Morosità e danni all’immobile: un’assicurazione dedicata ti può tutelare
Attivare un’assicurazione sulla casa in affitto è una tutela sia per il proprietario che per l’inquilino, in quanto da un lato garantisce al locatore una protezione da eventuali danni o morosità, e dall’altro aiuta nel risarcimento del danno. Ecco quali sono le soluzioni a disposizione e a chi si addicono.
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Mettere una casa in affitto vuol dire affidare un immobile di proprietà ad una terza persona, e questo può risultare un’operazione di grande successo per entrambe le parti, oppure un vero e proprio incubo.
Sempre più spesso si sente parlare di morosità, di danni causati agli immobili e di inquilini che non vogliono andarsene, ma anche di proprietari che richiedono più del dovuto o imputano agli inquilini danni che non hanno causato. Per tutte queste motivazioni, stipulare un’assicurazione sulla casa in affitto rappresenta una soluzione che tutela entrambe le parti: ecco tra quali si può scegliere.
Assicurazione sulla casa in affitto

L’assicurazione più diffusa per le case in affitto è l’RC Inquilino (Responsabilità Civile Inquilino), una polizza che nasce per proteggere il patrimonio dell’affittuario.
L’inquilino, infatti, assume la custodia dell’immobile nel momento in cui prende una casa in affitto, e risponde sia della perdita che del deterioramento che accadono durante la locazione, a meno che non riesca a provare che tale deterioramento non è imputabile a lui.
Questa assicurazione, quindi, copre il rischio civile verso il proprietario per i danni involontari causati all’immobile, evitando che l’inquilino debba risarcire di tasca propria danni ingenti e protegge la responsabilità dell’inquilino. In particolare, copre danni come:
- incendio e scoppio: copre la ricostruzione o la riparazione dell’appartamento;
- ricorso terzi: copre i danni verso altre persone (es. vicini);
- spandimento d’acqua e ricerca guasti: copre i costi necessari per rompere il muro e trovare il punto di rottura in caso di rotture accidentali di tubazioni o di traboccamento di elettrodomestici come lavatrici o lavastoviglie.
Affitto Sicuro contro la morosità

Il secondo tipo di polizza che si può attivare è una tutela per il proprietario dal mancato pagamento del canone di locazione da parte dell’inquilino: Affitto Sicuro. Si tratta di una garanzia specifica per le perdite pecuniarie e l’assistenza legale che blinda la rendita del locatore senza però sollevare il conduttore dalla responsabilità civile.
Il costo del premio, in questo caso, va dal 2 al 10% del canone annuo, ma in base alla formula scelta si può configurare anche come una quota fissa da versare una tantum. Solitamente questa copertura è inserita in pacchetti assicurativi completi, e rimborsa i canoni d’affitto persi, copre le parcelle degli avvocati, i costi di notifica e le spese degli atti giudiziari per lo sfratto, includendo spesso anche il risarcimento per i danni arrecati all’immobile al termine dell’affitto.
Prima di pagare, l’assicurazione deve fare le sue verifiche, e prima di accettare la stipula la compagnia effettua uno screening dell’inquilino, fissando anche un massimale di indennizzo da versare (calcolato in base al canone annuo di affitto).
Si tratta di un tipo di polizza che sta letteralmente spopolando in Italia, poiché risponde ai timori dei proprietari circa il rischio di morosità, fenomeno dilagante nel nostro Paese e che spinge molti proprietari a rinunciare all’affitto in toto. Grazie a soluzioni come Affitto Sicuro, l’RC Inquilino e il Fondo Morosità incolpevole, però, entrambe le parti sono tutelate e i contratti di affitto sono più sicuri.
La legge italiana non impone l’obbligo di assicurazione per gli affitti, ma inserire una polizza tra le clausole del contratto di affitto è una soluzione per inserire questa tutela per entrambe le parti e, in questo caso, l’inquilino non può esimersi dal pagare il premio assicurativo.