Hai il fotovoltaico da balcone? Prima di aggiungere una batteria valuta questo fattore

Autore:
Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
Tempo di lettura: 5 minuti

Aggiungere un accumulo al mini-impianto solare del balcone non è sempre la scelta giusta: dipende da quanta energia si consuma davvero nelle ore di sole.

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Batteria fotovoltaico da balcone
Photo by Franz26 – Pixabay

Il fotovoltaico da balcone permette da qualche anno di produrre un po’ di energia anche a chi non ha un tetto a disposizione, vive in condominio o non può installare un impianto tradizionale.

La domanda che si fanno in molti, una volta acquistato il kit, è se convenga aggiungere anche una piccola batteria per conservare l’energia prodotta di giorno e usarla la sera. La risposta, secondo diverse analisi di settore, non è univoca: dipende soprattutto da quanta energia il kit produce rispetto a quanta se ne consuma davvero durante le ore di sole.

Quando conviene

Fotovoltaico da balcone
Photo by analogicus – Pixabay

Nei kit più piccoli, quelli pensati principalmente per coprire i consumi di base come frigorifero e router sempre accesi, gran parte dell’energia prodotta viene già autoconsumata in tempo reale: aggiungere una batteria, in questi casi, rischia di avere poco senso economico, perché resta poca energia in eccesso da immagazzinare. Il discorso cambia per i kit di potenza maggiore, dove la produzione può superare i consumi diurni della casa: qui una batteria può davvero aumentare la quota di energia autoconsumata invece di regalarla alla rete, senza però ricevere alcun compenso per l’immissione, a differenza di un impianto tradizionale.

Le regole in Italia

In Italia il vero “plug and play”, con connessione tramite una presa qualsiasi, riguarda solo impianti molto piccoli, fino a 350 Wp, e comunque richiede una presa dedicata, riconoscibile dalle altre e collegata correttamente al quadro elettrico di casa, in conformità alla norma CEI 0-21. Per potenze superiori, fino al limite di 800 Wp previsto per questi kit, serve una connessione più strutturata.

Quando si aggiunge una batteria, la complessità tecnica cresce ulteriormente, perché il sistema deve gestire tensioni, correnti e compatibilità tra i vari componenti: un aspetto da verificare con un installatore prima di comprare, soprattutto se si integra una batteria su un impianto già esistente.

Le soluzioni disponibili in Italia

Batterie fotovoltaico Italia
Photo by Vale_Photography – Pixabay

Sul mercato italiano si trovano già diverse batterie compatibili con il fotovoltaico da balcone, con capacità comprese tra circa 1,6 e 2,24 kWh: tra i più citati dai rivenditori figurano Hoymiles MS-A2, intorno ai 1.000-1.100 euro, EcoFlow STREAM e Zendure SolarFlow, con prezzi variabili in base alla configurazione, e Anker Solarbank 2, disponibile a partire da circa 650 euro. In presenza dei requisiti previsti dalla normativa, la spesa per questi sistemi può beneficiare della detrazione fiscale del 50% in dieci rate annuali.

Chi invece non dispone di un balcone adatto, per esposizione, spazio o vincoli condominiali, può valutare anche soluzioni “virtuali” come le piattaforme che permettono di acquistare quote di produzione da impianti rinnovabili reali già esistenti, associandole alla propria fornitura elettrica di casa: un’alternativa che, pur senza installare nulla, punta allo stesso obiettivo di ridurre la dipendenza dalla rete tradizionale.

Chi vuole partire dalle basi prima di valutare l’aggiunta di una batteria può leggere la nostra guida su fotovoltaico da balcone, che spiega vantaggi, componenti e normativa di questi mini-impianti. Aggiungere una batteria al proprio fotovoltaico da balcone può convenire, ma solo se c’è davvero energia in eccesso da recuperare: prima di investire vale la pena fare due calcoli sui propri consumi reali, più che lasciarsi guidare solo dall’entusiasmo per la novità tecnologica.

Batteria fotovoltaico da balcone: foto e immagini