Costi fissi sulla bolletta della luce: quali sono e come funziona, cosa capire

Alessandro Mancuso
  • Autore specializzato in Design

Quali sono i costi fissi sulla bolletta della luce, come funzionano e cosa serve capire per risparmiare sulla fornitura di energia elettrica.

Costi fissi sulla bolletta della luce: quali sono e come funziona, cosa capire

I costi fissi sulla bolletta della luce sono una parte importante nella spesa per la fornitura di energia elettrica. Capire quali sono nello specifico, significa individuare con precisione se ci sono margini di risparmio nonché puntare a migliorare il sistema di efficienza energetica della propria abitazione.

Al giorno d’oggi sono infatti poche le persone a conoscenza davvero dei reali costi fissi applicati sulla propria bolletta elettrica, a cui si aggiungono una serie di costi variabili collegati al consumo di kWh nel periodo di riferimento.

Facciamo chiarezza su questo importante aspetto, soprattutto in un’epoca in cui i costi energetici di imprese e famiglie sono cresciuti a livello esponenziale.

Scoprire quali sono i costi fissi permette di comprendere qual è l’incidenza sulla spesa totale della propria bolletta della luce.

Quota fissa bolletta luce: dove si trova?

Individuare la quota fissa bolletta Enel o di qualsiasi altro gestore è molto semplice. Bisogna accedere nel “Dettaglio importi in bolletta”, presente nel resoconto che periodicamente invia il proprio gestore.

A questo punto basta individuare la colonna “Quantità”. Qui si trovano indicati il numero di kWh consumati ma anche alcune singole voci che rappresentano, appunto, i costi fissi.

Dove viene riportata la dicitura “mese 1”, “1 / 1 mese” o altra similare, siamo di fronte ad una quota fissa, come riportato nell’immagine d’esempio:

Costi fissi sulla bolletta della luce: quali sono e come funziona, cosa capire

A questi costi è necessario aggiungerne anche altre tipologie che descriviamo nello specifico nei prossimi paragrafi.

Costi fissi bolletta luce servizio elettrico nazionale

Costi fissi sulla bolletta della luce: quali sono e come funziona, cosa capire

Come anticipato, nella bolletta della luce, in aggiunta al consumo della materia prima (Spesa per l’Energia) vengono conteggiati oneri fissi e alcune componenti variabili. Nel dettaglio troviamo:

  • Spesa per il trasporto e per la gestione del contatore
  • Oneri di sistema
  • Imposte e IVA

Assodato che i costi della materia prima rappresentano la spesa di mercato per l’energia, a questi vanno sommati i costi per il trasporto e la gestione del contatore. Troviamo poi gli oneri di sistema, ovvero le spese relative alla manutenzione del sistema elettrico nazionale. Infine l’IVA calcolata sull’importo totale dovuto e le accise conteggiate sul quantitativo dell’energia consumata. Esaminiamo le 3 voci più in dettaglio.

Costi fissi trasporto energia e gestione del contatore

Costi fissi sulla bolletta della luce: quali sono e come funziona, cosa capire

Tra i costi fissi troviamo la “Spesa per il trasporto dell’Energia Elettrica e la gestione del contatore”, come appare riportato nell’immagine qui sopra. Si tratta di importi stabiliti dall’Autority, identici sia per il mercato libero che per il servizio a maggior tutela. Un costo stabilito trimestralmente da ARERA che non può essere modificato dai singoli operatori energetici.

Osservando la bolletta d’esempio, risulta composta da:

  • Quota fissa: un prezzo standard per punto di fornitura annesso alla rete di distribuzione, dal quale si riceve l’energia elettrica.
  • La quota potenza: è la spesa della quota di potenza dell’energia (kWh) attribuita in base al proprio contatore.
  • Quota energia: rappresenta il costo calcolato in euro/kWh strettamente legato al consumo energetico.

Da quanto descritto finora si evince come qualsiasi contatore installato presenta dei costi fissi, indipendentemente dal consumo energetico, di ammontare variabile a seconda della potenza scelta all’atto di sottoscrizione del contratto con il gestore. Ciò significa che, ad esempio, le spese fisse di un contatore con potenza di 15 kW saranno superiori rispetto a uno da 6 kW.

A tal riguardo occorre sottolineare che è un errore a volte scegliere una potenza elevata, per non correre il rischio che “salti il contatore” a pieno carico. Bisogna infatti considerare che mediamente le potenze impegnate nelle nostre case sono inferiori a quanto effettivamente serve. Ciò significa che è importante valutare nel modo più appropriato la potenza in base alle proprie reali esigenze, in quanto consente in alcuni casi di risparmiare anche fino al 50%.

Spesa oneri di sistema

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Gli oneri di sistema sono calcolati sulla base delle componenti tariffarie stabilite dall’Autority per l’energia. Si tratta di oneri impiegati per finanziarie le cosiddette “attività di interesse nazionale”, introdotte nel corso degli anni a seguito di alcuni provvedimenti normativi. Fra questi, il sostegno al ricorso alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione, sino a giungere alle agevolazioni per chi sceglie di installare un impianto fotovoltaico.

Il gettito raccolto dall’applicazione di questi componenti viene trasferito su specifici Conti di gestione presso la Csea, ovvero la Cassa per i servizi energetici e ambientali. Maggiori dettagli su come funzionano gli oneri di sistema si possono trovare sul sito di arera.it.

Imposte e IVA

Costi fissi sulla bolletta della luce: quali sono e come funziona, cosa capire

Tra i costi fissi in bolletta troviamo l’IVA e le accise. L’IVA è pari al 10% per la fornitura nelle abitazioni di residenza, sale al 22% dove non si risiede abitualmente, come ad esempio nelle seconde case. Si applica sull’importo imponibile totale della bolletta.

Per quanto riguarda le accise, sono invece calcolate sulla quantità di energia elettrica consumata, rappresentando un costo fisso ma dall’importo variabile.

Costi fissi bolletta della luce: quanto incidono?

Costi fissi sulla bolletta della luce: quali sono e come funziona, cosa capire

I costi fissi descritti in questa nostra breve guida incidono notevolmente sulla spesa totale per l’energia elettrica. In linea di massima possono influire fino al 60% dell’importo finale in bolletta.

Le differenze di offerte tra operatori nel mercato libero sono dovute alla possibilità, loro concessa, di poter variare i prezzi della componente energia. A quanto ammonta il consumo effettivo dell’energia elettrica in bolletta? Mediamente rappresenta il 40% sull’importo totale.

Risparmiare sulla bolletta della luce

Costi fissi sulla bolletta della luce: quali sono e come funziona, cosa capire

Per risparmiare sulla bolletta della luce l’unico modo è migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. Si può procedere a lavori per accrescere l’isolamento termico oppure installare sistemi fotovoltaici.

In questo modo si riduce il fabbisogno energetico, risparmiando sui consumi, oltre a poter chiedere un abbassamento della potenza del contatore, con un risparmio che si aggira intorno a qualche decina di euro per ogni kW in meno. Bastano pochi calcoli per comprendere che è possibile economizzare ma è necessario qualche investimento.

A tal fine è possibile usufruire di detrazioni fiscali, ecobonus e altre tipologie di agevolazioni per ammortizzare le spese dei lavori. Si potranno risparmiare centinaia di euro all’anno, con un “rientro economico” degli interventi di efficientamento nel giro di due/tre anni.