Come aumentare la potenza del contatore elettrico aziendale: guida

Alessandro Mancuso
  • Autore specializzato in Design

Qual è la procedura per aumentare la potenza del contatore elettrico aziendale, come fare, cosa conviene, come richiederla, confronti e costi.

Come aumentare potenza contatore elettrico aziendale

Aumentare la potenza contatore elettrico è un’operazione a volte necessaria per le utenze aziendali.

L’acquisizione di nuovi macchinari, come un ampliamento delle linee di lavorazione, rendono insufficiente la potenza del contatore elettrico.

Per evitare probabili interruzioni di corrente, l’unica soluzione è procedere all’aumento dei Kilowatt.

In questa nostra guida scopriamo come fare, cosa conviene, una serie di utili confronti ed i costi da affrontare per l’azienda.

Aumento potenza contatore come fare

Come aumentare potenza contatore elettrico aziendale

L’aumento potenza Enel o di qualsiasi altra compagnia energetica, necessita dell’invio di un’esplicita richiesta alla società con cui è stato stipulato il contratto di approvvigionamento.

I principali “player” sul mercato solitamente mettono a disposizione un servizio assistenza clienti, raggiungibile via telefono, chat, messaggistica o e-mail, a cui potersi rivolgere per ottenere un preventivo della spesa.

Il venditore trasmetterà la richiesta al distributore, ovvero il soggetto che gestisce la rete ed i contatori, che a sua volta provvederà ad aumentare la potenza.

Quali sono le tempistiche? Per incrementi di potenza minimi, generalmente la procedura viene completata entro un massimo di 7 giorni lavorativi. Viceversa per aumenti più considerevoli, per cui si rende necessario l’esecuzione di interventi sulla rete, ci possono volere fino a tre settimane. A tal riguardo occorre sottolineare che una volta perfezionata la richiesta, il fornitore informa preventivamente quali saranno i tempi massimi dell’intervento.

Se per colpa del distributore si sforassero le tempistiche, è previsto un indennizzo a favore del richiedente. Ogni compagnia segue procedure e applica costi differenti. Confrontiamone alcune.

Aumento potenza contatore elettrico Sorgenia

Come aumentare potenza contatore elettrico aziendale

L’ aumento di potenza Sorgenia è consigliato per tutti i clienti aziendali che desiderano evitare il rischio di interruzioni nella fornitura di energia elettrica, per aver superato il limite indicato sul contratto.

Il costo annuo per aumentare la potenza non è deciso dal fornitore ma dall’Autorità Energia Elettrica e Gas. Risulta compreso all’incirca dai 60 ai 270 euro.

Ad esempio, per la richiesta di aumento di 1 kW per un ufficio, il costo previsto da Sorgenia è di 85 euro, comprensivo di oneri amministrativi e quota per la potenza aggiuntiva.

Sorgenia mette a disposizione di tutti i suoi clienti l’App MySorgenia, il sito web (nella sezione “Richieste”) ed il contact center (800.294.333 da telefono fisso o 02.44.388.001 da cellulare). L’aumento di potenza con Sorgenia segue scaglioni da 0,5 kW, per un costo indicativo che incide per circa 60 euro all’anno.

Lo staff della società offre un’attenta consulenza, per valutare l’effettiva necessità di aumento della potenza del contatore elettrico. Sorgenia permette di gestire la fornitura in totale autonomia in modalità digitale.

Aumento potenza contatore elettrico Eni

Come aumentare potenza contatore elettrico aziendale

Se è stato sottoscritto un contratto con l’operatore ENI Luce e gas (3 kW, 4,5 kW, 6 kW o superiori), è prevista una comoda procedura online. È sufficiente registrarsi sul portale e accedere nell’area personale “My Eni”, completando i seguenti passaggi sul sito:

  1. I miei prodotti
  2. Luce e gas
  3. Richiedi variazioni contrattuali
  4. Variazione della potenza contrattuale per la luce

Entro il termine massimo di cinque giorni lavorativi, sarà trasmesso via e-mail il preventivo per la variazione della potenza contrattuale.

Per accettarlo è sufficiente chiamare il Servizio Clienti, al numero verde 800 900 700 da rete fissa o da cellulare al numero 02 444 141. In alternativa, è possibile rivolgersi presso i partner commerciali Energy Store Eni.

Aumento potenza contatore elettrico Enel

Come aumentare potenza contatore elettrico aziendale

Una comoda procedura online, simile a quella vista per ENI, è attiva per la società Enel. Se la modifica di potenza non è perfezionabile direttamente via web, potrebbe essere necessario un sopralluogo di un tecnico, per verificare la tipologia di intervento da portare a termine. In tal caso sono previsti maggiori costi, indicati espressamente nel preventivo fornito dalla stesso distributore.

Aumento potenza contatore costi

Come aumentare potenza contatore elettrico aziendale

In base a quanto descritto finora, i costi per aumentare la potenza del contatore elettrico dalle principali compagnie elettriche sono differenti. Per ogni kilowatt in più viene applicato uno specifico importo. All’esborso indicato bisogna aggiungere i costi fissi maggiorati in bolletta (a partite da 3 euro a seconda della società elettrica).

La potenza può essere aumentata gradualmente di 0,5 kW fino a 6 kW mentre per potenze superiori gli incrementi minimi sono di 1 kW. Quanto si paga per aumentare la potenza? Per il Mercato Tutelato sono previsti i seguenti costi:

  • Una quota fissa di 25,51€.
  • Una contribuzione di potenza di 71,04 € per kW.
  • Una quota fissa di 23€ per la gestione della pratica.

Per il Mercato Libero le spese sono riassunte di seguito:

  • Un contributo fisso di 71,04€
  • Un contributo di gestione di 25,51€

Domande e risposte: alcuni confronti

Come aumentare potenza contatore elettrico aziendale

In un mercato in cui le compagnie applicano prezzi differenti, sorgono molteplici dubbi. Ad esempio, quale conviene scegliere, in base all’ammontare dei costi fissi, tra 2 contatori da 4,5 kW o uno da 10 kW? Meglio due da 6 kW oppure uno da 10 kW?

Bisogna calcolare le spese applicate dal singolo gestore, a seconda della potenza richiesta. In tal caso occorre sottolineare che per potenze elevate, come in queste nostre ipotesi, si fa spesso uso di una connessione trifase, ovvero la tipologia impiegata prevalentemente in campo industriale o artigianale. Tra i principali motivi, l’utilizzo di energia reattiva, in grado di procedere a un assorbimento della durata di pochi istanti, per poi essere nuovamente convogliata in rete. È un sistema usato soprattutto per potenze rilevanti, superiori ai 16,5 kW.

Nel dubbio su quale tipologia risulta più indicata per la vostra azienda, consigliamo di richiedere più preventivi ai distributori di zona, prima di  sottoscrivere l’aumento di potenza del contatore elettrico.