Fuorisalone 2021 Bertazzoni: intervista a Valentina Bertazzoni, tutte le novità

Fuorisalone 2021 Bertazzoni: abbiamo incontrato ed intervistato Valentina Bertazzoni, Responsabile Stile e Comunicazione dell’azienda, con cui abbiamo parlato di cucina, design e tecnologia.

Fuorisalone 2021 Bertazzoni

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Bertazzoni?

“Famiglia, Ingegneria e Buon Cibo. Francesco Bertazzoni fonda l’azienda nel 1882 con il figlio Antonio, insieme producono bilance e stufe a legna. Dopo quasi 140 di evoluzione tecnologica e industriale, oggi Bertazzoni offre elettrodomestici per la cucina di alta qualità, frutto di una tradizione secolare di eccellenza e tipica di chi della propria passione ha fatto un mestiere. Cultura ingegneristica d’avanguardia, cura nel design e piacere della buona cucina sono di casa qui in Emilia, e sono anche i principali valori che caratterizzano l’identità di Bertazzoni. Prodotti funzionali, performanti, robusti e belli, da usare e da ammirare nelle cucine di tutto il mondo. Con suite complete di cucine freestanding, piani, forni, frigoriferi, cappe e lavastoviglie, Bertazzoni è per chi ama la cucina.”


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In che modo si sta evolvendo, oggi, il settore della cucina e degli elettrodomestici, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

“Prima della pandemia, si parlava di eliminazione progressiva della cucina dalle case, ridotte ad open space in continuità con l’ambiente living, con delivery di cibi pronti a casa. Questa crisi ha fatto riscoprire la cucina casalinga, l’importanza di mangiare sano e “buono”, la gioia di passare del tempo in cucina con le persone che amiamo. Gli elettrodomestici e le loro performance sono fondamentali per raggiungere i risultati desiderati, sono gli strumenti che trasformano in profumo e sapore i nostri desideri.”

Vi siete posti nuovi obiettivi in ottica green o nuove soluzioni eco-sostenibili?

“Bertazzoni ha un forte legame con il territorio, l’Emilia Romagna è una regione dalle immense risorse e bellezze naturali. Per questo i nostri stabilimenti utilizzano materiali ed energia nel modo più efficiente possibile, limitando al massimo l’impatto sull’ambiente in cui abitiamo. Ma allargando a tutto il mondo, gli elettrodomestici Bertazzoni sono realizzati principalmente in acciaio inossidabile, riducendo al minimo l’impiego della plastica e materiali non riciclabili. I materiali usati per la struttura dei prodotti sono selezionati per mantenere la loro integrità quando vengono a contatto con le principali sostante comuni in cucina e sono smontabili e riciclabili. Bertazzoni applica la Direttiva Europea in materia di Restrizioni sull’uso delle Sostanze Pericolose (RoHS). Attraverso l’uso dell’elettronica e delle nuove tecnologie i consumi energetici e gli sprechi anche in utenza sono ridotti al minimo, per poterli usare in massima serenità.”


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Dopo la pandemia e il lockdown, quali sono le sfide del futuro che dovranno affrontare le aziende che producono design? Quali invece saranno le tendenze su cui puntare?

“Con la pandemia le persone si sono fermato fisicamente, hanno visto mettere in dubbio alcune delle loro certezze e hanno avuto tempo per riflettere su cosa è veramente importante, cosa ha significato per loro. In passato nel mondo del design si era creata una sorta di frenesia nella ricerca continua della novità, con il rischio di vedere dimenticato il vero significato di “design”. Ora sembra tornato al centro della discussione il design nel suo significato complesso, ben distante dal semplice esercizio stilistico della forma per sé. Le persone hanno riscoperto il piacere di interessarsi al perché di un progetto da cui nasce un oggetto di design, dove viene prodotto, con che lavorazioni e che materiali. Bertazzoni ha la fortuna di avere un punto di vista globale, grazie ai rapporti di export in oltre 60 paesi a livello mondiale, e abbiamo potuto osservare in tutti i mercati questo cambio di paradigma del set di valori dei clienti. Le persone cercano qualità, stile, performance, ma vogliono riconoscersi nei valori di un brand, vogliono conoscerne la storia. La sfida per il futuro per i brand di design è quella di riuscire mettere al centro dei progetti le persone, i loro desideri, le loro necessità, rimanendo fedeli i propri valori e alla propria mission di marca.”


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Come sarà la casa e la cucina del futuro secondo Bertazzoni?

“Nel corso degli ultimi anni la cucina è diventata un luogo più conviviale, con soluzioni sempre più simili a quelle che un tempo appartenevano al living. Per lo spazio cucina, da sempre il cuore della casa, emerge un’attenzione sempre più diffusa ai dettagli e alla personalizzazione. Bertazzoni propone agli utenti più esigenti quattro finiture speciali ispirate all’eccellenza della tradizione industriale e artigiana che hanno reso l’Italia famosa a livello internazionale, per realizzare cucine raffinate e distintive: Metalli, Vernici Automotive, Smalti, Vernici Goffrate. Ogni finitura speciale Bertazzoni è progettata per interpretare al meglio lo stile personale in cucina, con dettagli unici ispirati all’eccellenza dell’artigianalità made in Italy. Per ogni Serie del marchio (Professional, Modern, Heritage, Master) è disponibile una suite completa di elettrodomestici dal design coordinato e con performance di alto livello che contraddistinguono il brand a livello globale. La tecnologia aiuterà sempre più nel raggiungimento del risultato desiderato: cotture assistite, vapore, induzione, sensori di temperatura e sonde… Eliminiamo gli stress per rendere il tempo trascorso in cucina piacevole e di soddisfazione. Gli elettrodomestici sono e sempre maggiormente saranno il più prezioso alleato in cucina.”

Qual’è il concept dell’allestimento per la Design Week 2021? Ci racconta le novità della collezione 2021?

Fuorisalone 2021 Bertazzoni

“In occasione del Fuorisalone di Milano, Bertazzoni presenta il nuovo Sistema Freddo da incasso: perfetto connubio di design e ingegneria made in Italy. Nell’elegante contesto dello showroom Binova (Via Durini, 17) e Domus Design (Via Giulio Romano, 11) sarà possibile scoprire le nuove colonne frigorifero, freezer e cantine vini Bertazzoni, nonché una selezione dei prodotti top di gamma per la cottura Bertazzoni e le suite complete del marchio. L’evento sarà accompagnato da show cooking e degustazioni delle creazioni del resident Chef Bertazzoni, all’insegna delle eccellenze dell’enogastronomia emiliana. Il concept dell’allestimento è “Perfect Cool”: la nuova collezione di colonne da incasso Bertazzoni può essere infatti combinata in configurazioni multiple per creare il Sistema Freddo perfetto per le cucine più esclusive di tutto il mondo, all’insegna della massima tecnologia. Le nuove colonne da incasso possono essere inoltre declinate nelle tre Serie iconiche Bertazzoni, grazie al set di maniglie personalizzabili nella Serie Professional, Serie Master e Serie Heritage. Impeccabili dettagli di stile che si integreranno perfettamente nell’ambiente cucina, dove tutti gli elettrodomestici saranno resi unici dal design coordinato delle tre serie iconiche Bertazzoni.”

Digitale, virtuale e la casa guidata dall’Intelligenza Artificiale saranno il futuro?

“Il digitale è già una realtà in cucina grazie alla sempre crescente quantità di elettronica nei nostri prodotti. Con l’utilizzo delle sonde digitali e dell’elettronica intelligente oggi è possibile ad esempio dare anche ai neofiti la sicurezza e la tranquillità di chi ha una grande esperienza ai fornelli, evitando di stracuocere o bruciare una preparazione. È possibile portare nelle case il meglio delle cotture professionali, come il vapore, rendendole facilmente utilizzabili da utenti non professionisti. Sempre più la casa sarà connessa anche per ragioni di efficienza e sicurezza, e l’intelligenza artificiale avrà un grande ruolo per migliorare la qualità della vita delle persone. Nel nostro caso però difficilmente vediamo l’intelligenza artificiale prendere il sopravvento sull’uomo: il piacere di cucinare e dello stare insieme in cucina è troppo bello per cederlo interamente alle macchine.”

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

“La definizione del nuovo rapporto uomo-macchina (che oggi può essere letta come tecnologia), in un contesto in cui le generazioni native digitali sono le prime ad essere contrarie all’omologazione e vedono differenziazione e identità come valori fondamentali. Il design è sempre stato pioniere nelle grandi rivoluzioni, ha un ruolo esplorativo chiave ed interessante oggi vedere le diverse interpretazioni/provocazioni che ogni brand sta dando in risposta a questo quesito.”

Che cos’è per voi il Made in Italy?

“È il Saper fare. È l’intera storia di un prodotto: dall’idea iniziale, alla scelta dei materiali e il know how nella lavorazione, fino all’oggetto e il significato che questo ha nella vita delle persone. È la capacità di fare innovazione ascoltando le persone e creando sinergie tra diverse realtà. È l’arte di perseguire il bello e il buono in ogni cosa, perché così abbiamo sempre fatto, fin dal tempo degli antichi, ed ora è parte della nostra cultura. Vuol dire esportare nel mondo il segreto del saper vivere bene, motivo di orgoglio per gli italiani e per gli stranieri che scelgono un prodotto Made in Italy.”

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

“I prodotti di design italiano si riconoscono a colpo d’occhio nel panorama internazionale per il loro carattere distintivo, per la cura del dettaglio, la ricerca dei materiali e delle finiture. Il linguaggio delle forme è semplice e spesso legato alla memoria, senza tempo quindi pur essendo sempre sorprendentemente innovativo. Il design italiano oltre all’eleganza ha una componente gioiosa che è difficile trovare all’estero e che rende accattivanti i nostri prodotti.”

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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