Con 200.000 euro puoi comprare una casa 4 volte più grande: ecco dove
Comprare casa in Italia non è affatto una passeggiata, soprattutto se si sta cercando nelle grandi città. Spostandosi dai mercati più congestionati, invece, anche i budget più ridotti permettono di accedere ad immobili di ampia metratura: ecco la geografia dei metri quadrati disponibili con un budget medio lungo lo Stivale.
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L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha condotto un’indagine su 10 grandi città italiane e alcune destinazioni turistiche del Paese, confrontando tra loro le metrature che si possono acquistare con lo stesso budget, ossia circa 200.000 euro. Questo è infatti il budget medio che gli acquirenti intendono spendere per comprare la prima casa, ma non frutta lo stesso in mercati diversi. In base agli attuali prezzi di mercato, il quadro che emerge è estremamente variegato e polarizzato.
Tra Nord e Sud e centro e periferia i prezzi variano tantissimo, e ad influire ulteriormente sulla cifra finale intervengono fattori come la distanza dai servizi, l’interesse turistico e la vicinanza con le zone universitarie.
Comprare casa in Italia

Quanto budget si deve prevedere per comprare casa in Italia? Dipende, ovviamente, da dove si sta cercando. Le città più accessibili d’Italia, dove con un budget medio si possono comprare grandi metrature, sono Genova e Palermo: qui si può acquistare una casa usata rispettivamente di 160 mq e 167 mq. Per il nuovo, la metratura scende leggermente, ma rimane generosa: 110 mq a Genova e 135 mq a Palermo. Salendo sulle fasce di mercato medie, si trovano invece:
- Napoli, con 81 mq di usato e 69 mq di nuova costruzione;
- Bari, con 106 mq di usato e 68 mq di nuova costruzione;
- Torino, con 111 mq di usato da ristrutturare e 79 mq per gli immobili già ristrutturati;
- Verona, con 112 mq di usato e 81 mq di nuova costruzione.
Le cose iniziano a farsi più complicate a Firenze e Bologna, dove se si dispone di un budget medio si deve iniziare a scendere a compromessi con i metri quadrati: gli usati rispettivamente da 63 mq e 73 mq, mentre il nuovo si ferma a 48 e 54 metri quadrati.
Milano e Roma i mercati più difficili

In questo quadro generale, si inseriscono poi Milano e Roma, i due mercati più dinamici e difficili della Penisola. Qui i prezzi sono tendenzialmente più alti rispetto al resto d’Italia, e tra le due città c’è un grande divario, che colloca Milano in vetta alla classifica delle città più costose d’Italia, e Roma a seguire.
A Milano, infatti, i budget medi sono considerati bassi, e con 200.000 euro si può comprare una casa di soli 43 metri quadrati, che scendono a 37 se si vuole una nuova costruzione. A Roma, invece, con lo stesso budget si può arrivare a 60 mq per l’usato e a 52 mq per le nuove costruzioni.
Chi vuole vivere nei quartieri top, però, deve ridimensionarsi ulteriormente, e optare al massimo per un monolocale. Nelle zone più centrali, infatti, il mercato diventa molto elitario e a tratti persino inaccessibile per la maggior parte degli acquirenti, cedendo il passo ad immobili di lusso e di preferenza principalmente degli investitori stranieri, che scelgono la Capitale per il suo enorme appeal turistico.
Guardando invece alle località turistiche, a Cervinia 200.000 euro sono sufficienti appena per un monolocale da 38mq, mentre a Positano si scende addirittura a 32 mq.
Tirando le somme, si passa dai 43 mq di Milano ai 160 di Genova per il solo usato: un rapporto di quasi 1 a 4. Da questa indagine si nota poi il generale costo maggiore del nuovo rispetto all’usato, più marcato nei mercati già di per sé più costosi.