Mutui ipotecari 2023, i dati dell’ultimo report Omi online

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Mutui, nel 2022 sono stati sottoscritti e registrati circa 443 mila atti di ipoteca, per un totale di 975.937 unità immobiliari ipotecate e 101,6 miliardi di capitale di debito finanziato a fronte della garanzia ipotecaria. È la fotografia scattata dall’Agenzia delle Entrate che anche quest’anno ha pubblicato il Rapporto Mutui Ipotecari 2023, una produzione statistica dell’Osservatorio del mercato immobiliare.

Casa
Photo by Premreuthai – shutterstock

Il Rapporto Mutui Ipotecari 2023 prodotto dall’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle entrate mostra che il 68% delle unità immobiliari ipotecate, si tratta di atti “residenziali”, in cui gli immobili sono abitazioni e pertinenze, nei quali il capitale finanziato nel 2022, al netto di surroghe, ammonta a quasi 50 miliardi di euro, il 49% circa del totale. La restante parte, 52 miliardi di euro, riguarda atti che iscrivono ipoteca, a garanzia del finanziamento, su immobili di altre tipologie diverse dal residenziale.

Inoltre, emerge una concentrazione elevata al Nord sia in termini di immobili ipotecati, pari il 60% del totale nazionale, sia in termini di capitale finanziato, il 57% del totale. In tutte le aree il numero di immobili ipotecati è in flessione, mentre il capitale di debito aumenta, nel 2022 rispetto al 2021, al Nord (+11%) e al Sud (+5%) e diminuisce al Centro (-13%).

Nelle otto maggiori città italiane per popolazione sono ubicate quasi 125 mila immobili ipotecati nel 2022, a cui corrispondono oltre 25 miliardi di euro, circa un quarto del capitale complessivo finanziato a livello nazionale, incrementato del 4,4% rispetto al 2021, ma con solo Milano, Bologna e Genova, tra le 8 città, a realizzare una variazione annua positiva.

Mutui ipotecari 2023: i dati nazionali

mutuo casa
Photo by PreciousJ – shutterstock

Dal report emerge che le unità immobiliari ipotecate a garanzia di mutui ammontano nel 2022 a 975.937; si tratta di un dato in calo del 4% rispetto al 2021. Analizzando la distribuzione degli immobili ipotecati, emerge che il 68% circa è in atti residenziali, quota che sale oltre il 90% se si tiene conto anche degli atti residenziali di tipo plurimo e residenziale misto.

Tra gli atti di mutuo ipotecario che riguardano esclusivamente unità non residenziali, alle tipologie atto misto senza residenziale e atto terreni corrisponde la quota più elevata, in termini di numero di immobili, pari al 2,4% e 2,7%. In termini di capitale finanziato, la quota maggiore spetta agli atti del misto non residenziale, pari al 15,7%. Questa tipologia di atti registra una stabilità del numero di immobili ipotecati rispetto al 2021. In termini di numero di immobili, le variazioni sono negative per tutti i settori ma di entità diversa, particolare è il caso degli atti del settore Atto Terziario Commerciale dove gli immobili ipotecati diminuiscono dell’8,5% ma la quota di capitale finanziato è in aumento del 48,9% rispetto al 2021.

Mutuo, immobili del settore produttivo

Per gli atti di mutuo con immobili del settore produttivo, a una quota inferiore all’1% in termini di numero di immobili ipotecati, in diminuzione del 19,2%, corrisponde un capitale finanziato pari a 4,5 miliardi di euro, in calo anch’esso del 20,7%, che rappresenta il 4,4% del totale del capitale di debito finanziato nel 2022. Gli atti con ipoteche esclusivamente su terreni rappresentano, nel 2022, in termini di immobili posti a garanzia dei finanziamenti, il 2,7% (25.950 particelle) del totale e il 4,2% del totale in termini di capitale (4,3 miliardi di euro), quest’ultimo in diminuzione del 40% rispetto al 2021.

Mutui ipotecari 2023: immagini e foto