Segnalazione certificata di agibilità: ecco il nuovo modulo
Il nuovo modulo per la segnalazione certificata di agibilità (SCA) è ufficialmente pronto, ed integra le deroghe del Decreto Salva Casa ai requisiti igienico-sanitari degli immobili. Questo modello porta a completamento, inoltre, l’aggiornamento della modulistica unificata per consentire l’applicazione del Salva Casa.
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Lo scorso 30 luglio la Conferenza Unificata ha approvato le integrazioni apportate al vecchio modulo di segnalazione certificata di agibilità (SCA), portando alla realizzazione del nuovo modello che, aggiungendosi a quelli di CILA e SCIA, porta a completamento l’aggiornamento della modulistica unificata a seguito delle modifiche introdotte in materia dal Decreto Salva Casa.
L’obiettivo, per la SCA così come per gli altri moduli, è rendere più semplice e immediata l’applicazione del Salva Casa, e snellire la burocrazia documentale necessaria per completare gli iter e le pratiche edilizie.
Le Regioni, a questo punto, hanno tempo fino al 30 settembre per adeguare i contenuti informativi del modulo, mentre ai Comuni è concesso un termine prolungato, ma che non deve superare la data del 30 ottobre 2025. Il sistema di adeguamento è lo stesso che hanno seguito i moduli di CILA, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire e il permesso di costruire con l’accordo del 27 marzo scorso. Ecco cosa cambia nel nuovo modello di SCA.
Segnalazione certificata di agibilità

La segnalazione certificata di agibilità (SCA) è una comunicazione che un tecnico abilitato presenta al Comune per attestare il rispetto, da parte di un dato immobile, dei requisiti di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico, tale da renderlo utilizzabile e abitabile. Si tratta di una procedura che ha sostituito il precedente certificato di agibilità e che consente di utilizzare immediatamente l’immobile dopo l’ultimazione dei lavori. Il nuovo modulo integra il vecchio modello con le deroghe introdotte dal Salva Casa e in particolare aggiunge un riquadro in cui si attesta la conformità di:
- locali con altezza non inferiore a 2,40 metri,
- monolocali destinati ad una persona con una superficie minima di 20 mq,
- monolocali destinati a due persone con una superficie minima di 28 mq.
Il tecnico, nel nuovo modello, deve anche indicare se i locali si trovano in edifici sottoposti ad interventi di recupero edilizio e di miglioramento delle caratteristiche igienico-sanitarie, se è stato contestualmente presentato un progetto di ristrutturazione per garantire idonee condizioni igienico-sanitarie dell’alloggio. Queste, in particolare, riguardano una ventilazione naturale adeguata, favorita dalla dimensione e dalla tipologia delle finestre, dai riscontri dell’aria trasversali e dall’impiego di mezzi di ventilazione naturale ausiliari.
Nuovi modelli per il Salva Casa

Come anticipato, questo modello porta a completamento l’iter di aggiornamento della modulistica italiana per l’applicazione del Decreto Salva Casa, che ha già riguardato nuovi modelli di CILA, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire e permesso di costruire. Dopo l’adeguamento delle Regioni e dei Comuni, che da tabella di marcia dovrebbe avvenire entro e non oltre il 30 ottobre 205, dovrebbe risultare più semplice e veloce portare a termine le pratiche di accertamento di conformità, sanatoria e attestazione dello stato legittimo degli immobili previste dal Decreto Salva Casa.
Un aspetto cruciale del blocco del mercato immobiliare italiano, infatti, è proprio la lunghezza dei tempi di espletamento delle pratiche burocratiche, che ingolfano il sistema e spesso fanno desistere gli acquirenti dal comprare e i venditori dall’immettere sul mercato un immobile. Grazie ai nuovi moduli e alle novità introdotte dal Decreto Salva Casa, auspicabilmente questo scoglio si dovrebbe superare anche se, a un anno dalla sua approvazione, non ci sono ancora dati concreti sul numero di pratiche presentate e concluse.