Decreto Omnibus 2025: affitti meno cari per il turismo
Grazie al Decreto Omnibus 2025 gli affitti saranno meno costosi per i lavoratori del settore turistico che si spostano per lavorare e seguono la stagionalità. Si tratta di un incentivo governativo che intende intervenire sia sul turismo che sull’immobiliare, consentendo di riqualificare gli immobili e ridurre il costo dei canoni, arrivati ormai alle stelle.
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Il settore turistico è uno dei maggiori motori dell’economia italiana. Si tratta di un settore che in Italia vale tantissimo, ma che ultimamente sta soffrendo parecchio. Uno dei problemi principali è la mancanza di addetti ai lavori, soprattutto stagionali.
Se in passato era molto facile trovare lavoratori per la stagione estiva, oggi non è più così sia per un discorso professionale e di cambio generazionale, sia perchè è diventato praticamente impossibile trovare alloggi a prezzi ragionevoli, che consentono di spostarsi agevolmente e riuscire a guadagnare.
La crisi abitativa del settore degli affitti infatti, influisce pesantemente anche sul turismo, ed è proprio per questo che il governo ha creato il Decreto Omnibus 2025, un incentivo che permetterà ai lavoratori del settore turistico di trovare alloggi a prezzi calmierati e rendersi disponibili per il lavoro stagionale senza troppe difficoltà. Ecco come funziona l’agevolazione, a chi si rivolge e cosa implica.
Decreto Omnibus 2025

Il Decreto Omnibus 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno 2025 e sarà effettivo nella seconda metà dell’anno. Il Decreto attuativo è atteso entro la fine dell’estate, ma non ci sono ancora notizie certe riguardanti una tempistica precisa.
Quello che si sa, finora, è che il governo ha istituito un fondo che prevede lo stanziamento di 44 milioni di euro per il 2025 e 38 milioni di euro all’anno per il 2026 e il 2027. I beneficiari del Decreto Omnibus saranno i gestori degli alloggi o delle strutture ricettive che ospitano i lavoratori turistici, e non questi ultimi direttamente.
In pratica, l’incentivo non è destinato ai fruitori finali, ma va comunque a loro beneficio. Per rientrare nell’agevolazione, infatti, i gestori devono:
- riqualificare gli alloggi a livello energetico;
- ridurre il canone di affitto di almeno il 30% rispetto ai prezzi di mercato.
In questo modo, saranno i gestori a ricevere l’incentivo, ma i lavoratori turistici riusciranno ad ottenere un prezzo parecchio più basso rispetto a quello che si trova attualmente in giro.
Crisi abitativa in Italia

La crisi del settore delle locazioni, in questo modo, può essere messa a freno. Si tratta di un incentivo dedicato esclusivamente al turismo, ma che può aiutare a ridurre la pressione sul mercato globale degli affitti. Questi infatti, soprattutto in estate e soprattutto nelle località più gettonate dai turisti, arrivano a costare cifre inimmaginabili. Non solo Roma e Milano presentano canoni da paura, ma anche località come Forte dei Marmi o Capri.
Prendendo ad esempio proprio Roma, che a causa del Giubileo ha visto i prezzi delle locazioni schizzare alle stelle, quella del Decreto Omnibus non è l’unica iniziativa volta a risolvere la crisi abitativa.
Esiste, per le famiglie in difficoltà economica, il contributo all’affitto. La città sta inoltre attivando piani e strategie che puntano sul social housing. Insomma, tutte misure più che necessarie che, sommate tra loro, possono portare ad un allentamento della pressione sul mercato. Anche in altre città sono in atto iniziative simili, come ad esempio il contributo all’affitto per i giovani lavoratori previsto nella città di Milano.