutto questo sarà gestito con energia pulita grazie all’uso di pannelli fotovoltaici. Per quanto riguarda i materiali da noi utilizzati invece proponiamo un’ampia gamma che include: laccati, lucidi ed opachi con la possibilità di colore Ral, laccato metallico, bilaminati, Pet, Fenix, impiallacciato con la possibilità di scegliere tra lucidi, opachi ed esotici; nonché tessili, velluti, stoffe, pelle ed eco/pelle e, infine, l’alluminio. Tutti questi materiali, che acquistiamo dai fornitori nazionali ed internazionali, sono riciclabili. Questa è stata una scelta che abbiamo fatto alla nascita dell’azienda, ma chiaramente ciò si evolverà nel tempo. Il nostro obiettivo è quello di realizzare prodotti che abbiano sempre più contenuti naturali rispettando il concetto del Green.”


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Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

“Credo che la sfida che dovremo affrontare, e parlo di noi italiani, sarà quella di avere sempre di più costi di produzione minori, salvaguardando i posti di lavoro e quindi aumentando e mantenendo la nostra qualità. Ciò significa utilizzare un design democratico adatto a una larga fascia di pubblico, che vada a soddisfare più gusti anche per quanto riguarda i prezzi, in considerazione delle differenti disponibilità economiche. In questo modo si potranno raggiungere i più giovani, che hanno sì un gusto avanzato, ma un portafoglio ancora limitato, favorendo la differenziazione dell’offerta (segmentazione). Chiaramente la sfida che ci aspetta è di non distaccarci dal famoso Made in Italy, anzi implementarlo nella diffusione nel mondo. In GF interiors abbiamo stampato su tutti gli imballaggi “Made with love in Italy”.

Dobbiamo offrire dei prodotti che siano semplici dal punto di vista dell’utilizzo, belli per quanto riguarda il design, gradevoli al tatto e ad un prezzo adeguato. Il Made in Italy è la marcia in più e dobbiamo salvaguardarla con Amore!”

Visto che ne ha appena parlato, che cos’è per voi il Made in Italy?

“Il Made in Italy dovrebbe essere un processo che ha luogo in Italia, a partire dalla ideazione progettazione, design e produzione stessa. Credo che l’elemento che in alcuni casi abbiamo perso di vista, sia l’adeguare l’aspetto economico all’offerta, cioè il rapporto qualità prezzo. Come dicevo prima, la nostra azienda ha proprio questo obiettivo, ci siamo posizionati in una fascia medio alta, mantenendo prezzi di listino al di sotto dei prodotti allo stesso livello qualitativo dei nostri competitor ma utilizzando, come nostra prassi, tutti materiali di prima scelta. Ribadisco: la qualità del prodotto, la qualità dei materiali ma anche della produzione, con continui controlli in tutte le sue fasi, design ed innovazione continua, questo vuol dire Made in Italy per Guzzini e Fontana.”

Come sarà la casa del futuro?

“In Italia, grazie anche alle sovvenzioni statali, si sta andando sempre più verso delle costruzioni efficienti dal punto di vista energetico, molto più ecologiche e antisismiche. Le nuove case, ad esempio, hanno fondamenta in acciaio. Vedo sempre di più una propensione a fare isolamenti moderni: oggi esistono dei cartongessi diversi da quelli di una volta, più spessi e resistenti strutturalmente. Gli interni delle case avranno rivestimenti molto semplici da montare e veloci da modificare, ma che consentiranno l’isolamento con passaggi per impianti predisposti, con garanzia di durata per il lungo termine. Da tempo, invece, assistiamo all’utilizzo del vetro nelle superfici esterne ventilate dei grattacieli, basta andare in CityLife a Milano per vederne alcuni esempi. Credo che questo concetto sarà presto usato anche nelle palazzine o case singole, per quanto riguarda la costruzione. Sarà fondamentale che tutto ciò che è destinato a entrare dentro le case sia naturale ed ecologico, soprattutto quando si tratterà di riportare i materiali allo stato originale, ma saranno importanti anche la luminosità e l’utilizzare strutture in trasparenza, eliminando sia le barriere visive che architettoniche all’interno dell’abitazione, cosa che in GF Interiors abbiamo già realizzato nell’offerta living.”

Ci racconta le novità della collezione 2021?

GF Interiors collezione 2021

“GF interiors ha uno showroom a Milano in via Visconti di Modrone 18, integralmente arredato con i nostri prodotti della collezione dedicata alla zona notte, che sono principalmente delle cabine armadio modulari, proposte in un’ampia gamma di materiali ed accessori, armadi nei vari materiali, con diversi sistemi di apertura, mobili per il bagno e la camera letto. Ma ciò che faremo e che anticipiamo in questo Fuorisalone è introdurre tutta la parte living e le porte che affiancheranno la collezione notte. Noi, sin dall’inizio, abbiamo associato i nomi dei nostri prodotti a canzoni, strumenti, personaggi del mondo Jazz.

Crediamo fortemente che la musica e la cultura jazz e il design delle nostre linee si fondano perfettamente, tanto che il nuovo catalogo living è cosi intitolato: Living in Jazz con 10 ambienti che fanno riferimento a strumenti musicali che creano questo meraviglioso sound.”

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

“Vi anticipo che quello che dichiarerò è una mia personale visione, che non è detto sia verità. Noi abbiamo vissuto negli anni ’90 una tendenza generale di offerta di design che è stata, in tutta la casa, e non solo, quella del minimalismo. Ovunque linee rette, molti angoli, linearità ma… il mondo del design è sempre in continua evoluzione. Se pensiamo a dei tratti di un oggetto, spesso esso è formato da linee rette o leggermente curve per lo più. Credo che ci sarà un ritorno al morbido, non a quelle linee arrotondate degli anni ’70/’80 ma leggermente più morbide rispetto alla linearità a cui mi riferivo sopra… Questo lo notiamo già sulle auto, che sono più morbide rispetto a qualche anno fa.”

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

“I grandi studi di architettura italiani, con nomi importanti, hanno dovuto aprire – per ovvie necessità di sviluppo i loro studi anche nelle metropoli internazionali, come New York o Shanghai, Tokyo, Chicago, Parigi, Londra etc. Chiaramente, grazie a spunti locali, questo ha fatto sì che aumentasse la proposta di design in grado di fare tendenza. Allora bisogna capire cosa sia il design italiano. Il design è italiano perché fatto da un italiano? Il design come parola pura è internazionale, è ispirazione, è la certificazione di vita di una tendenza futura, è innovazione. La bellezza dell’Italia è che siamo un popolo fantasioso, lavoratore, innovatore e, perché no, ambizioso.”

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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