Bonus mobili 2020: detrazioni rinnovate anche per l’anno prossimo


Bonus Mobili ed elettrodomestici 2020: come funziona la detrazione Irpef 50%, elenco completo di mobili ed elettrodomestici che rientrano nel bonus e requisiti. Modalità di pagamento per usufruire del bonus e documentazione necessaria e sua conservazione. Come fare la comunicazione all’ENEA.

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Il Bonus Mobili è stato appena prorogato dal Governo italiano fino a tutto l’anno solare 2020; si tratta di un’interessante agevolazione finanziaria che ha riscosso notevole successo finora e consiste nella detrazione Irpef 50% del prezzo di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, quando si opera una ristrutturazione edile.


Bonus mobili 2020

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Il Bonus fiscale consiste in una detrazione al momento della dichiarazione dei redditi.

Anche per l’anno solare 2020, al fine di agevolare le operazioni di ristrutturazione degli immobili, il Governo Italiano ha confermato questa importante agevolazione, mantenendo intatte le condizioni per usufruirne, salvo modifiche che potrebbero avvenire nel mese dicembre, al momento dell’approvazione della Legge Finanziaria.

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Il requisito fondamentale è che i mobili acquistati siano nuovi, condizione valida anche per gli elettrodomestici la cui classe energetica non deve essere inferiore alla A+ (A per i forni). Sono comprese nei costi da detrarre anche le spese di  trasporto e montaggio.

Per poter aver diritto al Bonus Mobili 2020, è fondamentale che l’acquisto di mobili ed elettrodomestici sia destinato ad arredare immobili ristrutturati.

Bonus Mobili 2020: come funziona

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Per poter accedere all’importante detrazione occorre rispettare alcune condizioni che andiamo a vedere nel dettaglio. Ripetiamo che le norme finora in vigore sono destinate, salvo imprevisti dell’ultima ora, a venire confermate per intero.

Tipologia dei lavori

Gli interventi di ristrutturazione in un appartamento, mansarda, villetta o villa devono essere di tipo straordinario mentre relativamente ai condomini, sono considerati validi interventi di tipo ordinario sulle parti comuni.

L’Agenzia delle Entrate specifica che per natura straordinaria si intende:

  • realizzazione di opere che siano destinate al restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione di un appartamento
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza

Per quanto riguarda gli interventi sugli appartamenti, attività di tipo ordinario, come ad esempio:

  • la tinteggiatura delle pareti,
  • la sostituzione di pavimenti,
  • la sostituzione di infissi esterni,

non danno diritto a chiedere il bonus mobili 2020.

In relazione alle opere ed agli interventi sugli edifici e fabbricati, si ha diritto al Bonus mobili 2020 nei seguenti casi:

  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, che riguardano interi fabbricati, purchè eseguiti da imprese edili e da cooperative edilizie che vendono od assegnano l’immobile entro e non oltre i 18 mesi dal termine dei lavori
  • manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo su parti comuni del condominio

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Nel caso del condominio, è dunque più ampia la tipologia di lavori che determina il diritto a chiedere il Bonus, compresi nelle diverse categorie:

  • manutenzione straordinaria come installazione di ascensori, montacarichi, realizzazione di servizi igienici, muri di cinta e cancellate, sostituzione degli infissi, etc
  • ristrutturazione edilizia come rifacimento della facciata, costruzione di una mansarda o  balcone, apertura di nuove porte o finestre, etc
  • risanamento  conservativo come adeguamento delle altezze dei solai alla normativa, ripristino dell’aspetto storico-architettonico del palazzo etc
  • manutenzione ordinaria come tinteggiatura, riparazioni varie, per cancelli, portone, muro di cinta, ingresso, sostituzione tegole etc

Importi detraibili col bonus mobili

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La detrazione Irpef 50% viene calcolata su un importo massimo di spesa pari a € 10.000, IVA inclusa.

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Ad esempio, se la spesa per acquisto di mobili ed elettrodomestici è pari ad un importo di €10.000 nel 2020, il massimo della detrazione ammessa sarà il 50% della spesa, dunque €5.000.

Pertanto la quota detraibile in dichiarazione dei redditi sarà fissata in rate di €500 per 10 anni consecutivi.

Il limite di €10.000 è riferito alla singola unità immobiliare comprensiva di pertinenze, o alla parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione: pertanto, in caso di lavori su più unità immobiliari, si avrà diritto a più bonus.

Il bonus mobili 2020 è cumulabile col bonus ristrutturazione 2020.

Quali sono i mobili ed elettrodomestici che danno diritto alla detrazione 50%: elenco

Ora che abbiamo visto quali sono le condizioni di base per poter usufruire del Bonus, vediamo quali sono i mobili ed elettrodomestici che rientrano nella detrazione 2020.

Mobili che rientrano nel bonus mobili

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I mobili che sono compresi nell’elenco e che determinano il diritto all’agevolazione, sono:

  • divani
  • poltrone
  • armadi
  • letti
  • materassi
  • comodini
  • sedie
  • tavoli
  • mensole
  • librerie
  • scrivanie
  • cassettiere
  • apparecchi di illuminazione
  • mobili per il bagno

Inoltre, è importante sottolineare che:

  • i mobili devono essere nuovi
  • i mobili acquistati possono anche essere relativi ad una stanza diversa da quella sottoposta a ristrutturazione

Elettrodomestici che rientrano nel bonus mobili

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Anche in questo caso, gli elettrodomestici acquistati devono essere rigorosamente nuovi. Non sono ammessi dunque acquisti di macchinari presso mercatini dell’usato.

L’acquisto dei seguenti elettrodomestici determina il diritto all’agevolazione fiscale:

Tutti gli elettrodomestici indicati devono appartenere alla classe energetica A+, indicata con un etichetta sul prodotto.

Fanno eccezione i forni che possono appartenere anche alla classe A.

Bonus mobili 2020: modalità di pagamento

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Le modalità di pagamento per la richiesta del Bonus, da rispettare in maniera rigorosa, sono:

  • bonifico bancario o postale indicante causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e numero di partita IVA o codice fiscale del destinatario del bonifico;
  • carte di credito o carte di debito (bancomat).

Nel caso di pagamento con carte di credito o di debito, a far fede sarà il giorno di utilizzo della carta stessa e non il giorno di addebito in conto corrente.

Nel caso di acquisti con pagamenti a rate, la possibilità di detrazione è ammessa a patto che:

  • la società finanziatrice effettui il pagamento della merce con le modalità indicate in precedenza;
  • l’acquirente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

Assolutamente esclusa la possibilità di pagamento in contanti o mediante assegno bancario.

Bonus mobili 2020: documentazione

Al momento della dichiarazione dei redditi, occorrerà allegare e conservare la ricevuta del bonifico bancario oppure gli scontrini fiscali in caso di pagamento con carte, oltre alle fatture di acquisto dei mobili ed elettrodomestici.

Trattandosi di un bonus che scatta soltanto in caso di interventi di tipo straordinario ed opere di rifacimento di edifici,  è obbligatorio inoltre essere in possesso di:

  • dichiarazione di ristrutturazione, ovvero la comunicazione fatta al Comune in cui è situato l’immobile oppure
  • titolo abilitativo comunale che attesta la data di inizio lavori

Nel caso in cui il Comune non prevede il rilascio di un titolo abilitativo, sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Inoltre, è buona norma conservare tale documentazione: sono infatti possibili controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus mobili: comunicazione all’ENEA

Un aspetto innovativo introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, ovvero quella precedente, è l’obbligo di dichiarazione all’ENEA dei dati relativi all’acquisto di grandi elettrodomestici che sono destinati ad arredare l’immobile oggetto della ristrutturazione e per il quale si chiede di accedere al Bonus mobili.

La motivazione consiste nel fatto che si tratta di elettrodomestici che consentono un maggior risparmio energetico. Il contribuente è soggetto alla comunicazione in caso di acquisto di:

  • forni,
  • frigoriferi,
  • lavastoviglie,
  • piani cottura elettrici,
  • lavasciuga,
  • lavatrici.

La comunicazione deve essere fatta entro 90 giorni dalla data dell’acquisto (fa fede la data del pagamento riportata in fattura) mediante il sito detrazionifiscali.enea.it.

Come fare la dichiarazione ENEA

Per fare in maniera corretta la dichiarazione ENEA relativa all’acquisto  di elettrodomestici, occorre procedere nel seguente modo:

  1. Creare un account con i propri dati anagrafici (per chi ha già creato uno per Ecobonus può usare lo stesso);
  2. Inserire i dati dell’immobile e della descrizione di edificio;
  3. Selezionare l’intervento, visibile nella barra Altro;
  4. Inserire i dati della potenza elettrica assorbita espressa in kW e la classe energetica;
  5. Inviare la comunicazione;
  6. Stampare il modello che riporta la data di trasmissione e un codice identificativo dell’avvenuta trasmissione.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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