IMU 2021: scadenze, aliquote, esenzioni, novità

Imu 2021: scadenza, esenzioni. Definizione della tassa sulla casa. Chi paga, quando e come si paga. Elenco delle esenzioni per mancato e ritardato pagamento e ravvedimento operoso. Proroga. Codici tributo. Novità esenzioni. Conguaglio.

facciata-casa-moderna-villetta-singola

L’IMU, l’imposta sulle abitazioni, unificata alla TARI da un paio d’anni, è uno degli impegni fiscali più importanti dell’anno per il contribuente italiano. Per i proprietari d’immobili si tratta di un evento da annotare con la matita rossa sul calendario, trattandosi di un pagamento da effettuare in due tranches, a giugno e dicembre.

Vediamo allora chi deve pagare, come, quando e le esenzioni in vigore nel 2021. E scopriamo un’interessante novità che viene proposta per la prima volta in quest’anno solare e che riguarda il contratto di comodato d’uso.


Leggi anche: IKEA catalogo 2021: le novità in camera da letto

IMU 2021: chi paga

L’Imposta municipale unica (d’ora in avanti indicata con IMU) è dovuta dal contribuente italiano in qualità di proprietario di un immobile, edificio, capannone, appartamento o locale che sia.

Anche per l’anno solare 2021, l’IMU prima casa viene versata unicamente dal proprietario di immobili residente in abitazioni di categoria A/1, A/8 e A/9, ovvero case signorili, ville e castelli.

casa-soldi-pagare

L’imposta deve invece essere versata in ogni caso per la seconda casa, qualunque sia il suo utilizzo, ovvero data in affitto, vuota o concessa in maniera gratuita. Sono tenuti al pagamento anche i possessori di locali detenuti ed utilizzati come negozi, uffici o depositi.

IMU 2021 esenzioni

L’esenzione principale in materia di IMU 2021 spetta per la proprietà di un immobile adibito a prima casa. Vi sono poi ulteriori esenzioni che vengono applicate nei seguenti casi:

  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio
  • immobili assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP)
  • unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa, se impiegati come casa di abitazione
  • fabbricati crollanti (ma non del tutto crollati) iscritti al catasto come F2
  • fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, qualora invenduti e non locati

E’ inoltre consentita, da parte dei Comuni, l’istituzione di altre forme di esenzioni per:


Potrebbe interessarti: Snaidero catalogo 2021

  • cittadini anziani o disabili aventi residenza presso case di cura, ospedali o presso altre istituti aventi carattere di ricovero permanente, a patto che l’abitazione non venga data in affitto
  • casa concessa in comodato d’uso ai parenti in linea retta, entro il primo grado, che utilizzano l’abitazione come prima casa, purché con un ISEE non superiore a €15.000

IMU 2021 prima rata: come si calcola

A questo punto diventa fondamentale conoscere la modalità di calcolo dell’IMU: il pagamento della prima rata 2021 deve avvenire con l’aliquota Imu stabilita dal Comune per la seconda rata del 2020.


Vuoi consigli di design su come arredare? Iscriviti al gruppo

Il procedimento di calcolo della nuova IMU 2021 è il medesimo di quello utilizzato per pagamento di Imu e Tasi negli anni precedenti. In sostanza, occorre partire dalla rendita catastale e poi:

  • rivalutare la rendita del 5%
  • moltiplicare la rendita rivalutata per il coefficiente di ogni immobile per cui si effettuano i versamenti
  • moltiplicare il risultato così ottenuto per le aliquote deliberate da ogni singolo Comune.

IMU 2021 prima rata scadenza

La prima rata IMU 2021 va versata entro il 16 giugno 2021.

IMU 2021 seconda rata scadenza

Il saldo dell’IMU 2021, ovvero il 50% della somma dovuta per l’anno, va effettuato entro il prossimo 16 dicembre 2021.

Il saldo non è dovuto da coloro i quali abbiano versato l’intero importo entro il 16 giugno scorso.

IMU 2021 prima rata: eccezione

I contribuenti che non risultavano in possesso di immobili nel 2020, dunque che non avevano effettuato alcun pagamento di IMU e TASI, ma hanno invece acquistato uno o più immobili nei primi mesi del 2021, possono provvedere al saldo il prossimo 16 dicembre, senza dunque dover pagare la prima rata il prossimo 16 giugno.

IMU 2021 prima rata: esenzioni

Sono stati diversi i provvedimenti presi dal Governo Italiano in materia fiscale, per venire incontro alle categorie più colpite dalla pandemia. In particolare, per quel riguarda la scadenza della prima rata IMU 2021, sono state esonerate dal versamento dell’imposta le seguenti categorie:

  • gli stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali
  • immobili appartenenti alla categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

Inoltre, nel caso in cui soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate, l’esenzione è concessa anche alle seguenti tipologie:

  • immobili inseriti nella categoria catastale D/2 (alberghi, pensioni etc.)
  • agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane
  • affittacamere adibiti a soggiorni brevi, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi
  • discoteche, sale da ballo, night-club e attività simili.

IMU 2021: riduzione comodato d’uso

Nell’ultima legge di Bilancio approvata dal Governo Italiano,  l’articolo 1, comma 1092 prevede un’agevolazione IMU per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta di primo grado. La riduzione dell’importo da versare è pari al 50% della base imponibile.

E’ prevista l’estensione, in caso di morte del comodatario, al coniuge in vita, ma soltanto nel caso in cui siano presenti figli minori.

Condizioni necessarie

Perché venga applicata la riduzione del 50%, occorre rispettare le seguenti condizioni:

  • il contratto di comodato deve essere registrato
  • il comodante, oltre all’immobile adibito ad abitazione principale, può essere proprietario al massimo di un solo immobile in Italia
  • il comodante deve avere residenza anagrafica ed avere dimora presso il comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato.

La riduzione Imu non si applica alle abitazioni inserite nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado, ovvero genitori/figli, che le usano come abitazione principale.

IMU 2021: riduzione seconda casa

Novità per il 2021 è la riduzione del 75%dell’importo IMU per la seconda casa, nel caso in cui l’abitazione sia stata data in locazione a canone concordato.

IMU 2021: novità esenzione pensionati esteri

Con l’ultima Legge di Bilancio è stata introdotta un’interessante novità per i pensionati residenti all’estero. A partire dal 2021,è infatti possibile, esclusivamente per un solo immobile a uso abitativo (purché non locato o dato in comodato d’uso e posseduto in Italia a titolo di proprietà o usufrutto), vedersi dimezzato l’importo IMU.

La normativa vede il cambio dei requisiti necessari per averne diritto: si fa riferimento ai soggetti non residenti nel territorio dello Stato, ma senza più richiedere il requisito della cittadinanza italiana, né quello dell’iscrizione all’AIRE.

I beneficiari devono però essere titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, ed essere residenti in uno Stato diverso dall’Italia. A poterne beneficiare sono così anche cittadini non in possesso della cittadinanza italiana.

IMU 2021 come si paga

Nell’anno solare 2021 sono due le modalità che permettono di saldare il pagamento dell’IMU con due rate, oppure in rata unica (per chi provvede a giugno). Vediamo quali sono.

Modello F24

E’ possibile eseguire il pagamento mediante modello F24 ordinario, F24 editabile oppure F24 semplificato IMU utilizzando i seguenti codici tributo:

  • Abitazioni principali (A/1, A/8, A/9) codice 3912
  • Fabbricati rurali codice 3913
  • Terreni codice 3914
  • Aree fabbricabili 3916
  • Altri fabbricati codice 3918
  • Immobili categoria D-Stato codice 3925
  • Immobili categoria D- Incremento Comune codice 3930

multa-soldi

Bollettino postale

Per il contribuente esiste una seconda modalità che permette in maniera agevole di mettersi in regola con il pagamento dell’IMU, ovvero mediante:

  • bollettino postale precompilato spedito direttamente a casa, presso l’indirizzo di residenza del proprietario dell’immobile. Anche in questo caso, è consentito al cittadino effettuare il pagamento in un’unica rata (entro giugno 2021) oppure in due rate, giugno e dicembre 2021.

IMU 2021 codici tributo

L’imposta può essere pagata mediante il modello F24. L’Agenzia delle Entrate ha reso noto i codici tributo da indicare che sono i seguenti:

  • 3912 denominato: “IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze – COMUNE”;
  • 3913 denominato “IMU – imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE”;
  • 3914 denominato: “IMU – imposta municipale propria per i terreni – COMUNE”;
  • 3916 denominato: “IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE”;
  • 3918 denominato: “IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE”;
  • 3923 denominato “IMU – imposta municipale propria – INTERESSI DA ACCERTAMENTO – COMUNE”;
  • 3924 denominato “IMU – imposta municipale propria – SANZIONI DA ACCERTAMENTO – COMUNE”;
  • 3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”;
  • 3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”.
  • 3939 denominato “IMU – imposta municipale propria per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita – COMUNE”.

Imu sanzioni per mancato e ritardato pagamento

Grazie al ravvedimento operoso, il contribuente ha un anno di tempo per versare l’importo dovuto con un’agevolazione particolare sugli interessi e sanzioni:

  • Ravvedimento sprint con un ritardo fino a 14 giorni che vede una sanzione dello 0,1% al giorno fino al massimo di 1,4% nel limite dei 14 giorni a cui si aggiungono gli interessi attualmente dello 0,3% (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 13 dicembre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 2017).
  • Ravvedimento breve dai 15 ai 40 giorni, la sanzione sale al 1,5 % più interessi dello 0,3%.
  • Ravvedimento medio dai 30 ai 90 giorni, la sanzione sale al 1,67 % più interessi dello 0,3%.
  • Ravvedimento lungo dai 90 giorni ad un anno, dove la sanzione sale al 3,75% più interessi dello 0,3%.

Dopo l’anno, ossia dopo il termine previsto per usufruire del Ravvedimento operoso si applica la sanzione del 30% dell’imposta. In tal caso per regolarizzare la propria situazione è necessario rivolgersi all’Ufficio Tributi del proprio Comune.

 

Davide Bernasconi
  • Laurea in Economia e Commercio, indirizzo Internazionale
  • Autore specializzato di design e arredo d'interni
Suggerisci una modifica