Fuorisalone 2021 Twils: intervista a Matteo Ragni e Vilma Carnieletto

Fuorisalone 2021 Twils: in occasione della Design Week abbiamo incontrato e intervistato Vilma Carnieletto, co-titolare e direttore della comunicazione dell’azienda, e l’architetto milanese Matteo Ragni con cui abbiamo parlato di design e del lancio delle novità di Twils.

Fuorisalone 2021 Twils

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Twils?

Vilma Carnieletto: “Quella di Twils (Twils.it) è una storia molto italiana. Un’azienda radicata nel territorio, a filiera corta, che alimenta una rete di fornitori locali e si fa alimentare da loro, in un circuito virtuoso potenzialmente infinito. Circolare prima che la parola diventasse di moda. Eccellente nel saper fare prima del voler dire. E poi il rapporto con il mondo del design, conseguenza imprescindibile della ricerca di armonia tra forma, funzione ed emozione.”

Matteo Ragni: “Twils è un po’ come un albero, ho pensato quando ho incontrato i fondatori: si prende cura di quello che produce e le sta intorno, ha radici solide ma quando serve guarda verso il cielo. Se Twils è un albero, il compito che mi è stato assegnato è quello del giardiniere appassionato, che lo cura con dedizione perché continui a crescere. Seminando un Better Living condiviso.”


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Fuorisalone 2021 Twils

In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore dell’arredamento, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

Vilma Carnieletto: “Indubbiamente questo periodo pandemico ci ha fatto riscoprire di avere una casa e di quanto l’avessimo spesso trascurata perché sempre proiettati in un altrove, lavorativo o di intrattenimento. Abbiamo avuto più tempo per vivere la nostra dimora più che utilizzarla come luogo di riposo o passaggio, pertanto siamo diventati tutti più consapevoli del valore che gli arredi hanno e che possono regalarci.”

Matteo Ragni: “La tendenza in atto vede prodotti fatti per durare, facilmente riconfigurabili e possibilmente utilizzabili in diversi contesti e ore della giornata, come divani che diventano comode work station o letti sala cinematografica per guardare le nostre serie televisive o consumare cene alternative.”

Vi siete posti nuovi obiettivi in ottica green o nuove soluzioni eco-sostenibili?

Vilma Carnieletto: “Per noi di Twils sostenibilità fa rima con durabilità. Usiamo inoltre tutti materiali provenienti da filiere certificate e facciamo della qualità uno dei nostri valori principali. La maggior parte dei nostri prodotti è facilmente disassemblabile per facilitarne il recupero dei materiali e per consentire il riciclo separato delle singole parti. Utilizziamo inoltre materie prime facilmente riciclabili o provenienti da riciclo: questo è da sempre una nostra priorità.”


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Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

Vilma Carnieletto: “Sicuramente tutto il comparto dell’arredo ha dovuto subire le conseguenze della difficoltà nel reperimento di materie prime e semilavorati, impattando sulla velocità dei processi produttivi, con conseguenze sulla capacità di risposta alle esigenze di un mercato che richiede prodotti disponibili “just in time”. Noi di Twils stiamo cercando di portare all’interno della nostra azienda la maggior parte dei processi in modo da poterli gestire al meglio e con un controllo totale, come un organismo che lavora in armonia.”


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Quali invece saranno le tendenze su cui puntare per il futuro dell’arredo?

Matteo Ragni: “Onestà e durevolezza. Abbiamo bisogno di circondarci di oggetti capaci di accompagnarci negli anni, presenze sicure e non “ospiti” di passaggio che seguono le mode del momento.”

Come sarà la casa del futuro secondo Twils?

Vilma Carnieletto: “La Casa Twils è una casa morbida e accogliente. Rassicurante prima di tutto, ma con la capacità di sorprenderti per il confort e la cura dei dettagli. L’obbiettivo per noi è alimentare il desiderio di prendersi cura della propria casa, per viverla con un’intensità diversa, capace di accompagnarci nei cambiamenti.”

Ci racconta la novità Polet, l’ironica poltrona/letto progettata da Achille Castiglioni e rieditata ora?

Fuorisalone 2021 Twils

Matteo Ragni: “Twils in occasione del Fuorisalone presenta Polet, la funzionale e ironica poltrona/letto progettata da Achille Castiglioni nel 1992 che l’azienda ha deciso di rieditare. Volevamo dare un grande rilancio al brand in termini di sedute per la parte living, quando Giovanna Castiglioni mi ha parlato di Polet, un progetto meno noto tra quelli del grande maestro, ma con un potenziale che ci e? sembrato subito molto evidente. E? davvero una piccola perla di cui mi sono immediatamente innamorato e, fortunatamente, in Twils hanno condiviso questo entusiasmo. Polet presenta una struttura in faggio massello laccato nero con un giunto in ottone che ne permette la reclinabilità in quattro diverse posizioni. L’idea di farne una riedizione da parte di Twils nasce nel 2020, ancora in pieno lockdown, dal dialogo tra Giovanna Castiglioni, voce narrante e fondatrice col fratello Carlo della Fondazione Achille Castiglioni dedicata a suo padre, e me.”

Per la Milano Design Week 2021 svelate la poltrona Moon disegnata da Matteo Ragni, ce ne parla?

Vilma Carnieletto: “Moon è come essere su un’altalena. Un sofisticato gioco di simmetrie, grazie all’unico blocco che compone seduta e schienale, evoca un senso di piacevole leggerezza. Sedere su una mezzaluna agganciata al cielo non è mai stato così semplice. Il bracciolo in aggetto comunica l’idea di sospensione di questa poltroncina geometrica e allo stesso tempo sensuale. Il sedile e lo schienale si appoggiano su una piatta di acciaio: come un unico filo di metallo che percorre tutta la struttura della seduta, regalandole una leggiadria inattesa unita al comfort della morbida seduta.”

Qual’è il concept dell’allestimento per la Design Week 2021?

Vilma Carnieletto: “Abbiamo scelto di presentare Polet nella “casa” del suo progettista, la Fondazione Achille Castiglioni, dove hanno preso forma tutti i suoi progetti più rappresentativi. Un’altra location molto interessante è Palazzo Bovara, all’interno dell’istallazione “La casa fluida” di Elle Decor e progettata dalla bravissima Elisa Ossino. Moon è invece proposta in vetrina da JV Studio, il nuovo spazio su due piani sempre aperto che accoglie, anche su appuntamento, le esigenze progettuali di architetti, designer e realtà che si muovono principalmente nel settore contract.”

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

Matteo Ragni: “Il dialogo tra gli opposti, ovvero la convivenza di mondi differenti e spesso antitetici, prodotti di grandissimo pregio che sanno vivere vicino a oggetti umili e anonimi ma con grande personalità.”

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

Matteo Ragni: “No, non credo sia mai esistito. Credo piuttosto si possa parlare di attitudine alla bellezza, che rappresenta un mix lieve e misterioso di cultura, tecnica, ironia e capacità di adattamento.”

Cosa significa per voi il concetto di Made in Italy?

Vilma Carnieletto: “Significa saper fare e comunicare prodotti di alta qualità, proposti a un prezzo giusto, forieri di un lusso non ostentato ma ben visibile agli occhi di chi sa: quello dei materiali realizzati con cura, delle tecnologie che permettono la naturalezza dei gesti nella realizzazione delle funzioni, della sostenibilità della filiera e della durabilità del manufatto. Noi lo chiamiamo “better living”.”

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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