Quale erede deve restituire all’inquilino la cauzione a scadenza del fitto?

Cosa si verifica quando alla scadenza del fitto c’è da restituire la cauzione corrisposta dall’inquilino? Chi tra gli eredi è tenuto a versarla?

Quale erede deve restituire all’inquilino la cauzione a scadenza del fitto?

In caso di successione ereditaria su di un bene immobile da parte di più eredi, ci si chiede a chi spetti restituire all’inquilino la cauzione per la scadenza del fitto allorquando il locatore muoia?

Il diritto di proprietà su di un bene, trasla alla stregua dei debiti dal de cuius agli eredi all’atto della morte del legittimo proprietario.

Tali debiti e crediti lasciati dal de cuius dovranno essere divisi ai designati eredi secondo quanto indicato nel testamento o in assenza in conformità alle norme del codice civile.

Per quanto attiene, invece, il deposito cauzionale, quest’ultimo segue le medesime regole stabilite per le spese condominiali che risultano essere divise, qualora ci si trovi dinnanzi ad una comunione ereditaria, in relazione alle singole quote.

Morte del locatore alla scadenza del contratto, chi restituisce tra gli eredi la cauzione? La sentenza della Corte di Cassazione

La Suprema Corte di Cassazione ha statuito che se la casa va in eredità ad un solo successore, quest’ultimo dovrà restituire la cauzione anticipata dall’inquilino.

In caso di inadempimento, il conduttore potrà rivalersi nei confronti dell’erede quale nuovo proprietario del bene, al fine di ottenere le somme dovute con l’aggiunta degli interessi maturati.

Di contro, se gli eredi dell’immobile siano più di uno, trattandosi in tal caso di comunione ereditaria, ciascuno degli stessi provvede, per la propria parte, a restituire la cauzione.

Il criterio di suddivisione della cauzione è stabilito proporzionalmente tra gli eredi in forza della propria quota di proprietà sul bene ereditato.

Il singolo erede non potrà rispondere dell’inadempimento al pagamento della propria quota da parte degli altri eredi.

Ma vi è di più: allorquando il de cuius avrà lasciato il bene, in usufrutto, ad un singolo eredegraverà in capo al legatario che ha beneficiato di tale diritto reale minore, l’obbligo di procedere alla restituzione della cauzione in favore del conduttore.

Tale orientamento giurisprudenziale è stato confermato dalla Suprema Corte di Cassazione che, con apposita sentenza, ha statuito come nel caso in cui un bene sia dato in usufrutto, la qualità di locatore ricade con relativi obblighi, in capo all’usufruttuario e non anche sui nudi proprietari.

Restituzione della cauzione: come procedere

La cauzione dev’essere restituita al conduttore sulla scorta degli interessi seppur il contratto di locazione preveda diversamente.

Pertanto, la clausola apposta nel contratto che preveda l’esclusione degli interessi maturati sulla somma da destinare quale cauzione in favore del conduttore, al termine del contratto, è nulla.

La somma della cauzione potrà essere compensata con i canoni non erogati dal conduttore, ma se sussistono danni cagionati all’immobile, tale tipo di compensazione dovrà essere oggetto di relativo accordo tra le parti.

In tal caso, qualora non si raggiunga ad un incontro di volontà, spetterà all’autorità giudiziaria adita, stabilire l’ammontare delle spese relative al ripristino dell’appartamento non potendo essere fatta tale valutazione, direttamente ed unilateralmente, da parte del locatore.