Seed – Design actions for the future: il festival a Perugia fino al 28 settembre 2024
Il festival Seed – Design actions for the future: quattro giorni di incontri con più di 50 esperti architetti, designer, filosofi, artisti e scienziati per esaminare il tema dei fragili “Equilibri” del nostro tempo. A Perugia fino al 28 settembre 2024.

Dal 25 al 28 settembre, Perugia ospita il festival Seed – Design Actions for the Future nella splendida cornice di S. Francesco al Prato. Il festival tanto atteso fa seguito all’anteprima del 20 settembre, in cui l’architetto Stefano Boeri ha tenuto una coinvolgente lecture dal titolo “Architettura Vivente”, gettando le basi per le discussioni che animeranno i giorni successivi. L’evento, organizzato dalla Fondazione Guglielmo Giordano e curato dall’Istituto Nazionale di Architettura (IN/Arch), mira a promuovere un dialogo tra arti, scienze, cultura del progetto e discipline umanistiche, per affrontare le grandi sfide contemporanee.
Il festival è un vero e proprio format di scambio interdisciplinare, in cui idee e riflessioni innovative possano originarsi, dando vita a una cultura della sostenibilità più consapevole. Il nome “Seed” richiama proprio questo concetto: i semi di pensiero che possono crescere e dare forma a nuove proposte per il futuro.
Tema della terza edizione e ospiti

Il festival è un coinvolgente modo per creare terreno fertile sullo sviluppo di una riflessione profonda e generativa, riunendo oltre 50 esperti provenienti da diversi ambiti: architetti, designer, scienziati, filosofi e artisti. L’obiettivo è promuovere progetti, politiche e scelte consapevoli per affrontare le sfide globali con visione e responsabilità. Questa terza edizione vede come tema centrale gli “Equilibri“, inteso come concetto che riflette la condizione di instabilità diffusa nel XXI secolo segnato dagli impatti del cambiamento climatico sui sistemi urbani, ambientali e sociali, dall’escalation dei conflitti internazionali, dall’accentuarsi delle disuguaglianze e dall’avvento dell’intelligenza artificiale.
La prima serata ha visto sul palco Walter Mariotti, filosofo e Direttore Editoriale di Domus, rivista che dal 1928 tratta del mondo dell’architettura, del design e dell’arte. L’ospite speciale della serata è stato Roberto Battiston, fisico sperimentale che è intervenuto sul tema dell’importanza del pensiero scientifico per decifrare la complessità della realtà contemporanea. Il giorno 26 vedrà il susseguirsi di numerosi ospiti tra cui Luca Bindi ordinario di mineralogia e cristallografia all’Università di Firenze, Alessandro Aresu e Lucio Caracciolo direttore di LIMES rivista geopolitica. Nel pomeriggio ancora, Laura Canali cartografa e geopoeta, Sofia Fatigoni astrofisica.
Il giorno 27 il palco ospiterà Alessandra Covini di Studio Ossidiana, Petra Blaisse di Inside Outside e in serata Kjetil Thorse co-fondatore di Snøhetta. Per finire il 28 settembre sarà presente Toshiko Mori, architetta e docente alla Harvard Graduate School of Design, Alexander Römer fondatore del collettivo berlinese Constructlab e Raul Pantaleo, architetto di TAMassociati. Grande chiusura dell’evento con Jan Gehl architetto ricercatore e professore danese.
Interverranno inoltre, ospiti di fama internazionale: Piero Lissoni, Ugo La Pietra, Amedeo Schiattarella, e ancora Mario Cucinella, oltre ad Aldo Colonetti e Giacomo Maniscalco per SOS, Javier Arpa Fernandez.