Locazione senza contratto: cosa rischia l’inquilino

Quali sono i rischi che intercorre l’inquilino di casa per l’uso ed il godimento di un’abitazione in affitto concesso senza stipula di alcun contratto? E’ risultante essere perseguibile il solo inquilino o in solido ne risponde anche il proprietario di casa? Ecco tutte le conseguenze dell’affitto in nero.

i-vantaggi-di unire-due-appartamenti-8Locazione di un’abitazione senza alcun contratto stipulato tra le parti: chi rischia di più?

C’è chi crede, erroneamente, che l’assenza di un vincolo negoziale sia causa di conseguenze legale per violazioni fiscali, solo ed esclusivamente per il proprietario di casa.

Invero, a rischiare grosso è anche l’inquilino che, in solido con il proprietario, deve rispondere della mancanza di una regolarizzazione del vincolo siglato con il proprietario.

Chi accetta l’affitto senza un contratto regolarmente registrato, risulta essere correo del reato di evasione fiscale alla stregua del proprietario dell’immobile.


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La registrazione del contratto di locazione, invero, grava solo sul proprietario, ma la responsabilità fiscale per l’assenza del contratto grava anche in capo al conduttore.

In tal caso, infatti, l’inquilino inosservante dell’obbligo di sottoscrivere un contratto di locazione, rischia il pignoramento dei beni. Potrà infatti ricevere la cartella esattoriale che lo costringa a corrispondere le somme dovute.

Le sanzioni fiscali sono a carico dei conduttori inadempienti seppur il contratto sia registrato qualora quest’ultimo determini il pagamento di una somma inferiore rispetto a quanto pattuito.

L’omessa stipula e registrazione del contratto di locazione di un immobile, comporta la possibilità da parte del proprietario di essere sanato con il ravvedimento operoso.

Affitto senza contratto: cosa rischia l’inquilino?

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L’inquilino che accetta l’omessa stipula del contratto di locazione è sottoposto a sanzioni fiscali in solido con il proprietario.

Il proprietario, invero, entro 30 giorni dalla stipula è tenuto a registrare il contratto di locazione, altrimenti si considera un atto posto in essere a “nero”, al di fuori dei casi di tipicità.

Seppur tale obbligo gravi in capo al proprietario, gli inquilini sono soggetti a sanzioni fiscali complici dell’evasione a danno dell’Agenzia delle Entrate.

Pentimento operoso: cos’è

Con il cosiddetto “pentimento operoso”, il proprietario può provvedere a regolarizzare la posizione con il fisco, registrando il contratto anche se tardivamente.


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In tal caso il “pentimento operoso” non solo è finalizzato a ridurre gli effetti delle sanzioni fiscali derivanti dall’affitto a nero ma permette di beneficiare degli sconti per la pressione fiscale successiva all’accertamento della violazione.

Per i casi di ritardo di registrazione del contratto oltre i 30 giorni, la sanzione è pari al 6% con importo minimo di 20 euro.

Per il ritardo di 90 giorni di ritardo, la sanzione è pari al 12% dell’importo mentre per i casi di ritardi di oltre un anno la sanzione è al 15% dell’importo.

Avv. Ennio Carabelli
  • Laurea in Giurisprudenza
  • Abilitazione Forense presso la Corte d'Appello di Salerno
  • Giornalista Pubblicista
  • Autore specializzato in controversie legali, normative, condominio, casa, successioni, contratto, mutui.
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