Furto di pacchi in condominio: chi è responsabile?

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

Quando si verifica un furto di pacchi in condominio, prima che questi vengano consegnati al legittimo proprietario, chi è da considerarsi responsabile per il danno? Esistono gli estremi per chiedere un risarcimento al condominio? Ecco cosa dice la legge a riguardo.

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Furto di pacchi in condominio: chi è responsabile?
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Una delle maggiori comodità quando si ha a disposizione il servizio di portierato in un condominio, è quella di far arrivare le proprie spedizioni, pacchi, posta, ecc. direttamente a casa, senza paura che non ci sia nessuno a ritirarli.

Purtroppo però, a volte capita che i pacchi vengano rubati prima di arrivare al legittimo proprietario. In questi casi, oltre ad arrabbiarsi, cosa si può fare? Esistono gli estremi per chiedere un risarcimento al condominio, oppure la responsabilità ricade esclusivamente sul proprietario?

Una premessa importante da fare è che il furto di pacchi in condominio è considerato alla stregua di un furto all’interno di un’abitazione privata a livello legislativo. La portineria, infatti, non è un luogo neutro, ma viene vista come una pertinenza della privata dimora, ossia uno spazio collegato all’abitazione e destinato ad assicurare servizi agli inquilini. Rubare qualcosa da lì, quindi, equivale ad introdursi in casa altrui ed effettuare il furto tra le mura domestiche.

Furto di pacchi in condominio

Furto di pacchi in condominio: chi è responsabile?
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Prima di capire su chi ricade la responsabilità dei pacchi rubati in condominio, è bene capire quali tipi di furto prevede la legge, e quali conseguenze sono collegate ad ognuno di essi:

  • furto semplice: es. appropriarsi di un oggetto lasciato incustodito, si punisce con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e richiede la querela della persona offesa;
  • furto aggravato: es. taccheggio nei supermercati, si punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e si commette con mezzi fraudolenti o approfittando della pubblica fede;
  • furto in abitazione e furto con strappo: si punisce con la reclusione da 4 a 7 anni e include i furti perpetrati con violenza sulla persona o all’interno di abitazioni e pertinenze private.

Riportando il tutto alla materia dei pacchi in condominio, quindi, si può verificare sia un furto aggravato, se il malfattore sottrae un pacco al corriere mentre questi ne sta consegnando altri, lasciando incustodito il furgone, sia un furto all’interno della portineria. Come sancisce la sentenza n. 48916/2022 della Corte di Cassazione, e come anticipato, in questo caso il furto si annovera tra quelli in abitazione.

Chi si prende la responsabilità?

Furto di pacchi in condominio: chi è responsabile?
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A questo punto, però, chi si può incolpare del furto? Se il corriere lascia un pacco in una portineria vuota, quando il portiere non è presente, il condominio non ha alcun obbligo diretto di custodia dei pacchi, tranne nel caso in cui questo sia espressamente deliberato. In questo caso, la responsabilità si può far ricadere sul corriere stesso, che probabilmente non ha rispettato le modalità di consegna. Se invece il portiere accetta formalmente il pacco, la custodia si configura automaticamente. Questo vuol dire che se si verifica un furto, il portiere (e il condominio di conseguenza) può dover rispondere del danno.

La medesima valenza ha un furto in un’area comune del condominio, come l’androne, le scale o i garage. In questo caso, quindi, il condomino può valutare un’azione nei confronti del condominio, il quale può successivamente rifarsi sul suo dipendente (il portiere) se lo reputa necessario e riscontra dolo o grave negligenza. Si tratta di una procedura che raramente si mette in atto, ma che è bene conoscere per tutelarsi e far valere i propri diritti.

Furto di pacchi in condominio: foto e immagini