Bonus mobili 2021: come funziona, novità, FAQ, chiarimenti

Bonus Mobili ed elettrodomestici 2021: come funziona la detrazione Irpef 50%, elenco completo di mobili ed elettrodomestici che rientrano nel bonus e requisiti. Modalità di pagamento e documentazione necessaria e sua conservazione. Come fare comunicazione all’ENEA. 

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Il Bonus Mobili è in vigore anche nel 2021. Agevolazione finanziaria che ha riscosso notevole successo in questi anni, consente la detrazione Irpef 50% in sede di dichiarazione dei redditi del prezzo di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, per coloro i quali effettuano una ristrutturazione edile.

La novità per l’anno solare in corso rende ancora più attraente l’agevolazione, in quanto l’importo detraibile massimo sale da 10.000 euro a 16.000 euro, un incremento addirittura del 60%. Vediamo come funziona.

Bonus mobili 2021: cos’è

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Il Bonus Mobili 2021 consiste in una detrazione delle somme spese al momento della dichiarazione dei redditi.


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La notizia positiva, per il contribuente, è che anche nell’anno solare 2021, al fine di agevolare le operazioni di ristrutturazione degli immobili, il Governo Italiano ha confermato questa importante agevolazione, mantenendo intatte le condizioni per usufruirne.

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Il requisito fondamentale è che i mobili acquistati siano nuovi, condizione valida anche per gli elettrodomestici la cui classe energetica non deve essere inferiore alla A+, con l’eccezione per forni e lavasciuga che possono essere in categoria A. Sono comprese nei costi da detrarre anche le spese di  trasporto e montaggio.

Per poter aver diritto al Bonus Mobili 2021, è fondamentale che l’acquisto di mobili ed elettrodomestici sia destinato ad arredare immobili ristrutturati.

Bonus Mobili 2021: come funziona

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Per poter accedere all’importante detrazione occorre rispettare alcune condizioni che andiamo a vedere nel dettaglio. Ripetiamo che le norme sono state confermate per intero, come già in vigore negli anni precedenti.

Tipologia dei lavori

Gli interventi di ristrutturazione in un appartamento, mansarda, villetta o villa devono essere di tipo straordinario mentre relativamente ai condomini, sono considerati validi interventi di tipo ordinario sulle parti comuni.


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L’Agenzia delle Entrate specifica che per natura straordinaria si intende:

  • realizzazione di opere che siano destinate al restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione di un appartamento
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza

Per quanto riguarda gli interventi sugli appartamenti, attività di tipo ordinario, come ad esempio:

  • la tinteggiatura delle pareti,
  • la sostituzione di pavimenti,
  • la sostituzione di infissi esterni,

non danno diritto a chiedere il bonus mobili 2021.

In relazione alle opere ed agli interventi sugli edifici e fabbricati, si ha diritto al Bonus mobili 2021 nei seguenti casi:


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  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, che riguardano interi fabbricati, purchè eseguiti da imprese edili e da cooperative edilizie che vendono od assegnano l’immobile entro e non oltre i 18 mesi dal termine dei lavori
  • manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo su parti comuni del condominio

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Nel caso del condominio, è dunque più ampia la tipologia di lavori che determina il diritto a chiedere il Bonus, compresi nelle diverse categorie:

  • manutenzione straordinaria come installazione di ascensori, montacarichi, realizzazione di servizi igienici, muri di cinta e cancellate, sostituzione degli infissi, etc
  • ristrutturazione edilizia come rifacimento della facciata, costruzione di una mansarda o  balcone, apertura di nuove porte o finestre, etc
  • risanamento  conservativo come adeguamento delle altezze dei solai alla normativa, ripristino dell’aspetto storico-architettonico del palazzo etc
  • manutenzione ordinaria come tinteggiatura, riparazioni varie, per cancelli, portone, muro di cinta, ingresso, sostituzione tegole etc

Modalità

Per poter rientrare nell’agevolazione, è necessario che:

  • i lavori di ristrutturazione siano regolarmente denunciati, mediante pratica edilizia richiesta presso il Comune con CILA SCIA o DIA oppure con autocertificazione se rientranti in edilizia libera
  • siano stati avviati dopo il 1° gennaio 2020

Importi detraibili col bonus mobili

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La detrazione Irpef 50% viene calcolata su un importo massimo di spesa pari a € 16.000, IVA inclusa.

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Ad esempio, se la spesa per acquisto di mobili ed elettrodomestici è pari ad un importo di €8.000 nel 2021, il massimo della detrazione ammessa sarà il 50% della spesa, dunque €4.000.

Pertanto la quota detraibile in dichiarazione dei redditi sarà fissata in rate di €400 per 10 anni consecutivi.

Il limite di €16.000 è riferito alla singola unità immobiliare comprensiva di pertinenze, o alla parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione: pertanto, in caso di lavori su più unità immobiliari, si avrà diritto a più bonus.

Il bonus mobili 2021 è cumulabile con:

  • Bonus Ristrutturazione 2021
  • Ecobonus e Superbonus 110% 2021
  • Bonus verde 2021.

Con il termine cumulabile s’intende il fatto che nell’ambito di una ristrutturazione, il contribuente, pagando con bonifici parlanti diversi, può sfruttare le diverse agevolazioni fiscali secondo la corretta aliquota.

Tempistica

E’ fondamentale che gli acquisti dei mobili ed elettrodomestici siano successivi all’inizio dei lavori di ristrutturazione. Non è invece determinante il momento del pagamento degli stessi, che possono essere pagati anche prima del pagamento dei costi sostenuti per la ristrutturazione.

Fattura o scontrino

Il titolo necessario per aver diritto alla detrazione è il rilascio di fattura o scontrino: è fatto obbligo che su qualunque dei due documenti venga rilasciato, sia presente il codice fiscale dell’acquirente.

Sulla fattura o scontrino dovrà poi poter essere riscontrabile la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti, in maniera tale che al momento della dichiarazione dei redditi sia possibile accertare la competenza dell’acquisto.

Bonus mobili 2021: chi può usufruirne

Gli aventi diritto a poter detrarre le spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici sono i seguenti soggetti:

  • Proprietari degli immobili
  • Locatari o comodatari
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • Soci di cooperative divise e indivise
  • Soci di società semplici
  • Imprenditori individuali, purchè gli immobili non siano strumentali

Mobili ed elettrodomestici che danno diritto alla detrazione 50%: elenco completo

Ora che abbiamo visto quali sono le condizioni di base per poter usufruire del Bonus, vediamo quali sono i mobili ed elettrodomestici che rientrano nella detrazione 2021.

Mobili che rientrano nel bonus mobili

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I mobili che sono compresi nell’elenco e che determinano il diritto all’agevolazione, sono:

  • divani
  • poltrone
  • armadi
  • letti
  • materassi
  • comodini
  • sedie
  • tavoli
  • mensole
  • librerie
  • scrivanie
  • cassettiere
  • apparecchi di illuminazione
  • mobili per il bagno

Inoltre, è importante sottolineare che:

  • i mobili devono essere nuovi
  • i mobili acquistati possono anche essere relativi ad una stanza diversa da quella sottoposta a ristrutturazione

Mobili/complementi che non rientrano nel bonus

Ad essere esclusi dall’accesso al bonus, sono gli acquisti relativi a:

  • porte
  • pavimenti
  • tende

Per i pavimenti però, la sostituzione è ammessa al bonus nei casi indicati nella relativa guida: Bonus pavimenti 2021: come fare, documenti, novità.

Elettrodomestici che rientrano nel bonus mobili

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Anche in questo caso, gli elettrodomestici acquistati devono essere rigorosamente nuovi. Non sono ammessi dunque acquisti di macchinari presso mercatini dell’usato.

L’acquisto dei seguenti elettrodomestici determina il diritto all’agevolazione fiscale:

Tutti gli elettrodomestici indicati devono appartenere alla classe energetica A+, indicata con un etichetta sul prodotto.

Fanno eccezione forni e lavasciuga che possono appartenere anche alla classe A.

Bonus mobili 2021: cessione del credito possibile?

Con l’introduzione del Superbonus 110%, che permette al contribuente italiano di usufruire di una detrazione davvero interessante, potendo addirittura far eseguire lavori per l’efficientamento energetico a costo zero, è stata confermata anche la possibilità della cessione del credito direttamente all’azienda che esegue i lavori.

Per il bonus mobili è ammessa la cessione del credito?

La risposta alla domanda è negativa, in quanto nel D.L. 34/2020, meglio noto come Decreto Rilancio, nell’elenco di lavori per la ristrutturazione di un immobile che ammettono l’opportunità di cessione del credito o lo sconto in fattura, non è compreso il Bonus mobili.

Si ricorda inoltre che il Bonus mobili, a differenza del Bonus ristrutturazioni, prevede che:

  • la detrazione non sfruttata pienamente o parzialmente (per incapienza IRPEF) non può essere ceduta a famigliari, terzi, etc
  • la detrazione non si può trasferire in seguito a decesso del contribuente avente diritto
  • la detrazione non si trasferisce in caso di cessione dell’immobile.

Bonus mobili 2021: modalità di pagamento

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Le modalità di pagamento per la richiesta del Bonus, da rispettare in maniera rigorosa, sono:

  • bonifico bancario o postale indicante causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e numero di partita IVA o codice fiscale del destinatario del bonifico;
  • carte di credito o carte di debito (bancomat).

Nel caso di pagamento con carte di credito o di debito, a far fede sarà il giorno di utilizzo della carta stessa e non il giorno di addebito in conto corrente.

Nel caso di acquisti con pagamenti a rate, la possibilità di detrazione è ammessa a patto che:

  • la società finanziatrice effettui il pagamento della merce con le modalità indicate in precedenza;
  • l’acquirente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

Assolutamente esclusa la possibilità di pagamento:

  • contanti
  • assegno bancario
  • altri mezzi di pagamento

Bonus mobili 2021: documentazione

Al momento della dichiarazione dei redditi, occorrerà allegare e conservare la ricevuta del bonifico bancario oppure gli scontrini fiscali in caso di pagamento con carte, oltre alle fatture di acquisto dei mobili ed elettrodomestici.

Trattandosi di un bonus che scatta soltanto in caso di interventi di tipo straordinario ed opere di rifacimento di edifici,  è obbligatorio inoltre essere in possesso di:

  • dichiarazione di ristrutturazione, ovvero la comunicazione fatta al Comune in cui è situato l’immobile oppure
  • titolo abilitativo comunale che attesta la data di inizio lavori

Nel caso in cui il Comune non prevede il rilascio di un titolo abilitativo, sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Inoltre, è buona norma conservare tale documentazione: sono infatti possibili controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus mobili: comunicazione all’ENEA

In caso di acquisto di elettrodomestici che possono godere del Bonus mobili, vi è l’obbligo di dichiarazione all’ENEA dei dati relativi all’acquisto.

La motivazione consiste nel fatto che si tratta di elettrodomestici che consentono un maggior risparmio energetico. Il contribuente è soggetto alla comunicazione in caso di acquisto di:

  • forni
  • frigoriferi
  • lavastoviglie
  • piani cottura elettrici
  • lavasciuga
  • lavatrici.

La comunicazione deve essere fatta entro 90 giorni dalla data dell’acquisto (fa fede la data del pagamento riportata in fattura) mediante il sito detrazionifiscali.enea.it.

Al momento, secondo la risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019 dell’Agenzia delle Entrate, non sono previste sanzioni in caso di mancato adempimento.

Come fare la dichiarazione ENEA

Per fare in maniera corretta la dichiarazione ENEA relativa all’acquisto  di elettrodomestici, occorre procedere nel seguente modo:

  1. Creare un account con i propri dati anagrafici (per chi ha già creato uno per Ecobonus può usare lo stesso);
  2. Inserire i dati dell’immobile e della descrizione di edificio;
  3. Selezionare l’intervento, visibile nella barra Altro;
  4. Inserire i dati della potenza elettrica assorbita espressa in kW e la classe energetica;
  5. Inviare la comunicazione;
  6. Stampare il modello che riporta la data di trasmissione e un codice identificativo dell’avvenuta trasmissione.
Davide Bernasconi
  • Laurea in Economia e Commercio, indirizzo Internazionale
  • Autore specializzato di design e arredo d'interni
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