Affitti brevi, arriva il modulo unico in tutta Italia ma attenzione a cosa si dichiara

Autore:
Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
Tempo di lettura: 5 minuti

La Conferenza Unificata ha approvato un modello standard per comunicare al Comune l’avvio dell’attività. Regioni e Comuni hanno poche settimane per adeguarsi: ecco cosa contiene e cosa bisogna dichiarare.

Guarda il video


Scrittura modulo
Photo by thedivorcelawfirm – Pixabay

Chi affitta casa ai turisti senza essere un’impresa avrà presto un solo modulo, uguale in tutta Italia, per comunicare al Comune l’avvio dell’attività. Lo prevede l’accordo n. 122 approvato dalla Conferenza Unificata il 1° ottobre 2026, che introduce il modello standard di Comunicazione di inizio attività per locazione breve/turistica.

L’obiettivo è ridurre la frammentazione dei moduli, che finora cambiavano da un territorio all’altro con richieste di informazioni spesso diverse per la stessa attività. Per i proprietari significa, almeno sulla carta, meno burocrazia e regole più facili da capire.

Affitti brevi, a chi si applica il modulo unico

Ragazze in vacanza
Photo by Ketut Subiyanto – Pexels

Il nuovo modello riguarda solo le locazioni brevi e turistiche in forma non imprenditoriale: i privati che affittano un immobile per periodi non superiori a 30 giorni. Le attività gestite in forma d’impresa restano fuori e seguono regole proprie.

La comunicazione si presenta al Comune o allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) competente. Alcuni campi, contrassegnati da un asterisco, possono essere adattati dalle Regioni per tenere conto delle norme locali sul turismo.

Quando entra in uso

Non da subito. Le Regioni hanno 45 giorni per adeguare le parti che dipendono dalla normativa regionale, mentre i Comuni ne hanno 60 per aggiornare la propria modulistica.

Le fonti disponibili non chiariscono da quando decorrano questi termini: se partissero dalla data dell’accordo, il passaggio si completerebbe entro fine novembre. Nel frattempo conviene verificare quale modulo mette a disposizione il proprio Comune.

Il passaggio, insomma, non è automatico: per qualche settimana vecchia e nuova modulistica potranno convivere. Le fonti consultate non dicono neppure se il nuovo modello andrà presentato anche da chi affitta già da tempo o soltanto da chi avvia ora l’attività. Su questo punto è opportuno chiedere al proprio Comune o al SUAP prima di muoversi.

Cosa si dichiara e cosa non cambia

Close-up of hands exchanging real estate documents in an office setting.
Photo by RDNE Stock project – Pexels

Il punto più delicato è la sezione Altre dichiarazioni, in cui il proprietario attesta che l’immobile rispetta le norme urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza. Non è una semplice formalità: chi rende dichiarazioni false alla pubblica amministrazione rischia conseguenze penali, oltre ai controlli che il Comune può effettuare in qualsiasi momento.

Il modulo, inoltre, non è un titolo edilizio. Non sostituisce CILA, SCIA o permesso di costruire e non sana eventuali abusi: se nell’appartamento ci sono difformità, restano tali e possono portare a sanzioni e a provvedimenti sull’attività di locazione.

Cosa controllare prima di compilarlo

Prima di inviare la comunicazione è prudente verificare, con l’aiuto di un tecnico, che lo stato reale della casa corrisponda a quanto risulta dai documenti depositati in Comune e al catasto. È un controllo importante soprattutto per chi ha fatto lavori nel corso degli anni, come la chiusura di una veranda o una diversa distribuzione degli spazi interni. In particolare conviene avere sotto mano:

  • i titoli edilizi con cui l’immobile è stato costruito o modificato;
  • la planimetria catastale aggiornata, da confrontare con la distribuzione reale delle stanze;
  • la documentazione su eventuali lavori recenti, utile per dimostrare che ogni intervento è stato autorizzato.

Un aiuto concreto può arrivare dalla relazione di regolarità edilizia, il documento con cui un professionista certifica la conformità dell’immobile. Chi invece vive in affitto e pensa di proporre la casa su una piattaforma deve sapere prima se è possibile subaffittare con Airbnb e a quali condizioni.

Affitti brevi, arriva il modulo unico nazionale: foto e immagini