Detrazione impianto allarme 2020


Come sfruttare la detrazione per l’acquisto di un antifurto e l’installazione di un impianto allarme  in casa nell’anno solare 2020. Quali spese possono essere detratte. Beneficiari. Aliquota. Modalità di pagamento.

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Proteggere la propria abitazione con un impianto di sicurezza non è un’inutile spesa, anzi progettare un sistema che migliori la protezione e le condizioni di sicurezza dei propri famigliari permette di sfruttare l’agevolazione fiscale identificata con il termine di detrazione impianto allarme. Vediamo come funziona.


Detrazione impianto allarme 2020: quali spese sono incluse

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Anche per l’anno solare 2020 il Governo Italiano ha prorogato il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie.

Le spese di installazione per il miglioramento del grado di sicurezza delle abitazioni sono inserite a pieno diritto, consentendo al cittadino di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute riguardanti:

  • impianti di videosorveglianza
  • impianti di antifurto
  • vetri antisfondamento
  • porte blindate
  • tapparelle motorizzate e meccaniche
  • installazione o sostituzione di catenacci, serrature e spioncini
  • installazione o sostituzione di cancelli, cancellate e protezioni murarie.

Il criterio base è che si tratta di spese relative ad “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi”.

Sono pertanto inclusi i costi sostenuti per:

  • acquisto degli impianti
  • progettazione e installazione di un antifurto in casa o ufficio, spese professionali
  • sopralluoghi e perizie da parte di esperti nel settore sicurezza.

Detrazione impianto allarme 2020: beneficiari

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Ad aver diritto all’agevolazione fiscale sono le seguenti categorie:

  • proprietario dell’immobile;
  • titolare del diritto di godimento;
  • familiare convivente: il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
  • coniuge separato qualora assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

Anche colui che esegue in proprio i lavori per l’installazione di un impianto di sorveglianza ha diritto al bonus fiscale.

In tale caso potrà indicare unicamente i costi sostenuti per l’acquisto dei materiali.

Detrazione impianto allarme 2020: aliquota e periodo

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L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto fino ad un massimo di €96.000 di importo totale, comprendendo tutte le spese sostenute nell’ambito del progetto di ristrutturazione di una casa, villa od appartamento.

In pratica si può detrarre in dichiarazione fino ad un massimo di €48.000 (50% di 96.000).

La detrazione viene effettuata in 10 rate annuali di pari importo.

Ad esempio, se la spesa per l’acquisto ed installazione di un impianto è pari a €5.000 nel 2020, il massimo della detrazione ammessa sarà il 50% della spesa, dunque €2.500.

Pertanto la quota detraibile in dichiarazione dei redditi sarà fissata in rate di €250 per 10 anni consecutivi, a partire dalla dichiarazione dei redditi che verrà compilata nel 2021.

Periodo

La detrazione è relativa ad interventi effettuati nell’anno solare 2020, dunque dal 1° gennaio fino al 31 dicembre.

Detrazione impianto allarme 2020: modalità di pagamento

Requisito importante è che i pagamenti vengano effettuati in modo che rimangano tracciati, ovvero mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986),
  • numero, data ed importo delle fatture,
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

 

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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