I bonus edilizi hanno inciso più del previsto: il dato Enea sui risparmi energetici

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Erika Fameli
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Il rapporto tra detrazioni fiscali ed efficienza energetica in Italia è strettissimo, e lo racconta Enea nel suo report annuale in cui afferma che, nonostante un ridimensionamento sostanziale, le agevolazioni continuano a contribuire al miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio.

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Risparmiare con la riqualificazione energetica
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Il 15° Rapporto annuale di Enea mette in evidenza la correlazione diretta tra le agevolazioni con detrazione fiscale approvate negli ultimi anni con il miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio italiano, sottolineando come circa il 52% dei risparmi complessivi degli italiani derivano proprio dai bonus edilizi del quinquennio 2021-2025.

Nonostante il ridimensionamento degli incentivi, infatti, anche nel 2025 gli italiani hanno scelto di sfruttare i bonus per riqualificare i propri immobili dal punto di vista energetico. Dal punto di vista energetico, il risparmio si attesta a 5,08 Mtep, pari a oltre i consumi elettrici annuali di due regioni industriali come Emilia-Romagna e Veneto. Si tratta dell’85% dell’obiettivo intermedio del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), fissato a 6 Mtep.

Detrazioni fiscali ed efficienza energetica

Detrazioni fiscali ed efficienza energetica: Enea ritrae l’Italia
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Il Rapporto annuale di Enea sottolinea come i risparmi energetici generati attraverso i Certificati Bianchi hanno registrato una flessione, producendo un taglio dei consumi pari a circa 0,115 Mtep nel 2025 (-4,5% rispetto al 2024), ma come nonostante ciò, l’impatto in termini di efficienza energetica sia rimasto altissimo grazie ai bonus edilizi e alle detrazioni fiscali ad essi collegate. In calo anche le misure di mobilità sostenibile, anche se rimangono tra i contributi più rilevanti: i risparmi derivanti da progetti finanziati tramite i fondi di coesione si attestano infatti a circa 0,022 Mtep nel 2025. A mostrare risultati in crescita, invece sono i risparmi incentivati con il Conto Termico, pari a 0,131 Mtep nel 2025. Come spiega Francesca mariotti, presidente di Enea:

I dati e le analisi contenuti nel Rapporto confermano che il valore dell’efficienza energetica va oltre la riduzione dei consumi, perchè genera benefici economici, ambientali e sociali che si rafforzano reciprocamente. In ciascun ambito, dalle imprese alla pubblica amministrazione, fino alle famiglie, l’efficienza energetica concorre a migliorare competitività, sostenibilità e qualità della vita. Ed è proprio questa capacità di produrre effetti diffusi a renderla oggi uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il sistema economico e accompagnare una crescita sostenibile, in un contesto internazionale complesso e in rapida evoluzione.

Le agevolazioni e gli incentivi

Detrazioni fiscali ed efficienza energetica: Enea ritrae l’Italia
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Dal report di Enea emergono dati interessanti soprattutto rispetto a 3 bonus:

  • Superbonus,
  • Ecobonus,
  • Bonus ristrutturazioni.

La conclusione della fase di boom del Superbonus ha ridotto il contributo della misura in termini di risparmio energetico, mantenendo però benefici cumulativi rilevanti. Nel 2025, il bonus casa è tornato a livelli più contenuti, mentre l’Ecobonus ha registrato una riduzione ancora più marcata, con risparmi che sono passati da 0,161 Mtep nel 2024 a 0,072 Mtep nel 2025. Per quanto riguarda l’efficienza energetica negli usi finali, il 2025 è un anno intermedio del nuovo ciclo di diagnosi energetiche obbligatorie: a dicembre sono state caricate sul portale Enea 671 diagnosi da 438 soggetti obbligati, in calo del 20% rispetto al 2024, ma in linea con la dinamica ciclica del meccanismo.

Gli interventi realizzati, in totale, hanno generato un risparmio di circa 29,7 ktep/anno di energia primaria, mentre il totale degli interventi individuati raggiunge un risparmio potenziale di 68,2 ktep/anno di energia primaria.

Detrazioni fiscali ed efficienza energetica: Enea ritrae l’Italia: foto e immagini