Fuorisalone 2021 Protek: intervista a Giovanni Maggioni, tutte le novità

Fuorisalone 2021 Protek: in occasione della settimana del design milanese abbiamo incontrato ed intervistato Giovanni Maggioni, CEO di Protek, che ci ha raccontato le novità che saranno svelate in occasione della Milano Design Week.

Fuorisalone 2021 Protek

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Protek?

“Qualità e innovazione. Qualità perché dagli anni 80, forti di un’esperienza trasversale nella progettazione e realizzazione di prodotti tecnologici e di design, Protek si è sempre focalizzata in maniera imprescindibile sull’obiettivo di fissare elevati standard di qualità per le sue produzioni. Innovazione perché nella sua filosofia è altrettanto di fondamentale importanza concepire soluzioni professionali, ossia che possano offrire le migliori prestazioni e soddisfare le esigenze del professionista, ma al tempo stesso garantire la migliore fruibilità nel tempo per l’utilizzatore.”


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In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore dell’arredo, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

“L’evoluzione segue di pari passo gli scenari che si presentano. In questo senso proprio la mancanza di uno scenario stabile, ma di una continua evoluzione, sta portando allo sviluppo di proposte via a via più flessibili, dinamiche, trasformabili e adattabili, in poche parole smart.”

Vi siete posti nuovi obiettivi in ottica green o nuove soluzioni eco-sostenibili?

“Le tematiche e problematiche legate all’ambiente hanno sempre rappresentato un caposaldo a cui fare riferimento. Protek è volta alla ricerca della massima sostenibilità all’interno della propria filiera produttiva e oltre, nell’ottica dell’analisi “cradle to grave”. La conferma dell’attenzione al tema della sostenibilità si può ritrovare nell’adozione delle pratiche maggiormente diffuse come per esempio l’utilizzo di materiali riciclati e l’utilizzo di legni certificati FSC e PEFC. Ma si riconosce anche nella forte incentivazione del mercato locale, adottando fornitori e collaboratori della zona a km quasi zero. Inoltre la sostenibilità viene ricercata tramite la progettazione e la produzione dei nostri prodotti che vengono ottimizzate allo scopo di avere la migliore qualità attraverso la maggiore sostenibilità (esempio: limitando sprechi, sfridi, adottando processi e lavorazioni consapevoli). Queste sono solo alcune delle soluzioni adottate.”

Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design?

“La sfida sarà quella di riuscire a interpretare al meglio un contesto che si sta muovendo rapidamente e quindi di fornire alla società e al fruitore ciò di cui necessita. Solo così si potranno proporre soluzioni valide.”

Quali invece saranno le tendenze su cui puntare per il futuro dell’arredo?

“Facendo riferimento a quanto detto sinora: sostenibilità, flessibilità, adattabilità.”

Ci racconta le novità della collezione 2021?

“La novità principale è rappresentata dal nostro Bigfoot Modulo Giò, un modulo in grado di sfruttare le pareti, i cavedi, gli interstizi, e dare un completamento a quanto già presente negli spazi come contenitori giorno e notte, allo scopo di fornire una postazione di lavoro completa e strutturata che si materializza all’occorrenza e scompare quando non serve, così da permettere di riappropriarsi dello spazio necessario.”


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Quale sarà il concept dell’allestimento per la Design Week 2021?

“Il concept sarà incentrato sulla capacità di metamorfosi dello spazio abitativo. Un tema caro per la filosofia Protek già affrontato nel corso dell’esposizione temporanea “Making Room. Housing for a changing America” presentata nel 2017 all’interno del National Building Museum di Washington DC per una durata di 10 mesi. L’obiettivo è stato quello di adattare gli spazi abitativi al cambiamento demografico e dello stile di vita delle famiglie americane. Tornando all’esposizione della Design Week 2021 di Milano, lo scenario è un esempio di micro living di circa 45 mq dove le soluzioni Protek presenti sono diverse. La serie Linear, controtelai e telai filo-muro, permette la divisione degli spazi in totale mimetismo rispetto al contesto grazie all’utilizzo dei medesimi materiali per la finitura dei telai e dei pannelli porta, così da celare completamente il serramento che, solo una volta aperto, diventa visibile. La serie Bigfoot completa la dotazione di funzionalità dell’abitazione con scarpiere, ripostigli, letti aggiuntivi e dispense mimetizzate con le finiture delle contropareti, setti esistenti, contenitori giorno e notte e arredi presenti. In questo modo l’abitazione si contrae ed espande come un diaframma, in grado di mutare sostanzialmente nell’arco della giornata a seconda delle esigenze di diversi target di abitanti.”


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Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

“Più che una “cosa” ci sono una serie di iniziative molto interessanti in ottica di sviluppo futuro. In tal senso tutto quello che è attinente alla tecnologia digitale, realtà virtuale e stampa 3D.”

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

“Assolutamente sì. La ricercatezza, lo stile, la forma, l’attenzione ai dettagli e ai materiali sono solo alcuni degli aspetti che contraddistinguono il design italiano che ancora oggi è il punto di riferimento mondiale.”

Cosa significa per voi il concetto di Made in Italy?

“Anche in questo caso, possiamo riassumere con parte di quanto già detto sinora. Il Made in Italy è la capacità di progettare cose belle e farle bene.”

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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