Permesso di costruire: arriva il Ddl Semplificazioni

Autore:
Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
Tempo di lettura: 3 minuti

Anche per le aree sottoposto a vincolo il sistema del silenzio assenso potrà essere applicato per l’ottenimento del permesso di costruire. Ecco come cambia il Testo Unico dell’edilizia.

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Permesso di costruire: arriva il Ddl Semplificazioni
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Il Permesso di costruire (PdC), il titolo abitativo indispensabile per costruire e trasformare un edificio, sta per andare incontro a importanti cambiamenti. È quanto previsto in uno dei 35 articoli del disegno di legge da poco approvato dal Consiglio dei Ministri.

Ottenere il Permesso di costruire sarà ora più facile

Obiettivo del Ddl Semplificazioni è quello di ricorrere al sistema del silenzio assenso per il rilascio del Permesso di costruire. Per quelle che sono le norme attualmente in vigore il permesso di costruire con il silenzio assenso può essere ottenuto solamente se decorrono inutilmente i tempi previsti per il rilascio. Il sistema del silenzio assenso, però, è sempre precluso per tutti quei lavori in aree sottoposte a vincoli ambientali, paesaggistici, culturali o idrogeologici ed è sempre quindi indispensabile ricorrere all’indizione di una conferenza di servizi.

Con il Ddl Semplificazioni si allentano le normative stringenti prevedendo che nelle aree sottoposte a vincoli il meccanismo del silenzio assenso può essere utilizzato ma solamente nei casi in cui il soggetto che lo richiede abbia già ottenuto il nulla osta e le autorizzazioni da parte delle autorità preposte alla tutela del vincolo.

Permesso di costruire: arriva il Ddl Semplificazioni

Tale “alleggerimento” della normativa non è solamente una questione politica. Da tempo l’orientamento della giurisprudenza preme in questa direzione. Solamente lo scorso anno, infatti, il TAR Toscana si è pronunciato con apposita sentenza stabilendo che se la domanda per l’ottenimento del permesso di costruire è accompagnata da tutti i documenti previsti dalla legge le Pubbliche Amministrazioni non devono né indire una conferenza di servizi né acquisire altri atti, motivo per cui diversamente si verrebbero a costituire un aggravamento del procedimento del tutto ingiustificato.

Sempre lo scorso anno anche il Consiglio di Stato si è pronunciato illustrando come il Comune non possa negare in maniera aprioristica la concessione del permesso di costruire con il sistema del silenzio assenso solo perché l’intervento in oggetto avverrebbe all’interno di un’area sottoposta a un vincolo. Questa pratica costituirebbe una limitazione illegittima dell’operatività dell’istituto del silenzio assenso andando così a vanificare i tentativi di snellimento e accelerazione dei procedimenti amministrativi.

L’orientamento della magistratura è piuttosto chiaro ma queste sentenze sono valide solamente per i casi in oggetti. Per tutti gli altri finché la legge non cambierà, valgono sempre le norme previste dal Testo Unico dell’edilizia. Ed è questo il testo che il Ddl Semplificazioni andrà a modificare rendendo le norme meno stringenti per tutti.

La semplificazione è un percorso necessario per rendere la Pa più veloce ed efficiente e contribuire così allo sviluppo del Paese. Stiamo lavorando intensamente per migliorare tutti quei meccanismi, quelle procedure, quelle regole che disciplinano il rapporto con i nostri utenti, trasformando la burocrazia da ostacolo in opportunità, in una logica di confronto, di dialogo e di ascolto delle istituzioni e delle associazioni di categoria. [Paolo Zangrillo – Ministro per la pubblica amministrazione della Repubblica italiana]

Permesso di costruire: foto e immagini