Fuorisalone 2021 Barovier&Toso: le nuove collezioni di lampadari, Vertigo e Metropolis

Le nuove proposte Barovier&Toso si ispirano alle atmosfere glamour ed ammalianti degli anni ‘20, capaci di rievocare quel vivace fermento che investì le arti visive, il design, l’architettura e la moda dell’epoca. Attingendo a quelle vibranti tendenze estetiche, Barovier&Toso lancia due nuove collezioni affascinanti e raffinate.

Fuorisalone 2021 Barovier&Toso

Fuorisalone 2021 Barovier&Toso: Metropolis

 

Metropolis è una collezione che richiama energicamente le forme classiche, simmetriche e plastiche dell’art déco, modulate con un ritmo armonioso e fluido. La versione lampadario ha un corpo centrale a forma di calice, da cui partono tutti i bracci realizzati in cristallo veneziano soffiato artigianalmente. Si distinguono per il loro diametro robusto, ingentilito dalle costolature esterne, caratterizzate da un andamento longitudinale.

Sinuosamente i bracci si incurvano e si sviluppano verso l’esterno, scivolando prima in basso per poi aprirsi verso l’alto. La fonte luminosa è nascosta all’interno di tazzine in cristallo opalino, abbracciate, alle due estremità, da collarini in metallo.Fuorisalone 2021 Barovier&Toso


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Le loro modanature, le proporzioni e l’intera costruzione di questi elementi terminali ricordano la struttura superiore delle colonne classiche, sormontate da capitelli. Questa peculiarità e questo dialogo serrato tra materiali è ancora più evidente nella versione a parete, elegante ed essenziale, nel design e nelle dimensioni.

Fuorisalone 2021 Barovier&Toso: Vertigo

Fuorisalone 2021 Barovier&Toso

E’ una famiglia di lampadari e applique che vive di contrasti, coniugando dinamismo e simmetria, delicatezza e potenza. Il suo eccentrico slancio verticale è mitigato dallo sviluppo radiale dei bracci, morbidamente aperti a corolla. L’elemento decorativo principale, da cui ha origine il nome stesso della collezione, è costituito dal motivo a spirale che avvolge i bracci e va ad aprirsi nella parte più alta, evidenziando il suo andamento.

La sua fattura, completamente artigianale, mette in luce le abilità del maestro nel creare un inviluppo di curve così complesso e articolato, eppure perfettamente regolare. La fonte luminosa, avvolta da questo calice finemente decorato, è racchiusa all’interno di un’ulteriore coppetta, svasata verso l’alto.

Il corpo centrale propone, con proporzioni diverse, l’alternanza cadenzata tra forme allungate e svasate. Congiuntamente, mostra un continuo compenetrarsi tra cristallo veneziano e metallo, ora con funzione strutturale, ora decorativa. Ne risulta un’estetica rigorosa, dal carattere forte ed ammiccante, pervaso da sofisticata grazia.

Fuorisalone 2021 Barovier&Toso: l’allestimento firmato vandersandestudio

L’allestimento presenta una duplice veste, progettata con l’obiettivo di contestualizzare le nuove proposte, ma anche dare uno spiraglio sul mondo della fornace. La metamorfosi, il fuoco, gli strumenti roventi, la capacità di dosare l’energia delle braccia, di ripetere tecniche antiche e sopraffine, l’abilità di seguire con precisione un disegno, dietro un’opera Barovier&Toso si nascondono tanti segreti e tanta maestria.


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Assistere al processo produttivo incanta e lascia senza parole: una magia che vandersandestudio ha voluto citare, attraverso un elemento visivo simbolico della gestualità che ricorre all’interno della fornace. Sono i segni, gli archi, le misure che vengono tracciati con il gesso sul metallo, come riferimento da seguire nel corso della lavorazione del vetro.

Anfitrione di questa vetrina è un lampadario a nove bracci della nuova collezione Vertigo, in versione pervinca. Prezioso e sofisticato l’abbinamento con il tavolo in marmo di Budri, mentre a fare da sfondo sono i colori neutri dei tendaggi di Pierre Frey.


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Fresco e leggero, l’ambiente presentato nell’altra vetrina è campeggiato da un lampadario a 18 luci, su due livelli, della nuova collezione Metropolis, in verde oliva. La leggiadria con la quale i bracci riempiono lo spazio di luce e di colore va di pari passo con la scelta degli arredi Knoll, esilmente ancorati a terra. La boiserie di fondo riprende il verde del lampadario, a contrasto con le applique Metropolis, in cristallo color sabbia, e con la parete in “blanc” rivestita da una carta Pierre Frey.

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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