Mantenere una casa in Italia: quanto costa e dove è più caro
Mantenere una casa in Italia è, forse, ancora più difficile che acquistarla. Nonostante la giungla del mercato immobiliare, infatti, le tasse e le rate del mutuo rendono l’acquisto una passeggiata in confronto al lungo periodo. Ecco quanto costa mantenere una casa qui, e quali sono le città dove si fa più fatica ad arrivare a fine mese con le spese domestiche.
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Quando ci si approccia al mercato immobiliare per acquistare un immobile, ci si scontra con una realtà durissima, fatta di un’offerta troppo scarsa rispetto alla domanda, prezzi allucinanti e condizioni d’acquisto sempre più rigide. A questo, si aggiunge poi la difficoltà di accesso ai finanziamenti, che complica ulteriormente le cose per chi non dispone di un ampio budget liquido.
Dopo aver comprato casa si pensa che il peggio sia passato, ma in Italia, purtroppo, non è così. Mantenere una casa, infatti, costa sempre di più, e fa scordare velocemente dei salti mortali fatti per l’acquisto, perchè si deve subito pensare alle nuove acrobazie per pagare tutte le spese. Ecco quanto si spende ogni anno e quali sono le città dove mantenere una casa in Italia costa di più.
Mantenere una casa in Italia

Un recente studio di Will Ita ha analizzato i costi che una famiglia deve sostenere per mantenere una casa-tipo, che presenta le seguenti caratteristiche:
- superficie di 100 mq,
- situata in zona semicentrale,
- acquistata con mutuo a tasso fisso del 3,3% a 25 anni,
- abitata da 3 persone.
Questa è una situazione comune alla maggior parte delle famiglie italiane, e in base ai loro calcoli, una casa di questo tipo richiede una media di 15.500 euro l’anno per il suo mantenimento. Si tratta di poco meno di 1.300 euro al mese per famiglia, che includono mutuo, bollette, acqua, manutenzione ordinaria, spese condominiali e Tari.
Il mutuo rappresenta la spesa maggiore, e da solo assorbe tra il 75% e l’86% della spesa mensile. Se si pensa che l’indice di affordability presuppone che questo debba corrispondere al massimo ad un terzo delle entrate mensili, una famiglia di questo tipo dovrebbe guadagnare più di 3.000 euro al mese per riuscire ad arrivare a fine mese in tranquillità.
Le città più costose

Questi conti, ovviamente, rappresentano una media nazionale, ma i dati specifici delle singole città mostrano numeri ben diversi. Innanzitutto, dal report spicca il gap geografico tra Nord e Sud Italia, che può arrivare al 47% della spesa. I valori più alti, ovviamente, si trovano al Nord, dove gli immobili sono già in partenza più costosi e portano con sé spese più alte per il mantenimento.
Le spese accessorie, infatti, aumentano ulteriormente le differenze territoriali: utenze e costi condominiali sono più alti al Nord, dove si spende il 29% più del Centro, e fino al 48% in più rispetto al Sud. La Tari è l’unica voce di spesa che inverte questo trend, e che pesa maggiormente sulle famiglie del Sud, che pagano il 16% in più rispetto al Nord.
Tra tutte, Milano è la città che domina la classifica, con una richiesta annua per il mantenimento della casa pari a 24.000 euro, e con spese accessorie che sfiorano i 300 euro al mese e mutui alle stelle.
Subito dopo si piazza Roma, con una spesa di circa 21.000 euro annui e 210 euro mensili di spese accessorie, seguita da Firenze e Bologna, che presentano spese più contenute ma che comunque superano i 1.000 euro mensili. Tutt’altra situazione si trova nel Mezzogiorno: a Palermo bastano 707 euro al mese per coprire le spese di casa, mentre a Bari si arriva al massimo a 850 euro.