Riscaldare casa grazie a Internet: l’innovativo progetto milanese

Autore:
Elena Carletti
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Tempo di lettura: 4 minuti

Riscaldare casa nei mesi invernali è indispensabile ma, oltre a far crescere i costi delle utenze, immette nell’aria petrolio ed emissioni nocive per l’ambiente. Grazie a un innovativo progetto, però, ci penserà Internet a generare calore!

Riscaldare casa
Photo by Skitterphoto – Pixabay

Un quartiere di Milano potrà essere scaldato grazie a Internet! Sembra impossibile ma la realtà è diversa perché, grazie alla partnership tra A2a e Dba Group Retelit, il calore generato dai server Avalon 3 non andrà disperso ma usato per alimentare la rete cittadina nel Municipio 6. Riscaldare casa non sarà più un problema, quindi!

Il progetto innovativo per riscaldare casa

Riscaldare casa grazie a Internet: l’innovativo progetto milanese
Autore: geralt / Pixabay

Nel mondo tantissime tecnologie che danno una gran mano nello svolgimento delle attività quotidiane e non solo, creano un calore immenso. Questo viene però disperso, almeno fino al 2026, perché, da quell’anno, tutto il calore generato dai datacenter Avalon 3 di Retelit, verrà immesso nelle condutture di riscaldamento di A2a.
Ebbene sì, l’innovativo progetto prevede l’utilizzo del calore dissipato dai server in acqua calda. E questo per ben 1.250 famiglie di Milano. Grazie alla collaborazione tra A2a e Dba Group e Retelit, infatti, il quartiere di Milano Municipio 6, potrà essere alimentato proprio da Internet.
Il progetto è relativamente semplice e prevede la costruzione di un apposito impianto capace di prendere il calore di scarto dei server e trasformarlo in acqua calda.

Risparmio energetico e sostenibilità

Il discorso della sostenibilità non è senza dubbio da sottovalutare, soprattutto quando si parla di riscaldare casa. L’innovativo impianto riuscirà a servire ben 1.250 famiglie all’anno con un risparmio energetico importante, proprio come si legge nella nota congiunta della società A2a:

L’impianto permetterà di servire 1.250 famiglie in più all’anno, consentendo un risparmio energetico di 1.300 tonnellate equivalenti di petrolio (Tep) e di evitare l’emissione di 3.300 tonnellate di CO2 con benefici ambientali pari al contributo di 24mila alberi.

I datacenter Avalon 3 di Retelit sono infatti uno dei snodi più importanti d’Italia poiché presentano la bellezza di 3,2 MW di potenza e 3.500 mq: dati significativi che fanno comprendere la grandezza del progetto.

Un progetto in espansione

La società assicura che l’impianto sarà nel tempo migliorato e ingrandito perché il fabbisogno della ditta è sempre in crescita. Questo grazie anche all’intelligenza artificiale generativa che assorbe una mole elevatissima di dati e necessita dell’utilizzo di molti server. L’AI chiede circa dieci volte più elettricità rispetto a quella della quale necessitano i server tradizionali.
Di conseguenza, per far funzionare tutto ciò, i database dovranno lavorare notte e giorno, aumentando il calore che verrà poi immesso nelle reti di teleriscaldamento.
Secondo la IEA, Agenzia Internazionale dell’Energia, inoltre, la domanda di energia nel 2026 si duplicherà, così come la quantità di calore decarbonizzato che, se non utilizzato, andrebbe disperso.
Luca Rigoni, amministratore delegato di A2a è molto attento al problema della sostenibilità dichiarando:

Grazie a questo accordo industriale, che consente di realizzare il primo progetto di questa tipologia in Italia, Milano si conferma tra le città più all’avanguardia nel processo di transizione ecologica. Saremo i primi a recuperare calore proveniente dal sistema di raffreddamento dei server che altrimenti andrebbe disperso portandolo nelle abitazioni milanesi attraverso la nostra rete di teleriscaldamento. Un esempio di utilizzo efficiente e circolare delle risorse e una conferma del nostro impegno continuo per la decarbonizzazione delle città attraverso tecnologie innovative.

Riscaldare casa grazie a Internet: foto e immagini