Condominio: è possibile modificare il colore della facciata?

E’ possibile modificare il colore della facciata di un edificio? Quali sono le regole a cui conformarsi per il rispetto e la conformità al decoro architettonico ed alle norme in vigore in materia?

Condominio: è possibile modificare il colore della facciata dell’edificio?
Autore: xegxef / Pixabay

Rinfrescare la facciata dell’edificio condominiale è possibile.

Il Governo, in tal senso, ha apposto dei bonus volti ad incentivare il circuito economico in materia di edilizia, favorendo gli interventi da eseguire nelle parti comuni degli edifici condominiali.

Nella fattispecie è possibile intervenire sulle facciate dell’edificio condominiale che rientra, di diritto, tra le parti comuni ex art.1117 del c.c, nel rispetto del decoro e dell’estetica dell’edificio.

Intervenire, modificando il colore della facciata dell’edificio condominiale, comporta un’innovazione sostanziale della parte comune, tale da necessitare di una delibera autorizzativa da parte dell’assemblea con voto favorevole espresso dalla maggioranza dei partecipanti che rappresentino la metà del valore dei millesimi ex art.1136 c.c.

Modificare il colore della facciata del condominio: cosa fare

Per apportare la modifica al colore dell’edificio condominiale, al fine di evitare la violazione di divieti specifici, è opportuno dare una lettura preventiva del regolamento condominiale.

In particolare, la modifica del colore dell’edificio condominiale, va ad incidere sul decoro architettonico dello stesso e sulle linee strutturali dello stesso.

E’, dunque, fondamentale, che la modifica intervenga nel rispetto dell’architettura dell’edificio senza lederne l’estetica poiché in tal caso, i condomini potrebbero impugnare la delibera autorizzativa.

La modifica dev’essere effettuata anche nel rispetto delle norme a tutela del paesaggio: in tal caso, urge richiedere il vaglio dell’ufficio di Soprintendenza ai beni architettonici ed al paesaggio.

Le spese per l’attuazione della delibera di intervento alla facciata, saranno ripartite tra i condomini in relazione ai millesimi.

Pertanto al fine di evitare delle controversie condominiali, qualora un condomino intenda procedere all’intervento sulla facciata, è opportuno assicurarsi che tale prestazione d’opera non alteri il decoro dell’edificio comune ed, in particolare il paesaggio circostante.

La delibera assembleare che autorizzi tale tipo di intervento dovrà essere assunta dalla metà dei valori millesimali del condominio.

La maggioranza richiesta, non sempre semplice da ottenere in assemblea condominiale, è necessaria per assicurare che la prestazione sia eseguita con la piena consapevolezza di una parte millesimale che rappresenti il Condominio e nel rispetto delle norme assunte dalla soprintendenza ai beni architettonici.

Le spese, infine, dovranno essere ripartite equamente, ed in proporzione ai millesimi, tra i singoli condomini.

Pertanto è lecito affermare che un’innovazione all’edificio condominiale possa essere introdotta, purché si raggiunga il voto favorevole dei condomini che rappresentino la metà dei millesimi ed i lavori da eseguire, non determinino un danno irreparabile al decoro ed allo stile architettonico del Condominio. Per tale motivo la delibera assembleare, salvo casi di diniego assoluto emergente dal regolamento condominiale, è necessario che sia autorizzata con maggioranza qualificata dell’assemblea.

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Ove tale aspetto non venga fatto valere con un comportamento adeguato al regolamento condominiale ed alle esigenze paesaggistiche, la delibera autorizzativa del cambio di colore della facciata del condominio, potrà essere impugnata dagli altri condomini.