Residenza in una casa e domicilio diverso: è possibile? Cosa dice la legge

Molti di voi si saranno sicuramente chiesti se sia possibile avere residenza in una prima casa ed il domicilio eletto presso una differente soluzione abitativa. Di seguito vi sveliamo cosa prescrive la legge.

Palazzo

 

Chi non si è mai chiesto nella vita, soprattutto quando quest’ultima risulti essere itineranti per ragioni di lavoro, se sia prevista dalla legge, la possibilità di avere residenza in una prima casa ed elezione di domicilio in un’abitazione diversa.

Prima di rispondere al quesito di cui sopra, è all’uopo, opportuno effettuare un distinguo tra residenza e domicilio. Bene, la residenza è qualificabile come il luogo indicato da ciascun cittadino presso l‘Ufficio Anagrafe del proprio comune, ove stabilisce la propria abitazione principale.
In altri termini, è il luogo dove è ubicata l’abitazione in cui si vive gran parte dei 365 giorni all’anno eccetto che per spostamenti dovuti al lavoro e viaggi.
Ancora meglio: la residenza è il luogo dove generalmente dorme il soggetto perchè coincide con la sua abitazione principale dichiarata pubblicamente e corrispondente al vero, pena la configurazione del reato di falso in registro pubblico.
In tal caso si commetterebbe il reato succitato, qualora si dichiarasse quale abitazione principale, pur non essendola più, quella in cui continuino a vivere i soli genitori del dichiarante.
Residenza in una casa e domicilio diverso. E’ possibile? Ecco cosa dice la legge

Cos’è il domicilio

A differenza della residenza, il domicilio è il luogo eletto dal dichiarante per destinare alcune proprie attività lavorative ove, in pratica, riceve determinati atti per relativi affari o le notifiche.


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E’ possibile avere più domicili in relazioni al singolo contratto sottoscritto.

Il domicilio, a differenza della residenza, non è eletto previa dichiarazione nel pubblico registro.

E’ possibile anche eleggere il proprio domicilio nel luogo in cui si ha l’abitazione principale.

Ad esempio, un cliente può eleggere il proprio domicilio presso lo studio del proprio commercialista al fine di far controllare il proprio estratto conto, verificando gli interessi di un contratto di mutuo e far applicare al professionista la richiesta di detrazione fiscale.

Oppure è possibile eleggere proprio domicilio presso lo studio di un avvocato a cui saranno notificati gli atti giudiziari di cui sarà destinatario il proprio cliente al fine di provvedere alla difesa di fiducia conferitagli.

Residenza in una casa e domicilio diverso. E’ possibile? Ecco cosa dice la legge

 

Addivenendo al quesito di cui sopra, è possibile stabilire la residenza presso una determinata abitazione ed il domicilio presso un luogo diverso poichè si tratta di due situazioni giuridiche completamente differenti ed assolventi differenti funzioni.

Pertanto si può fissare la residenza nel luogo in cui è ubicata la propria casa ove si trascorre gran parte della propria vita e, nello stesso tempo, eleggere il proprio domicilio, presso un luogo diverso in cui si svolgono determinate attività per alcuni giorni dell’anno.

Dunque il domicilio non può generare alcuna influenza sulla residenza nè quest’ultima può influire sul cambio di domicilio in un rapporto di autonomia giuridica reciproca


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Pertanto per rispondere alla domanda sopra citata e formulata, è ormai prassi comune avere un domicilio presso un‘abitazione sita in un luogo diverso da quella in cui si trovi la propria abitazione abituale.

Residenza in una casa e domicilio diverso. E’ possibile? Ecco cosa dice la legge

In alcune circostanze, per chi ha la fortuna di lavorare nel medesimo luogo in cui vive, il domicilio corrisponde a quello in cui è ubicata la propria abitazione.

Chi lavora al di fuori del territorio in cui risiede, elegge il proprio domicilio presso il luogo in cui esercita la propria professione: in cui ha il proprio studio professionale o ha sede l’azienda presso cui esercita la propria prestazione lavorativa.


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Tale domicilio cambia a seconda delle esigenze e non è necessario che venga aggiornato e non necessita di una registrazione presso il registro pubblico.

Il domicilio non inficia la residenza e quest’ultima non intacca la prima. Sono due concetti giuridici diametralmente opposti ma che possono confluire anche nell’ambito della medesima abitazione.

E’ possibile eleggere domicilio presso il luogo in cui si risiede naturalmente ovvero eleggere il domicilio in un luogo diverso per svolgere determinate attività o per ricevere la notifica di determinati atti.

Avv. Ennio Carabelli
  • Laurea in Giurisprudenza
  • Abilitazione Forense presso la Corte d'Appello di Salerno
  • Giornalista Pubblicista
  • Autore specializzato in controversie legali, normative, condominio, casa, successioni, contratto, mutui.
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