Maxi investimento di Roma per le case popolari: tutte le novità
Pochi giorni fa è stato portato a termine un maxi investimento di Roma per le case popolari: con una transazione da 13 milioni di euro, ha acquistato dall’Inps 88 nuovi alloggi da destinare alle famiglie in precarietà abitativa. Sommandosi con i 120 già acquisiti, formano uno stock da 208 nuove unità abitative per i nuclei familiari in maggiori difficoltà.
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A Roma c’è un’enorme scarsità di immobili a disposizione, a fronte di una domanda che invece rimane altissima. Oltre ai tanti fuori sede (sia studenti che lavoratori) che chiedono all’Amministrazione un’assistenza in termini di contratti di affitto, c’è anche una platea di famiglie in difficoltà abitativa che necessità di trovare un alloggio.
Per far fronte alla crisi abitativa in cui versa la città di Roma, e con l’obiettivo di garantire il diritto alla casa, lo scorso 20 marzo è stata approvata una delibera di Giunta, da sottoporre all’Assemblea Capitolina, che ha dato il via libera all’acquisizione di 88 immobili di proprietà dell’Inps. Questi, attualmente liberi, saranno destinati alle famiglie in precarietà abitativa, e si sommano agli altri 120 già acquisiti da Roma Capitale, per portare 208 nuove case popolari ai cittadini romani in graduatoria Erp.
Maxi investimento di Roma per le case popolari

Come anticipato, i 208 nuovi alloggi acquisiti dal Comune di Roma, sono destinati all’Edilizia Residenziale Pubblica, e saranno assegnati alle famiglie che si trovano in maggiori difficoltà, all’interno della graduatoria Erp. Per accedere agli alloggi Erp di Roma, i cittadini devono rispettare alcuni requisiti fondamentali, tra cui:
- essere cittadini italiani, UE o di Paesi extra UE con permesso di soggiorno regolare;
- avere un reddito annuo lordo complessivo inferiore a 18.000 euro;
- non essere già assegnatari di altri alloggi Erp;
- non essere titolari di proprietà immobiliari nel Comune di Roma;
- non aver subito sfratti da alloggi Erp negli ultimi 5 anni.
Questa operazione rappresenta una grossa opportunità per le famiglie che soffrono la crisi abitativa romana, come sottolinea anche Tobia Zevi, Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative:
“Con l’acquisizione di questi nuovi alloggi rafforziamo il patrimonio pubblico e offriamo una risposta reale alle famiglie più fragili in attesa di una casa. Stiamo tracciando una direzione precisa: aumentare il numero di abitazioni popolari disponibili per chi vive da anni in condizioni di disagio ed è in graduatoria”.
La crisi abitativa romana

La crisi abitativa romana però, non riguarda solamente i cittadini e le famiglie in graduatoria Erp. Esistono infatti, molte più famiglie che, nonostante abbiano redditi più alti, si trovano in difficoltà di fronte ai prezzi esorbitanti del mercato delle locazioni. Per loro Roma ha pensato a diverse soluzioni, che spaziano dall’housing sociale del Nuovo Piano Regolatore Generale agli alloggi del bando Ater, con canoni calmierati e possibilità di acquisto dopo un determinato periodo di affitto.
Lo stesso sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha evidenziato che:
“Ampliare l’offerta di alloggi è uno dei pilastri del nostro Piano Strategico, sul quale abbiamo scelto di investire risorse senza precedenti non solamente per fare nuovi acquisti, ma anche per manutenere di più e meglio le nostre case, garantendo maggior dignità alle famiglie. Abbiamo voluto affrontare l’emergenza con un impegno strutturale e con un obiettivo chiaro: una città in cui lo sviluppo sia accompagnato dalla coesione sociale, dove nessun quartiere e nessun cittadino vengano lasciati indietro”.