Fuorisalone 2021 Zampieri Cucine: intervista a Stefano Cavazzana, la cucina Irori

Fuorisalone 2021 Zampieri Cucine: le cucine di Zampieri saranno esposte presso Molino 48, flagship store milanese dell’azienda. Fra le collezioni anche la nuova Irori. Ne abbiamo parlato con il designer Stefano Cavazzana.

Fuorisalone 2021 Zampieri Cucine

Zampieri propone una cucina raffinata, organizzata e tecnologica che si apre a un living altamente personalizzabile e di tendenza. Un continuum estetico-funzionale curato nei minimi dettagli, l’introduzione continua di nuovi elementi che soddisfano la necessità di creare mood personali e in linea con lo stile e la filosofia dell’abitare di oggi secondo Zampieri (Zampiericucine.it)

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Zampieri?

“Le cucine Zampieri si distinguono per un design unico e raffinato, per la pulizia formale delle linee arricchite di particolari che fanno la differenza, per un catalogo ampissimo di materiali e finiture che sono il fulcro dell’azienda e oggetto di ricerca continua. Zampieri è un’”industria artigianale” come la ama definire il proprietario, Paolo Zampieri, con tecnologie e ritmi tipici dell’industria ma con la precisione e la cura dell’artigiano.”


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In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore cucina, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

“Nel 2017, anno di progettazione di Irori, si intravedeva già – oltre alle tendenze oramai consolidate come lo sconfinamento della cucina verso la zona living – l’idea dell’home working. Sicuramente la pandemia ha dato una brusca accelerata a questo trend e oggi il sistema di tavoli Irori Tables soddisfa proprio le richieste e le problematiche che sono nate a seguito di necessità tra cui arredare spazi ridotti, poter disporre di postazioni temporanee e flessibili e di elementi di arredo fluidi. Nelle case dei paesi più sviluppati si è creata in breve tempo una sorta di rivoluzione domestica; abbiamo avuto bisogno di creare nuovi spazi adatti al lavoro senza sottrarli alle comuni esigenze quotidiane.”

Vi siete posti nuovi obiettivi in ottica green o nuove soluzioni eco-sostenibili?

“Anche questo è un obiettivo su cui stiamo lavorando da tempo e sicuramente presteremo ancora più attenzione alle questioni legate all’ambiente, la pandemia ha solo accelerato il processo già in atto. Quello che ci ha fatto momentaneamente rallentare è la mancanza di reperibilità di materia prima nel mercato, il discorso sarà ripreso appieno appena il mercato lo consentirà, d’altra parte è il nostro pianeta che ci chiede soluzioni più sostenibili.”

Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?


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“Sicuramente abbiamo toccato con mano il ruolo fondamentale della comunicazione: durante il lockdown ha permesso di tenere i contatti con i clienti, sarà uno strumento che andrà ulteriormente potenziato.”

Quali invece saranno le tendenze su cui puntare per il futuro della cucina?

“La cucina di domani penso sarà una combinazione di innovazione e design, ricerca ed esplorazione. Inoltre, ho la convinzione che le cucine e in generale tutti i prodotti disegnati oggi devono e dovranno resistere alla prova del tempo, certamente niente di effimero o provvisorio.”

Ci racconta le novità della collezione 2021?


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“Durante la Milano Design Week presenteremo un aggiornamento della collezione Irori e proposte di nuove finiture. Stiamo lavorando a un nuovo interessante progetto ma la sua presentazione è stata posticipata ad Aprile 22.”

Quale sarà il concept dell’allestimento per la Design Week 2021?

“Visto il periodo di incertezza non abbiamo rinnovato l’allestimento se non inserendo delle nuove finiture. Puntiamo a grosse novità per il prossimo anno.”

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

“Il trend che mi pare si stia manifestando in questo momento e che mi auguro si possa confermare anche per il futuro (sicuramente un riflesso del periodo che stiamo vivendo) è la maggiore attenzione da parte dei designer a progettare oggetti più duraturi, che sappiano resistere alla prova del tempo, niente di provvisorio o che segua la moda del momento.”

Cosa significa per voi il concetto di Made in Italy?

“Il Made in Italy è sinonimo di innovazione, riuscire a unire passato e futuro, coniugare tradizione e tecnologia, riscoprire il valore dell’artigianalità applicata alla produzione in serie, il valore della manualità e della sartorialità: un savoir-fair del tutto italiano, questo per me è il Made in Italy.”

 

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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