Bonus elettrodomestici: aboliti il click day e la classe B
Il bonus elettrodomestici cambia faccia, o almeno ci prova. Due emendamenti di Fratelli d’Italia chiedono infatti di abolire il click day e il riferimento alla classe energetica minima necessaria per ottenere l’agevolazione. Ecco gli ultimi sviluppi di una modifica che potrebbe cambiare radicalmente il bonus così come lo conosciamo.
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Quelli presentati da Fratelli d’Italia, con firma Silvio Giovine, sono due emendamenti che potrebbero cambiare radicalmente il bonus elettrodomestici. Questo, stando al testo della Legge di Bilancio 2025, sarebbe dovuto entrare in vigore entro la fine di febbraio, ma ad oggi manca ancora il provvedimento attuativo di Mimit e Mef. A bloccarlo sono stati diversi ostacoli, che FdI vuole eliminare alla radice. In particolare, si tratta del click day e della specifica della classe energetica degli apparecchi.
Ricordiamo che il bonus elettrodomestici, nella sua forma attuale, prevede la copertura fino al 30% (fino ad un massimo di 100 euro per i redditi over 25.000 euro, e di 200 euro per quelli inferiori) per i nuovi elettrodomestici, a fronte della rottamazione del vecchio. Ogni famiglia può beneficiare del bonus per un solo apparecchio, che deve avere una classe energetica alta (almeno B) ed essere prodotto in Europa. Per ricevere il bonus si deve fare richiesta online. Tutto questo però, potrebbe cambiare se la proposta di modifica presentata da Giovine venisse accettata.
Bonus elettrodomestici: addio al click day

A sollevare perplessità alla lettura del testo della Legge di Bilancio 2025 in materia di bonus elettrodomestici, erano diversi punti. Considerando i 50 milioni sul tavolo, queste perplessità sono il principale motivo del ritardo di circa 30 giorni che sta maturando dalla data di scadenza prevista dalla manovra. Infatti, il provvedimento attuativo del Mimit e del Mef si sta ancora facendo aspettare. I nodi potrebbero risolversi con l’approvazione dei due emendamenti presentati al bonus da FdI:
- uno che vuole modificare la modalità di fruizione/erogazione del bonus;
- uno che ne vuole modificare le caratteristiche.
Il primo riguarda infatti l’eliminazione del click day con cui i contribuenti devono richiedere il bonus. Nella proposta di FdI il bonus viene erogato con uno sconto in fattura che si riceve direttamente in cassa, portando il proprio elettrodomestico in rottamazione al punto vendita.
Spetta poi al venditore, tramite una piattaforma apposita, verificare la legittimità dello sconto e recuperare il prezzo in sede di conguaglio con il Fisco. Questa procedura ha funzionato bene per il bonus TV, e l’intento è quello di replicare la buona riuscita dell’operazione.
La specifica sulla classe energetica

Per quanto riguarda il secondo punto, il testo del bonus elettrodomestici impone che i nuovi apparecchi abbiano una classe energetica che sia almeno la B. Nell’emendamento invece, si propone di modificare la specifica con l’obbligo di scegliere un elettrodomestico di classe energetica superiore a quello che si porta in rottamazione. Questo, da un lato va incontro alle richieste dei produttori italiani, che altrimenti si troverebbero in seria difficoltà e verrebbero tagliati fuori dalla norma. Dall’altro però, va anche incontro alle esigenze dei consumatori, che in questo modo possono acquistare elettrodomestici sì di classe più bassa, ma più economici e comunque migliori rispetto a quelli attuali.
Si tratterebbe, quindi, di modifiche che incontrano l’approvazione di tutti, e per cui non sembrano esserci grossi ostacoli per passare. Attualmente però, non c’è ancora nulla di certo e si attende la risposta definitiva. Tra i bonus edilizi, quello dedicato agli elettrodomestici è uno dei più interessanti per gli italiani, e una volta definiti questi dettagli si potrà finalmente procedere con il provvedimento attuativo che finora è mancato.