Esenzione ICI sulla prima casa: una sentenza cambia tutto

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

Una recente sentenza della Corte Costituzionale cambia tutte le carte in tavola in materia di esenzione ICI sulla prima casa, sciogliendo un nodo su cui da tempo si dibatteva parecchio. In particolare, un articolo del d.lgs. n. 504/1992 è stato dichiarato illegittimo: questo cambia tutto, ecco perchè e chi ne sarà interessato.

Guarda il video

Esenzione ICI sulla prima casa: una sentenza cambia tutto
Photo by lecreusois – Pixabay

L’articolo 8, comma 2 del d.lgs n. 504/1992 subordina l’esenzione dell’imposta comunale sugli immobili all’abituale dimora non solo del contribuente, ma anche dei suoi familiari. Questo vuol dire che, per ottenere l’esenzione dell’ICI sulla prima casa, non è solo il contribuente a dover abitare abitualmente lì, ma lo stesso deve valere per il suo intero nucleo familiare. Questa specifica solleva da tempo parecchi dubbi, soprattutto con l’evoluzione delle dinamiche familiari a livello societario.

Infatti, al giorno d’oggi la coabitazione tra coniugi o familiari dello stesso nucleo non è più scontata, e sono sempre di più i casi in cui due coniugi non vivono insieme, o il nucleo familiare è frammentato in più immobili, per i motivi più disparati. Una recentissima sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la parte dell’articolo in cui si fa riferimento a questo punto, cambiando completamente le carte in tavola.

Esenzione ICI sulla prima casa

Esenzione ICI sulla prima casa: una sentenza cambia tutto
Photo by ohalek00 – Pixabay

Fino alla sentenza n.112/2025, depositata lo scorso 18 luglio 2025, l’esenzione dell’ICI sulla prima casa si poteva ottenere solamente se il contribuente e il suo intero nucleo familiare istituivano nell’immobile la loro dimora abituale. Questa parte dell’art. 8, comma, 2, del d.lgs. n. 504/1992 è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale, in virtù dei cambiamenti sociali intervenuti a livello familiare. Oggi, infatti, non è detto che due coniugi o l’intero nucleo familiare conviva sotto lo stesso tetto. I motivi possono essere di diversa natura:

  • lavorativi,
  • di studio,
  • assistenziali verso gli anziani,
  • separazioni non conflittuali.

Di conseguenza, era necessario aggiornare la normativa, in quanto pretendere una convivenza che sia solo fiscale per poter ottenere l’esenzione dell’imposta comunale sugli immobili crea una disparità di trattamento che non può essere giustificabile. Quello che è stato giudicato incostituzionale è la violazione dei principi di uguaglianza, famiglia e capacità contributiva. In primo luogo, era incostituzionale la disparità di trattamento verso chi, pur avendo la stessa situazione fiscale e patrimoniale, non conviveva. Inoltre, la Costituzione tutela la famiglia e impone di agevolarla, e richiede al sistema fiscale di ispirarsi alla capacità contributiva.

Cosa cambia d’ora in poi

Esenzione ICI sulla prima casa: una sentenza cambia tutto
Photo by Olessya – Pixabay

L’ICI è un’imposta reale che colpisce il possesso di un immobile, e l’esenzione per l’abitazione principale è giustificata dal fatto che quell’immobile non genera ricchezza, ma risponde all’esigenza abitativa del proprietario. Ciò che sarà rilevante, d’ora in avanti, è quindi solamente il fatto che sia il contribuente a viverci stabilmente, senza andare a guardare con chi convive (o non convive). Questa sentenza è stata già recepita come un enorme passo in avanti, in quanto afferma che una famiglia che ha residenze diverse non può essere penalizzata con una tassazione più alta.

Quello che cambia, quindi, è che d’ora in poi tutti i contribuenti che fino ad oggi erano stati esclusi dall’esenzione perchè il coniuge o i figli vivevano altrove, potranno finalmente ottenere l’esenzione.

La decisione della Corte Costituzionale segue la scia delle nuove disposizioni IMU in materia di trattamento distinto della situazione familiare fiscale e quella reale immobiliare. Anche i casi di separazione e divorzio, infatti, hanno fatto sorgere dubbi in tema di chi debba o meno pagare l’IMU. La giurisprudenza però, sembra si stia muovendo in una direzione più consona per le dinamiche familiari moderne.

Esenzione ICI sulla prima casa, una sentenza cambia tutto: foto e immagini