Vendi casa prima di 5 anni: quali rischi stai correndo

Autore:
Alessia Bartiromo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Tutto quello che c’è da sapere sulla vendita casa prima di 5 anni: quali sono i rischi e cosa dice la normativa sulla possibilità di perdere i privilegi legati alla “prima casa”.

Vendita casa prima di cinque anni con benefit “prima casa”: quali sono i rischi e cosa dice la normativa
Ph credits Oleksandr Pidvalnyi da Pixabay

Quando si decide di acquistare una casa, sono tante le valutazioni in essere che il futuro proprietario mette sul piatto della bilancia. Nel momento in cui si è decisi per il grande passo, nel caso si tratti di una “prima casa”, è possibile usufruire di numerosi sgravi fiscali e agevolazioni. La vita però a volte pone davanti a sé scelte inaspettate: cosa potrebbe succedere se si decidesse una vendita casa prima di cinque anni, con la possibilità di perdere i benefici ottenuti precedentemente?

Vendita casa prima di 5 anni, cosa succede ai benefici fiscali

L’agevolazione fiscale “prima casa” permette agli acquirenti di acquistare l’abitazione con degli sgravi molto importanti, venendo incontro a tutti coloro che decidono di essere proprietari e non affittuari. Si applicano così imposte di registro, ipotecali e catastarie molto ridotte. L’unico vincolo è evitare la vendita anticipata: in quel caso il contribuente perderebbe le agevolazioni in atto, restituendo altresì le imposte con una maggiorazione del 30%. In alcuni casi però, la vendita casa sembra necessaria per delle ragioni specifiche di vita come un trasferimento a lavoro o un cambiamento personale.

La tutela per evitare le speculazioni

Vendita casa prima di cinque anni con benefit “prima casa”: quali sono i rischi e cosa dice la normativa
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Le agevolazioni fiscali “prima casa” rappresentano uno strumento importantissimo di aiuto economico e fattivo ai futuri proprietari di un immobile ma tutelano anche gli stessi e il mercato da eventuali speculazioni. Proprio per questa ragione vi è il vincolo di vendita anticipata, puntando sull’effettiva necessità abitativa dell’utente in questione. Resta necessario per usufruirne, che sia l’immobile che l’acquirente abbiano dei requisiti ben precisi come il fabbricato deve appartenere a determinate categorie catastali e si deve trovare nel Comune in cui l’acquirente ha o intende stabilire la residenza o lavora. Se residente in altro Comune, l’acquirente entro 18 mesi dall’acquisto deve trasferire la residenza in quello dove è situato l’immobile e la dichiarazione di intenti deve essere contenuta nell’atto di acquisto.

Come agire in caso di necessità di vendita improvvisa

Vendita casa prima di cinque anni con benefit “prima casa”: quali sono i rischi e cosa dice la normativa
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Può capitare che sia abbia necessità di vendere la prima casa acquistata con quei benefici prima dei cinque anni del vincolo. Cosa potrebbe succedere? Sicuramente, così come da normativa, la perdita delle agevolazioni concesse, con la restituzione delle stesse maggiorate del 30%. C’è però una via d’uscita: si può vendere la prima casa in anticipo a patto che se ne acquisti un’altra destinata a propria abitazione, non perdendo così i benefit accumulati. Nonostante ciò, si deve però trattare di una piena proprietà mentre non bastano usufrutto e diritto di abitazione. Anche su questo aspetto l’Agenzia delle Entrate si è espressa più volte tramite il suo portale online in maniera chiara e precisa, non lasciando spazio ad interpretazioni alcune.

Vendita casa prima di cinque anni e benefici fiscali: immagini e foto