Blocco sfratti 2021: quando termina la proroga

La pandemia ha azzerato gli introiti economici, determinato il blocco degli affari commerciali e come tale anche una minore capacità di reddito per assenza di lavoro. Tale effetto negativo si è riprodotto sugli affari immobiliari, tale da determinare il blocco degli sfratti fino al 2021.

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Il covid-19 ha rallentato l’economia, costituendo un freno a mano tirato repentinamente per tutte le attività commerciali, determinando licenziamenti, crisi aziendali e perdita di capacità di reddito per mancanza di lavoro.

Ed allora, in merito al mercato immobiliare risultante essere stagnante, ulteriore conseguenza della pandemia, è stato fissato dal Governo lo stop allo sfratto, bloccato fino a Giugno 2021.

Blocco degli sfratti: la valenza temporale degli sfratti

Il blocco degli sfratti valevole fino al 30 Giugno 2021, è prefigurato solo in alcuni casi, tassativamente esplicati dal Decreto Sostegno.

Quest’ultimo ha, infatti, sancito una serie di proroghe dividendole a scaglioni in relazione alla data del provvedimento del rilascio degli immobili.


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Blocco dello sfratto: quando termina

Per l’esecuzione degli sfratti emessa prima del blocco e dunque dell’entrata in vigore del Decreto Sostegno, il blocco sussiste fino al 30 Giugno 2021.

La proroga si sposta temporalmente a Settembre 2021 per i provvedimenti di sfratto già dichiarati esecutivi tra il 28 Febbraio ed il 30 Settembre 2020.

Il 31 Dicembre 2021, infine, è il termine ultimo di proroga dello sfratto emesso in un periodo che va dal 1 Ottobre 2020 al 30 Giugno 2021.

Covid-19 e gli sfratti: la nuova normativa in vigore

L’omessa eseguibilità di sfratti intervenuti fino al 30 Giugno del 2021 come previsto dal Decreto Milleproroghe è valido solo relativamente ai casi di sfratto per morosità, in cui il conduttore non abbia pagato anche una sola mensilità del canone di locazione dovuto da contratto al proprietario di casa.

Tale proroga si applica anche per il rilascio dell’immobile venduto e sottoposto a pignoramento oltre ad risultare essere abitato dal debitore esecutato o dai propri familiari.

Sfratti bloccati: ecco quando termina la proroga fissata fino al 2021

Blocco sfratti: i soggetti esclusi

Chi non può beneficiare del blocco degli sfratti previsti dal Decreto Milleproproghe sono i conduttori per i quali il proprietario abbia richiesto, al termine degli effetti del contratto di locazione, lo sfratto con titolo inefficace o non valido.

Il proprietario, infatti, può far valere la propria domanda di sfratto dinnanzi all’autorità giudiziaria per riottenere il bene nelle proprie mani solo in caso di determinati presupposti ed in funzione del rispetto di un determinato iter.


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Blocco degli sfratti per le aziende in difficoltà

Il decreto Milleproroghe, varato per ovviare alle difficoltà economiche derivanti dal blocco della produzione, causato dalla diffusione della pandemia da Covid-19, riguarda anche i proprietari di aziende in difficoltà.

Inoltre, e a più riprese, si sono chiesti interventi per congelare gli sfratti anche per le attività maggiormente vittime della crisi economica del settore produttivo.

In tal caso, come sottolineato anche a più riprese dal sottosegretario all’Economia Claudio Durigon, si potrebbe ovviare alla problematica mediante il ripristino del credito d’imposta sugli affitti dei locali destinati ad uso commerciali.


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Blocco degli sfratti: quando non è possibile usufruirne

E’ impossibile usufruire del blocco degli sfratti soltanto in tre casi:

  • mancato pagamento del canone di locazione
  • alla scadenza naturale del contratto di locazione
  • in caso di ingiunzioni finalizzate al rilascio dell’immobile trasferito all’aggiudicatario (purchè l’immobile non costituisca abitazione per il debitore ed i suoi familiari).

Il provvedimento di sostegno assunto a margine della manovra economica del 2021 approvata in Consiglio dei Ministri, in effetti, è stata criticata in quanto rende futili le decisioni stabilite dai giudici all’esito di lunghi e tortuosi procedimenti, cagionando ulteriori danni ai proprietari costretti a non poter rientrare nelle disposizioni dei propri beni a favore degli inquilini morosi.

Il tutto aggravato dalla mancata previsione di un risarcimento del danno per i proprietari tenuti, ugualmente, a non poter disporre del bene ma a dover ugualmente versare l’IMU.

In tal senso, la manovra economica non prevede alcun sostegno per i proprietari di immobili oggetto di blocco di sfratto salvo i casi di rarissimi incentivi economici in favore di coloro che applichino canoni ribassati.

Avv. Ennio Carabelli
  • Laurea in Giurisprudenza
  • Abilitazione Forense presso la Corte d'Appello di Salerno
  • Giornalista Pubblicista
  • Autore specializzato in controversie legali, normative, condominio, casa, successioni, contratto, mutui.
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