Differenza tra Sanatoria e Condono Edilizio


Differenza tra sanatoria e condono edilizio. Cos’è il condono edilizio. Cosa risolve. Cos’è la sanatoria. Chi può richiederla. Quando serve. Quanto costa la sanatoria.

ristrutturazione-garageLa materia dei lavori edili, in termini burocratici, è spesso molto complessa, tale che spesso la differenza tra sanatoria e condono edilizio è poco chiara.

In questo modo il cittadino è costretto ad affidarsi ad un professionista del settore, e conseguenti costi da sostenere, per poter procedere ad effettuare lavori nell’abitazione o nell’ufficio di proprietà.

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Le sanzioni che vengono comminate in caso di mancato rispetto della normativa in vigore sono salate ed allora, prima di intraprendere un qualunque intervento edilizio, meglio assicurarsi della reale possibilità e della modalità per procedere.


Condono Edilizio: cos’è

ristrutturazione-casaIl condono edilizio è un provvedimento emanato dal Governo con il quale i cittadini possono provvedere ad ottenere l’annullamento di una pena o sanzione per aver provveduto ad un’opera senza prima aver provveduto a chiederne il permesso in maniera lecita.

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In questo modo il cittadino, mediante un’autodenuncia, dichiara di aver effettuato una costruzione, un ampliamento od altra modifica con l’intenzione di sanare l’opera.

Finora in Italia sono stati 3 i condoni edilizi, così elencati:

  • la legge numero 47/1985
  • la legge numero 724/1994
  • la legge numero 326/2003

La legge del condono edilizio ha un termine iniziale ed un termine finale, entro cui ciascuno, previa richiesta, può risolvere la situazione dell’abuso edilizio mediante una pratica burocratica e pagando una somma di denaro secondo quanto stabilito.

Al momento, sebbene si parli di un nuovo condono edilizio, in particolare in prossimità delle elezioni politiche, non sono alla vista nuovi decreti del Governo in materia.

Cosa risolve

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Il condono edilizio consente, a chi ne fa richiesta, di regolarizzare gli abusi edilizi compiuti negli anni precedenti.

In questo maniera, a livello di catasto, la sua proprietà risulterà iscritta come è attualmente.

Essendo una norma che presenta un periodo di tempo limitato, la richiesta deve essere fatta nei modi e nei termini stabiliti nella legge.

Sanatoria: cos’è

casale-3La sanatoria è invece un provvedimento amministrativo che permette di regolarizzare tutte quelle situazioni in cui si è agito senza richiedere preventivamente il permesso di costruire, la CILA o SCIA.

Dunque, in questo modo, vengono rese legali le opere che fino a quel momento erano illecite per mancanza di regolari permessi o autorizzazioni.

Per ottenere la sanatoria, non è sufficiente pagare una sanzione.

E’ fondamentale provare che le opere edili da sanare abbiano la doppia conformità, ovvero sia rispetto alle norme in vigore quando si è provveduto agli interventi che rispetto alla normativa in vigore.

Chi può richiedere

ristrutturazione-casa-piantinaLa sanatoria edilizia può essere richiesta da colui che ha commesso l’abuso (il titolare del permesso di costruire, il committente e il costruttore) oppure dall’attuale proprietario dell’immobile.

Quando si chiede

Si ricorre alla sanatoria generalmente quando si è provveduto nel tempo ad effettuare interventi nell’abitazione come l’allargamento di una stanza, una ristrutturazione che ha modificato le dimensioni interne, senza prima aver provveduto a richiedere i regolari permessi.

In particolare, quando si è in fase di trattativa per la cessione di un immobile, il notaio richiede che venga regolarizzato lo stato di fatto, obbligando il proprietario di sanare la situazione, facendo si che le schede catastali vengano corrette.

Quanto costa

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Per gli interventi più invasivi, il provvedimento di sanatoria prevede il versamento di un contributo di costruzione pari al doppio di quanto previsto in caso di adempimento tempestivo. Ovviamente, tali interventi devono poter prevedere il requisito della doppia conformità.

La sanatoria può essere richiesta anche per le opere invece di minore impatto, ovvero quelle per cui sarebbe bastato richiedere semplicemente la CILA o la SCIA

In questi casi, tali adempimenti, indicati come tardivi in quanto richiesti dopo l’avvio dei lavori, prevedono il pagamento di una sanzione che è pari a 1000 euro per la CILA per le opere già concluse, ridotta a 333,33 qualora si richieda durante le fasi di lavoro.

Per la SCIA invece , la sanzione è variabile fra 516 e 5.164 euro, importo determinato dal responsabile del procedimento, in base all’aumento di valore dell’immobile; qualora si richieda con i lavori ancora in corso, la multa sarà pari a 516 euro.


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