Differenza tra mercato tutelato e mercato libero

Alessandro Mancuso
  • Autore specializzato in Design

Che differenza c’è tra Mercato Libero e Mercato a Maggior Tutela dell’energia? Quale conviene, come funzionano, cosa prevede la normativa, tempistiche.

Differenza tra mercato tutelato e mercato libero

In un momento storico in cui il tema dell’energia è diventato argomento di discussione in ogni ambito, dal familiare al governativo, diventa opportuno spiegare la differenza tra mercato tutelato e mercato libero.

A partire dal 2024, sarà in vigore la nuova normativa che stabilisce che il mercato italiano dell’energia abbandonerà il regime di Maggior Tutela, in cui i prezzi sono stabiliti dall’Authority, a favore del Libero Mercato.

In questa nostra guida scopriamo le diversità tra i due sistemi e le informazioni necessarie per comprendere come comportarsi, fino all’entrata in vigore del nuovo sistema in materia energetica.

Mercato libero o maggior tutela aspetti generali

Differenza tra mercato tutelato e mercato libero

Da diverso tempo, a cadenze più o meno regolari, si ripropone la questione dell’addio definitivo al mercato tutelato a favore del mercato libero.

Un passaggio che viene definito epocale per gli utenti, anche se molti di loro non sanno cosa significa in concreto, soprattutto quali saranno le effettive conseguenze di una simile cambiamento in campo energetico.

Per tale motivo, approfondiamo il significato e le principali differenze tra queste due tipologie.

Mercato tutelato cos’è

Differenza tra mercato tutelato e mercato libero

Il mercato tutelato prevede l’accesso all’energia in base a condizioni stabilite dall’autorità di controllo.

Ciò significa che i consumatori utilizzano forniture energetiche in cui il prezzo è regolato e controllato, su base trimestrale, da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti).

La fluttuazione dei prezzi risulta così strettamente collegata all’oscillazione di valore delle materie prime. Una situazione di tutela che terminerà il 1° gennaio 2024 a favore della liberalizzazione del mercato.

Mercato libero cos’è

Differenza tra mercato tutelato e mercato libero

Il processo di liberalizzazione nel mercato energetico ha avuto inizio nel corso degli anni ’90 con il decreto Bersani.

L’art. 12 del Decreto Legge n° 162/2019, ha fissato l’obbligo di passaggio tra i due regimi a partire dal primo gennaio 2024.

Cosa significa? Semplicemente che non ci sarà più l’autorità di Stato a calibrare i costi dell’energia, con i prezzi che verranno stabiliti dalle società.

Il legislatore in questo modo prospetta più concorrenza e maggiori soluzioni contrattuali, offrendo al singolo consumatore la facoltà di scegliere quella che reputa a lui più conveniente. L’obiettivo è ripetere quanto registrato negli anni passati con la liberalizzazione nel settore della telefonia.

Nel mercato libero verrà data all’utente la possibilità di negoziare le tariffe con il venditore.

Principale differenza

Da quanto descritto finora, sono chiare le diversità tra i due regimi ma è opportuno sottolineare che la principale differenza tra mercato libero e mercato tutelato è riferita esclusivamente alla fornitura e alla promozione delle tariffe.

Con riferimento alle spese per il contatore, le imposte ed i costi di rete, risultano identici in entrambi i regimi.

Passaggio mercato libero

Differenza tra mercato tutelato e mercato libero

Attualmente ogni consumatore può scegliere di sottoscrivere una tra le due opzioni anche se, come visto precedentemente, dal primo gennaio del 2024 dovrà entrare obbligatoriamente nel mercato libero.

Le due soluzioni da poter adottare al momento sono pertanto:

  • Rinviare l’ingresso nel mercato libero: decidere di posticipare e restare sotto il regime del mercato tutelato dell’energia fino al 31 dicembre 2023. È opportuno sottolineare che chi sceglie questa opzione, non incorre in nessuna multa o sanzione.
  • Accedere immediatamente al mercato libero: le società già dispongono di diverse offerte e tipologie di contratti, per adeguarsi alla necessità della clientela.

Le principali aziende sono presenti in entrambi i regimi di mercato anche se con diverso nome. Per esempio, quando parliamo di Enel mercato libero troviamo “Enel Energia” mentre per il servizio Enel maggior tutela si parla di “Enel Servizio Elettrico Nazionale”.

Tra le altre società del comparto segnaliamo Edison Energia, Eni Gas e Luce, Optima Italia, Sorgenia, Acea Energia.

Mercato libero pro e contro

Differenza tra mercato tutelato e mercato libero

Cambiare regime può generare incertezza ma l’adesione al mercato libero, almeno sulla carta, dovrebbe offrire più vantaggi al consumatore. Basti pensare alla rivoluzione nel settore della telefonia con la liberalizzazione delle tariffe e maggiore flessibilità nelle offerte. Bisogna peraltro considerare, come anticipato in questo nostro articolo, che soltanto una parte dei costi in bolletta potrà essere “negoziata” dall’utente, la restante sarà identica a quella presente nel regime tutelato (imposte, costo rete, spese contatore). Dal punto di vista pratico, è sufficiente sottoscrivere un nuovo contratto con il fornitore scelto, per accedere al mercato libero.

In Maggior Tutela invece, i prezzi sono stabiliti da un ente e variano ogni tre mesi. Attualmente la scelta contrattuale ricade tra tariffa monoraria (costo identico nelle 24 ore) e bioraria (variabile a seconda dell’ora d’utilizzo).

Con il mercato libero i prezzi delle materia prima sono definiti nel contratto, in più è possibile usufruire di servizi energetici aggiuntivi e altre funzionalità rispetto al regime di maggior tutela.

La concorrenza tra distributori potrà rivelarsi un aspetto positivo per il consumatore, oltre che responsabilizzarlo nella ricerca della migliore tariffa luce e gas. Un esempio? Il prezzo bloccato della componente energia per un periodo di 6 o più mesi.

Conclusioni

Differenza tra mercato tutelato e mercato libero

L’idea di una tariffa fissa controllata dallo Stato appare ai più effettivamente anacronistica. Naturalmente bisogna sottolineare che al posto di ARERA ci sarà l’Antitrust a vigilare sui distributori, in modo che tutto avvenga nel rispetto delle normative di legge.

Scegliendo l’offerta più adatta alle proprie necessità, con il mercato libero si potrà risparmiare di più rispetto al regime tutelato, usufruire di sconti, premi e servizi extra, come internet e telefono, in un unico canone mensile.