Scendono le transazioni immobiliari: le zone più in crisi
In Italia scendono le transazioni immobiliari, e la colpa è principalmente dei prezzi folli degli immobili, che invece continuano a salire. Spinti dagli investimenti a scopo turistico e dalla domanda esagerata, i prezzi segnano un aumento consistente anche nel III trimestre del 2024, causando un calo importante delle compravendite.
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Quando un bene diventa troppo costoso, meno persone riescono a comprarlo. Questa è una regola semplicissima del mercato di cui si stanno rendendo conto sempre più persone, in riferimento agli immobili italiani. Infatti, se in passato esistevano case di ogni fascia di prezzo, oggi i prezzi stanno salendo così tanto da diventare proibitivi per moltissime famiglie. Il risultato è una contrazione delle compravendite, e un mercato che fatica ad uscire dalla crisi anche con tutti i tagli ai tassi di interesse.
In Italia le case costano sempre di più, e anche se pian piano i tassi di interesse si stanno abbassando e accedere al credito diventa più facile, il bene oggetto della compravendita è talmente costoso da non rappresentare, per molti, nemmeno un’opzione. Cosa fa salire così tanto i prezzi? La domanda nettamente superiore all’offerta, gli investimenti e il turismo. Ecco quali sono le zone più critiche, e i dati Istat riferiti al III trimestre del 2024, pubblicati pochi giorni fa.
Salgono i prezzi in Italia

Il 19 dicembre scorso l’Istat ha pubblicato i dati relativi alle transazioni immobiliari italiane nel III trimestre del 2024, e i dati sono tutt’altro che positivi. Le due percentuali che saltano subito all’occhio sono:
- +3,9% dei prezzi al metro quadrato rispetto al trimestre precedente;
- -5,3% del numero di compravendite immobiliari rispetto al II trimestre 2024.
Da un lato quindi, si vedono i prezzi salire ancora, con il conseguente calo delle transazioni immobiliari e delle operazioni concluse. Non è certo una sorpresa, stando così le cose, che i tagli ai tassi di interesse della BCE non abbiano prodotto risultati stratosferici. A far aumentare così tanto i prezzi nel nostro Paese è un insieme di fattori, i cui agenti principali sono da un lato la domanda sempre altissima e un’offerta invece parecchio limitata, e dall’altro il turismo, che in Italia fa tanto bene, ma ha anche effetti negativi.
Ne sono un esempio le isole, che hanno visto la loro attrattiva turistica aumentare parecchio negli ultimi periodi, e con lei anche il prezzo degli immobili, che per seconde case o investimenti a scopo turistico, sono aumentati del 5,5%. Anche nelle grandi città i prezzi vanno ancora verso l’alto, con il conseguente spostamento di moltissime famiglie verso le periferie e l’hinterland, dove le case costano decisamente di meno.
Scendono le transazioni immobiliari

Il dato in calo delle compravendite è un dato nazionale, ma andando ad analizzare le singole zone del nostro Stivale, si può notare come ad essere in maggiore difficoltà sono le zone del Nord-Est, dove le transazioni sono diminuite dell’8,6%, del Nord-Ovest, dove sono scese del 5,6%, e del Sud, dove non i prezzi alti ma un più difficile accesso al credito ha causato una flessione delle compravendite pari al 3,7%. Da questi numeri è evidente come in Italia è sempre più difficile comprare casa.
Il tasso di sforzo delle famiglie italiane per comprare casa sta salendo in modo pauroso, e in alcune città italiane la crisi è più evidente che in altre. Ne è un esempio Milano, dove il mercato immobiliare si è fermato e non è più come una volta.