Superbonus 2024: stop agli sconti in fattura

Autore:
Vanni Sara
  • Laurea in Lettere
Tempo di lettura: 4 minuti

Superbonus 2024: stop agli sconti in fattura. Ecco gli aggiornamenti dopo il decreto governativo sul blocco della cessione dei crediti.

Superbonus 2024 aggiornamento pagamento e rimborsi
Autore: annawaldl / Pixabay.com

Superbonus 2024: gli ultimi aggiornamenti su pagamenti e rimborsi dopo il decreto del governo riguardano il blocco della cessione del credito, che ha avuto molta risonanza tra i contribuenti che avevano avviato l’iter per gli sconti in fattura.

Dal 2022, si stima che, attraverso i vari decreti, siano rimasti bloccati molti miliardi di euro dalle persone e dalle imprese che hanno maturato crediti diretti e indiretti.

Cerchiamo, quindi, di capire meglio la questione.

Stop agli sconti in fattura: aggiornamenti per chi ha avviato i lavori nel 2023

Superbonus 2024, aggiornamenti sul blocco della cessione dei crediti
Autore: 2211438 / Pixabay.com

Il nuovo decreto 39/2024 riguarda uno stop agli sconti in fattura; sono due le opzioni principali che “colpiscono” cittadini e imprese:

  1. Chi ha avviato i lavori nel 2023, ma ha ricevuto fattura non pagata
  2. Coloro che hanno iniziato i lavori nel 2023 ed hanno ricevuto fattura pagata

Nel caso 1, ovvero chi ha ricevuto fattura NON pagata, si rientra in tutto ciò che prevede il decreto approvato dal CdM il 26 marzo 2024: non si possono apportare correzioni o integrazioni perché è stata cancellata la remissione in bonis.

Invece, per il caso 2, ovvero chi ha ricevuto fattura pagata, gli aggiornamenti dopo il decreto del governo non toccano le persone e le imprese che avevano avviato i lavori nel 2023. Infatti, se la fattura risulta pagata entro il 4 Aprile 2024, vige la normativa precedente.  In sostanza, cittadini e imprese possono continuare a usufruire dell’agevolazione del 70%.

Persone e imprese in ritardo con la presentazione di documenti

Un caso a sè riguarda le persone e le imprese che vorrebbero ancora usufruire del Superbonus al 70%, ma non sono riusciti a presentare i documenti richiesti in tempo. (Parliamo di contratti, fatture e APE da presentare entro il 4 Aprile 2024). Per queste situazioni, c’è ancora tempo per inviare i dati, anche se c’è un vincolo: non è possibile modificarli. In altre parole, non si può modificare nessun dato fiscale.

Se non altro, la detrazione al 70% varrebbe ancora per tutto il 2024 per poi scendere al 65% fino al 31 dicembre 2025, almeno fino a nuovi cambiamenti.

Deroghe per lo sconto in fattura

Lo stop allo sconto in fattura e alla cessione del credito non riguarda proprio tutti.  Stiamo parlando degli immobili che sono stati danneggiati dal sisma in Abruzzo e dei territori di Lazio, Marche e Umbria vittime dell’evento sismico del 6 Aprile 2009.  La deroga per lo sconto ha comunque un limite di 400 milioni di euro per l’anno 2024 di cui 70 per i casi sopracitati.

Per tutte le altre abitazioni o territori colpiti da sisma o alluvione (anche in anni successivi) si applica un regime transitorio, che ha dei vincoli specifici relativi sia all’avviamento dei lavori (data termine) che al pagamento delle spese.

Ad ogni modo, il decreto Superbonus è stato modificato più di 30 volte. Per chi non lo sapesse, online esistono anche dei simulatori (veri e propri software) in cui è possibile inserire tutto ciò che è richiesto sul proprio immobile (compresi i dati fiscali) e calcolare una stima delle spese e dell’accessibilità all’agevolazione. 

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Superbonus 2024, stop agli sconti in fattura: foto e immagini

Segue la galleria immagini del Superbonus 2024 e del suo ultimo aggiornamento.