W&P Mini by Callum, nuova vita ad un classico del design british

Autore:
Lorenzo Renzulli
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

W&P Mini by Callum è una restomod che rende la popolare compatta inglese ancor più interessante e davvero molto simile alle moderne hot-hatch.

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W&P Mini by Callum
Foto CALLUM Designs

C’è chi le auto storiche le restaura avendo la massima attenzione nella scelta di componenti originali e possibilmente d’epoca, chi non teme di reinventare e attualizzare design e altri elementi, con un occhio di riguardo alla dotazione tecnologica, creando stimolanti ponti tra passato e presente.

Nel corso degli ultimi anni chi ha osato e innovato, al momento di intervenire su vetture del passato, ha dato vita ad un nuovo fenomeno, quello del restomod, termine anglosassone con cui gli appassionati, ormai in ogni parte del mondo, identificano i progetti di rinascita di un veicolo, che prendono deliberatamente le distanze dai canoni e dai limiti di un classico restauro.

Mini Callum and Wood & Pickett, nuova vita per una vettura iconica, tra tradizione e innovazione

W&P Mini by Callum
Foto CALLUM Designs

Si può gettare un ponte tra classico e moderno, tra passato e presente? Sicuramente è un’operazione possibile, anche se per nulla semplice e scontata, come nel caso della Mini Callum and Wood & Pickett restomod che rende la compatta inglese molto simile alle recenti hot-hatch. L’operazione ha fatto guadagnare alla Mini originale una buona dose di modernità, grazie in primis all’ottimo lavoro portato avanti dai designer di Ian Callum, in collaborazione con il carrozziere Mini Wood & Pickett.

La base su cui nasce questa restomod è quella della Mk5 Mini Sportspack, una delle ultime versioni del modello originale dell’apprezzata compatta inglese, costruita tra il 1997 e il 2001. Al telaio è stato aggiunto un motore rivisto e derivato dal mondo dei rally, oltre a nuove sospensioni e ad un impianto frenante potenziato.

Mini Callum and Wood & Pickett, un’auto moderna, ma classica

Reinventare un grande classico, senza travisarne l’essenza è un’operazione complessa, coraggiosa e per certi versi rischiosa, ma in questo caso possiamo dire decisamente ben riuscita, anche grazie alla scelta delle dotazioni, come nel caso del propulsore A-Series, che ha guadagnato alcuni centimetri cubi in fatto di cilindrata, passando da 1275 cc a 1310 cc.

I tecnici al lavoro sul progetto hanno poi implementato una nuova testata, un sistema di iniezione a due punti, uno scarico a doppio elemento personalizzato e una trasmissione rinforzata, per far fronte al meglio alla coppia aumentata. Le queste modifiche hanno aumentato la potenza della Mini dai circa 53 cavalli originali ai 93 della versione W&P.

Cosa dire poi sul fronte estetico? Tematica, quella del design, sulla quale come è facile immaginare, spesso appassionati e collezionisti si concentrano con particolare entusiasmo.

La personalizzazione ha portato sulla Mini Callum dei nuovi cerchi a quattro razze e modifiche degne di nota ai paraurti, per rendere l’aspetto del veicolo più sportivo, mentre le luci a LED hanno aggiunto quel tocco di modernità che attualizza subito il tutto, con grande efficacia.

L’abitacolo della Mini Callum and Wood & Pickett presenta una plancia rivestita in legno ispirata ai pannelli in noce presenti sulla Margrave Mini realizzata da Wood & Pickett negli anni ’60. Ci sono poi una serie di comandi in metallo e uno schermo touchscreen sul quale effettuare il mirroring del proprio smartphone, grazie alla tecnologia Apple CarPlay.

Ogni singolo esemplare della W&P Mini by Callum che vedrà la luce sarà costruito a mano e su commissione, seguendo in maniera rigorosa le richieste del singolo cliente, che per questo dovrà sborsare un minimo di 75.000 sterline.

W&P Mini by Callum, nuova vita ad un classico del design british: immagini e foto