Ecobonus 50%: FAQ e chiarimenti

Ecobonus 50%: come funziona la detrazione per effettuare lavori per un maggior risparmio energetico. Quali lavori, come pagare, permessi necessario. FAQ.

Ecobonus 50%: FAQ e chiarimenti

Ecobonus 50%: come sapere proprio tutto sull’agevolazione fiscale per migliorare l’efficienza energetica della propria casa e vivere meglio. Conosciamo quali lavori danno il diritto ad ottenere un rimborso dall’Agenzia delle Entrate. Chi ha diritto al bonus e come effettuare i pagamenti in maniera sicura.

Le risposte a tutti i quesiti che il contribuente italiano si pone prima di iniziare, ma non solo.

 

Che cosa è Ecobonus 50%?

L’Ecobonus 50% consiste in un provvedimento atto a rendere meno onerose le spese da sostenere per effettuare lavori ed opere nell’abitazione aventi come obbiettivo finale una miglior efficienza energetica.

Quali sono i lavori che danno diritto a godere dell’Ecobonus 50%?

Gli interventi sono:
• acquisto e posa in opera di finestre con infissi
• acquisto e posa in opera di schermature solari
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti con caldaie a biomassa e caldaie a condensazione con efficienza pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento delegato (VE) N. 811/2013
• acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di €30.000

Come beneficiare della detrazione?

Per godere dell'agevolazione fiscale dell’ecobonus 50% occorre avere un titolo idoneo che determini il possesso ovvero essere:
- proprietario o nudo proprietario titolare di un diritto reale di godimento quali usufrutto, uso, abitazione o superficie
- locatario o comodatario (prima occorre consenso del legittimo possessore) - familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile ristrutturato, purchè sostenga le spese con intestazione di fatture e bonifici
- convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche quando manca il contratto di comodato.

I titolari di reddito d’impresa possono sfruttare l’Ecobonus 50%? Su quali immobili?

Anche chi consegue un reddito d’impresa è ammesso all’agevolazione fiscale, ovvero:
- società di persone: società semplice SS, società in nome collettivo SNC; società in accomandita semplice SAS;
- società di capitali: società a responsabilità limitata semplificata SRLS, società per azioni SPA, società a responsabilità limitata SRL, società in accomandita per azioni SAPA.
Non c’è alcuna limitazione sulla tipologia di immobili, quindi la detrazione è valida sia per immobili patrimoniali che strumentali.

Quali sono i requisiti degli immobili?

Gli immobili per i quali si intendono effettuare lavori di miglioramento dell’efficienza energetica devono essere già esistenti, ovvero iscritti regolarmente al catasto. Sono pertanto esclusi gli edifici in costruzione) ed essere dotati di un impianto di climatizzazione funzionante o per lo meno riattivabile.

Quali tipologie di immobili rientrano nel bonus?

Tutti gli immobili regolarmente iscritti al catasto possono beneficiare di interventi atti al miglioramento delle prestazioni energetiche ed essere ammesse alla detrazioni. Dunque anche gli immobili di pregio, come quelli iscritti nelle categorie A1, A8 e A9 possono vedersi riconosciuti il diritto.

Quali sono gli importi massimi detraibili?

Gli importi massimi detraibili in base alla tipologia dell’intervento effettuato sono:
• interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale: €30.000
• interventi di riqualificazione dell’involucro di edifici esistenti: €60.000
• opere di riqualificazione energetica globale: €100.000
• installazione di pannelli solari destinati alla produzione di acqua calda, sia per usi domestici che industriali; per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università : €60.000

Come funziona le detrazione 50%?

L’agevolazione fiscale consiste nella detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto. La detrazione viene effettuata in 10 rate annuali di pari importo.

La quota eccedente alla mia capienza fiscale viene rimborsata?

Per la quota eccedente non ho diritto ad alcun rimborso e nemmeno può essere riportata negli anni successivi. Con un esempio possiamo chiarire meglio. Se l’IRPEF derivante dalla mia dichiarazione è pari a €4.000, ma la quota annua che si potrebbe ottenere a rimborso dallo Stato per i lavori ammessi al beneficio è pari a €8.000, la quota eccedente di €4.000 è persa. Non è ammesso nemmeno il rinvio al periodo successivo.

Come devo pagare i lavori effettuati per beneficiare dell’Ecobonus 50%?

Le spese devono essere pagate obbligatoriamente con bonifico parlante, bancario o postale, sul quale risulti numero e data della fattura ( o di tutte quelle interessate), causale del versamento, codice fiscale ed il numero di partita IVA del beneficiario della detrazione. Non è necessario il bonifico parlante in caso di sconto in fattura o di cessione del credito. In questo caso è sufficiente anche un bonifico di tipo tradizionale. I soggetti che svolgono attività d’impresa non sono obbligati a pagare con bonifico.

Ho sentito parlare di Comunicazione all’ENA? Cos’è ? Chi la deve effettuare?

Entro 90 giorni dal termine dei lavori, il contribuente deve effettuare l’invio dei documenti all’ENEA, ente preposto. La comunicazione può avvenire per via telematica o spedendo i documenti per posta.

Cessione del credito e sconto in fattura: cosa sono?

In alternativa alla detrazione 50%, posso scegliere fra due alternative:
-Cessione del credito
-Sconto in fattura

Cosa sono sconto in fattura e cessione del credito?

Lo sconto in fattura permette ad un soggetto di effettuare lavori per l'abitazione godendo immediatamente del beneficio fiscale, che si trasforma appunto in sconto al momento dell’acquisto. Trasferisce all'azienda il compito di recuperare il credito d’imposta. Anche in questo caso, la percentuale di sconto è determinata dalla contrattazione fra le parti, purché entro il limite massimo dello sconto pari al 50%.

Sono un privato: posso chiedere lo sconto in fattura?

Si. Lo sconto in fattura può essere richiesto soltanto da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.

Quali documenti devo conservare?

In caso di controlli successivi, occorre poter presentare, copie dei bonifici, documentazione di trasmissione della comunicazione all’ENEA oltre ad eventuali pratiche di avvio dei lavori (CILA/SCIA).

Contemporaneamente posso godere di Ecobonus 50% e Bonus mobili 50%?

La risposta è positiva. Se sto effettuando lavori di ammodernamento di un immobile, posso ottenere le differenti agevolazioni, purchè si tratti di fatture differenti.

Ho un dubbio circa la possibilità di usufruire dell’Ecobonus 50%. A chi posso rivolgermi?

Per un chiarimento e porre un quesito di natura fiscale ci si può rivolgere all’Agenzia delle Entrate chiamando il numero verde 800 90 96 96 oppure attraverso l’Interpello tributario dell’Agenzia delle Entrate.


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Davide Bernasconi
  • Laurea in Economia e Commercio, indirizzo Internazionale
  • Autore specializzato di design e arredo d'interni
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