Sismabonus 2025: cosa cambia quest’anno

Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Sismabonus 2025: come funziona la detrazione fiscale. Aliquote per classe di rischio, importo massimo di spesa. Come funziona il Sismabonus per condomini. La detrazione in caso di acquisto di immobile ricostruito.

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Photo by Angelo_Giordano

Il Sismabonus è uno degli incentivi facente parte delle agevolazioni fiscali aventi come obbiettivo il miglioramento dell’efficienza abitativa, potendo provvedere a un adeguamento antisismico degli immobili ubicati in aree ad alto rischio di terremoto, utilizzati sia come abitazione (principale e non) e immobili adibiti ad attività produttive.

Nato con l’intento di aiutare il cittadino italiano a mettere a norma l’abitazione, fino all’anno scorso aveva una maxi aliquota di detrazione fiscale che rendeva molto invitante l’attuazione dei lavori. Con l’ultima manovra finanziaria la situazione è però cambiata, andando poi a differenziare le aliquote fra prima e seconda casa.

Scopriamo come funziona e le detrazioni ammesse.

Sismabonus 2025: come funziona

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interno di edificio abbandonato

Il Sismabonus prevede la detrazione fiscale del 50%, fino al 31 dicembre 2025, delle spese sostenute per interventi rivolti all’adozione di misure antisismiche sugli edifici. Questa aliquota è valida per i lavori effettuati sulla prima casa. Se invece si interviene sulla seconda casa, la detrazione scende al 36%.

Abolita inoltre la regola che ammetteva la detrazione i base alla zona sismica in cui è situato l’immobile. Nel 2025 chiunque potrà sfruttare il bonus, indipendentemente da dove si trovi l’edificio. 

Le detrazioni si applicano in ogni caso ad un importo massimo speso pari a €96000, sempre ripartite in rate di importo uguale per 5 anni (e qui è una conferma della norma in vigore negli anni passati).

Sismabonus: modalità pagamento

Per effettuare il pagamento, è necessario richiedere presso l’ufficio postale o lo sportello bancario dove si effettua l’operazione, il relativo modulo per effettuare i bonifici validi per la richiesta, bonifico bancario o postale parlante.

Devono essere indicati i seguenti dati ed informazioni:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • il numero e la data della fattura.

Sismabonus: visto di conformità

Ricordiamo che è obbligatorio il Visto di Conformità per tutti quei lavori che sono relativi ai diversi Bonus per la casa.

Il Visto di Conformità è il documento redatto da un dottore commercialista o da un ufficio competente; si tratta della conferma che il richiedente l’agevolazione ha rispettato ha rispettato i requisiti necessari.

Come per gli altri Bonus, il Visto di Conformità non è necessario:

  • lavori svolti in edilizia libera
  • aventi importo inferiore a €10.000.

Superbonus più conveniente?

Sorge dunque nel contribuente, a questo punto della discussione, se convenga sfruttare il Superbonus per effettuare questa tipologia di lavori. La risposta è negativa, in parte, in quanto nel 2025, ultimo anno di esistenza del Superbonus, è ammesso a godere della speciale agevolazione soltanto chi avrà iniziato i lavori prima del 15 ottobre 2024.

La maxi aliquota del 110%, che tanto ha fatto discutere in questi anni, è in vigore soltanto per gli immobili situati nelle zone colpite da eventi catastrofali.

Sismabonus 2025: foto e immagini