Decreto Salva casa nel Lazio: nuove norme in arrivo
La Regione chiarisce la sua posizione sulle novità del Decreto Salva casa nel Lazio: modifiche di norme in arrivo sull’accertamento di compatibilità paesaggistica e la sanatoria edilizia.

Le normative legate al Decreto Salva Casa non si fermano mai, con gli utenti costretti a stare sempre al passo con i tempi per non perdersi nessuna modifica. Questo è il caso del Lazio, che è andato incontro a nuovi chiarimenti da parte della Regione sulle annose materie dell’accertamento di compatibilità paesaggistica e della sanatoria edilizia.
Il tutto è legato all’approvazione della Legge 105/2024, il Decreto Salva Casa, che ha introdotto importanti novità nel Testo Unico dell’Edilizia d.P.R. 380/01, all’articolo 36-bis. La nuova disposizione infatti semplifica l’accertamento di conformità per interventi edilizi caratterizzati da parziale difformità rispetto al permesso di costruire, che non necessitano sempre sinergia tra legislazione comunale e regionale, lasciando a queste ultime maggiore raggio d’azione.
Le novità del Decreto Salva Casa nel Lazio
In uno scenario di maggiore libertà da parte delle regioni, dopo Sicilia ed Emilia Romagna anche il Lazio si è allineata con le nuove disposizione del Decreto Salva Casa, fornendo le prime indicazioni operative e chiarendo numerosi punti a riguardo. Di grandissima importanza è l’introduzione dell’articolo 36-bis nel Testo Unico dell’Edilizia che cambia completamente l’iter dell’accertamento di conformità, con la possibilità di sanare alcune difformità o variazioni introdotte rispetto al progetto approvato precedentemente. Analizziamo i chiarimenti della Regione Lazio e cosa cambia per gli utenti.
La semplificazione dell’accertamento di compatibilità paesaggistica

Il nuovo articolo semplifica fortemente il processo di accertamento della compatibilità paesaggistica degli edifici, prevedendo una procedura specifica per ottenerla nel caso in cui gli interventi siano stati realizzati senza o in difformità di tale autorizzazione, nel caso l’Ufficio tecnico comunale richieda un parere vincolante anche per opere con nuove superfici e volumi e l’autorità non si pronunci entro 180 giorni dalla domanda. Infine, se si dovesse andare oltre i termine con silenzio-assenso, il dirigente può decidere autonomamente. Secondo queste norme, la Regione Lazio, con delibera n.742 del 03 ottobre 2024, ha stabilito le modalità per applicare il Decreto Salva Casa sul proprio territorio.
Le decisioni del Lazio e come sanare gli abusi nella Regione

La Regione Lazio spiega i criteri delle disposizioni che la riguardano sull’accertamento di compatibilità paesaggistica e la sanatoria edilizia. In primo luogo tutte le domande dovranno pervenire tramite i comuni di riferimento, secondo la giusta modulistica; saranno proprio i Comuni a verificare nella prima fase la conformità delle condizioni previste dal comma 1 dell’articolo 36-bis prima di inoltrare l’istanza e in caso di necessità la Regione può chiedere materiale e documenti integrativi a riguardo.
La delibera regionale parla anche delle sanzioni da pagare in caso di accertamento di conformità paesaggistica. Il costo minimo per ottenerlo nel Lazio sarà di 2.000 euro, tenendo conto del danno arrecato e del profitto conseguito. Nonostante ciò, bisogna tenere presente le due criticità presenti nella delibera: la prima è la brevità del provvedimento che risulta ugualmente specifico e ferreo, la seconda è la mancanza frequente di un coordinamento tra le nuove disposizioni regionali e le norme già esistenti, questione spesso di difficile risoluzione.