Case green, stop incentivi per caldaie a gas: le novità della direttiva

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista

Case green, dal 2024 scatta lo stop agli incentivi fiscali per le caldaie a gas. La direttiva approvata dal Parlamento europeo ha portato importanti novità per quanto riguarda anche l’utilizzo di fonti fossili. Scopriamo gli ultimi aggiornamenti.

Caldaia a gas
Photo by Ruslan Ivantsov – shutterstock

Dopo il via libera dell’Eurocamera sulle case green alla direttiva per l’efficienza energetica degli edifici in Europa, sono giunte novità anche in materia di sistemi di riscaldamento. L’obiettivo comune è che i nuovi edifici e quelli in fase di ristrutturazione non utilizzino sistemi di riscaldamento a combustibili fossili come le caldaie a gas. Dunque niente più incentivi per le caldaie autonome a gas a partire dal prossimo anno. Ma cosa resta?

Nel divieto di utilizzo di questi apparecchi, sono esclusi i sistemi ibridi (ovvero con caldaia condensazione e pompa di calore, controllati da un’unica centralina) e le caldaie caldaie certificate per funzionare con combustibili rinnovabili. (Abbiamo inoltre approfondito l’argomento nell’articolo differenza tra una pompa di calore e una caldaia).

È importante precisare che per lo stop definitivo bisogna attendere che il testo emerso dal Parlamento europeo venga approvato anche negli altri step dell’iter.

Blocco per bonus caldaie a gas

Caldaia gas
Photo by Ruslan Ivantsov – shutterstock

Come si legge nella direttiva,

Gli Stati membri non offrono più incentivi finanziari per l’installazione di caldaie individuali che usano combustibili fossili al più tardi da gennaio del 2024.

Le tempistiche sarebbero quindi molto strette e andrebbero in contrasto con il termine dei due anni per il recepimento da parte dei Paesi membri, ma il principio è chiaro. Inoltre, gli Stati

non dovrebbero offrire incentivi finanziari per l’installazione di caldaie a combustibile fossile a partire dall’entrata in vigore della presente direttiva.

Direttiva case green, cosa cambierà?

Cosa cambia con il via libera alla direttiva case green? A partire dal 2028, tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero mentre gli edifici gestiti, occupati oppure di proprietà delle autorità pubbliche, la data di scadenza è fissata per l’anno 2026.

In sintesi, gli obiettivi principali sono:

  • raggiungimento della classe di prestazione energetica “E” entro il 2030
  •  raggiungimento della classe “D” entro il 2033
  • raggiungimento stesse classi per gli edifici non residenziali e pubblici entro il 2027 e il 2030
  • edifici a emissioni zero dal 2028
  • nuovi edifici dotati di impianti solari entro il 2028.

Tra i possibili esclusi dagli obblighi ci sono gli edifici protetti per il loro particolare valore architettonico o storico, gli edifici tecnici, l’uso temporaneo di edifici o chiese e luoghi di culto.