Al via la patente a punti in edilizia: tutto quello che c’è da sapere

Autore:
Alessia Bartiromo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Al via dal 1 ottobre la patente a punti in edilizia per aumentare ancora di più la tutela sulla sicurezza nei cantieri con norme più rigide: ecco come funzionerà e tutto quello che c’è da sapere. 

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Al via la patente a punti in edilizia: tutto quello che c’è da sapere
Ph credits Annette da Pixabay

Una grande novità si prepara a farsi largo nel mondo del lavoro, in particolar modo nel settore edilizia. Dal 1 ottobre è infatti entrata in vigore la patente a punti o a crediti, una nuova metodologia introdotta per sostenere ancora di più i lavoratori del campo edile e la loro sicurezza, con pratiche votate a responsabilizzare al contempo le aziende incentivandole ad adottare misure di tutela sempre più importanti. Questo documento fungerà da vero e proprio “permesso di lavoro” con una serie di criteri che ne determineranno poi i punteggi.

Tutto quello che c’è da sapere sulla patente a punti in edilizia

La patente a punti in edilizia è entrata in vigore proprio il 1 ottobre e si prepara a compiere un grande passo avanti per tutto il settore. Al momento è obbligatoria per tutte le imprese e lavoratori autonomi che militano in cantieri temporanei o mobili, escludendo coloro che si occupano soltanto di forniture o prestazioni di natura intellettuale. La richiesta deve essere avanzata dal legale rappresentante dall’azienda o del lavoratore, autocertificando che sia in possesso dei requisiti richiesti come gli obblighi formativi, il DURC e l’iscrizione alla Camera di Commercio. Una volta acquisita, scatterà poi il conteggio dei punti. 

L’acquisizione dei punteggi

Al via la patente a punti in edilizia: tutto quello che c’è da sapere
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Il 2024 è un anno ricco di novità nel mondo dell’edilizia ma in questo caso ancor di più: l’introduzione della patente a punti e crediti infatti, è uno strumento che tutela in primis la sicurezza dei lavoratori e l’operato delle aziende. Il funzionamento dei punteggi somiglia molto a quello della patente di guida.

Si parte da un totale iniziale di 30 punti ma le aziende potranno accumularne fino a 100 con buone pratiche, formazione e comportamenti virtuosi. Allo stesso modo, le violazioni sanciranno un malus nel computo finale, andando a sottrarre dei punti al totale. Se si raggiunge un punteggio uguale o minore di 15, non sarà più possibile svolgere la propria attività edile, oltre che ricevere esose sanzioni pecuniarie.

Colpe, revoca e sospensione della patente

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Autore: annawaldl /Pixabay

In caso di incidenti gravi o persino decessi sul luogo di lavoro, la situazione ovviamente si complica fortemente. La patente infatti può essere subito definitivamente sospesa, dopo verifica degli ispettori del lavoro, dando il via a un iter specifico di controllo dell’accaduto. Accertando la colpa grave, vengono decurtati 20 punti in caso di infortunio mortale, 15 punti in caso di inabilità permanente al lavoro e 10 in caso di malattia professionale.

La patente può essere revocata anche in caso di dichiarazioni accertate come false, richiedendone una nuova in caso di chiarimento. In caso di sospensione in via cautelare invece, bisogna ripristinare le condizioni ritenute non adeguate per la prosecuzione dei lavori. Al contempo, possono essere acquisiti crediti aggiuntivi per le buone pratiche dell’azienda come certificazioni aggiuntive per la sicurezza, corsi di specializzazione e investimenti nella formazione di lavoratori stranieri.

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