Bonus alberghi 2025: come funziona
Bonus alberghi e hotel 2025: fino a quando si può sfruttare l’agevolazione per le strutture turistiche.
Il Bonus ristrutturazione per gli alberghi e le strutture ricettive presenti sul territorio italiano per opere ed interventi edili effettuati allo scopo di rinnovare e modernizzare gli ambienti e i locali.
Annunciato già alla fine dello scorso dicembre 2021, il Ministero del Turismo, dopo essersi chiusa la prima parte del bando, con la presentazione delle domande, sono arrivati i primi dati.
Come indicato nel decreto PNRR, il fondo ammonta a €500 milioni sotto forma di credito di imposta e contributi a fondo perduto per la riqualificazione degli hotel.
Bonus Alberghi 2025: cos’è
Il Bonus Alberghi 2025 consiste nell’opportunità, per chi rispetta una serie di requisiti, di beneficiare di:
- credito d’imposta fino all’80%
- contributo a fondo perduto fino al 50%
per le spese sostenute a partire dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2025.
Chi ha diritto al Bonus Alberghi 2025
Possono usufruire dell’agevolazione le seguenti strutture turistiche:
- alberghi, hotel e agriturismi
- strutture ricettive all’aria aperta
- stabilimenti termali
- stabilimenti balneari
- porti turistici
- fiere e congressi
- parchi tematici
- parchi acquatici e faunistici.
Il diritto al riconoscimento al bonus è valido anche per le imprese titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui viene svolta una qualunque delle attività imprenditoriali indicate.
Requisiti
Le imprese che intendono fare accesso all’agevolazione, devono rispettare i seguenti requisiti:
- essere regolarmente iscritti al registro delle imprese al momento della presentazione della domanda
- ciascuna impresa può presentare una sola domanda per una sola struttura oggetto di intervento
- essere proprietari dell’immobile
- gestire con contratto regolarmente registrato un’attività turistica-ricettiva posseduta da terzi.
Tipologie degli interventi
Gli interventi previsti dal Bonus e che danno diritto all’agevolazione sono:
- efficienza energetica
- riqualificazione sismica
- eliminazione barriere architettoniche
- piscine termali
- interventi di ristrutturazione
- digitalizzazione (compreso l’acquisto di software e piattaforme informatiche)
- mobili e arredi
- spese per prestazioni professionali relative a tutti gli interventi sopra descritti.
Stanziamento
Lo stanziamento fissato dal Governo è complessivamente pari a 600 milioni di euro.
Importi massimi
I contributi a fondo perduto sono fissati nel limite massimo di €40.000, a cui è possibile aggiungere, in presenza di particolari requisiti, le seguenti somme:
- €30.000 se le opere di digitalizzazione e innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica sono pari ad almeno il 15% del totale dell’intervento
- €20.000 per imprenditoria femminile e giovanile (fino a 35 anni)
- €10.000 per imprese o società con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il credito d’imposta può arrivare fino al massimo dell’80% delle spese sostenute, utilizzabile in compensazione, a decorrere dall’anno successivo rispetto a quello della realizzazione delle opere.
Andrà utilizzato il modello F24 solo e soltanto in via telematica all’Agenzia delle Entrate. L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non potrà essere superiore all’importo concesso dal ministero del Turismo (comunicato soltanto dopo la presentazione delle relative istanze).
Quando il click-day
Il click-day era fissato per il 28 febbraio 2022 alle ore 12.00, quando si aprirà la piattaforma online sul sito di Invitalia in favore delle imprese turistiche: da quel momento potranno richiedere il credito d’imposta 80% e il contributo a fondo perduto.
Dal momento dell’apertura della procedura, le imprese avranno 30 giorni di tempo per l’invio delle proprie richieste.
Il Ministero ha obbligo di risposta e pubblicazione dei beneficiari e delle relative somme entro i successivi 60 giorni.
Lo scorso 30 marzo si è chiusa la fase di invio delle domande.
Bonus alberghi: ancora possibile?
Con la proroga prevista dal D.L. 202/2024, non è però possibile effettuare nuove domande per richiedere l’agevolazione. Per coloro i quali presentarono domanda in base all’avviso pubblicato nel 2021 ed hanno terminato le opere entro il 31 marzo 2025, è possibile beneficiare del credito di imposta e del contributo a fondo perduto.

