Casa stampata in 3D in 24 ore: la nuova frontiera dell’edilizia
La casa stampata in 3D non è più un sogno ma una realtà già consolidata da tempo. Eppure ogni volta la tecnologia non smette di sorprendere e ci regala soluzioni che permettono di fare grandi passi in avanti nel mondo della sostenibilità. L’ultima soluzione, infatti, può essere realizzata in sole 24 ore.
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Il mondo dell’edilizia non smette mai di sorprendere e di volta in volta si adatta alle nuove esigenze dei consumatori, sempre più attenti alla sostenibilità. Quando ci interfacciamo con questo concetto, però, siamo ancora molto rigidi con il pensiero e limitiamo la stessa a un’idea green.
Essere sostenibili, in campo edilizio e non solo, non si limita alla riduzione dell’impatto ambientale in termini di consumi di emissioni, ma anche di consumi e di prezzi. Spendere cifre esorbitanti per una casa, o in generale per l’arredo e le bollette, ha infatti un impatto negativo non solo sulla singola persona, ma anche su tutto il sistema.
Ecco quindi che la soluzione di casa stampata in 3D può rispondere a tutte le esigenze, abbattendo i costi di produzione e di manodopera. La nuova alternativa, costruita nei pressi di Mosca, può infatti essere realizzata in sole 24 ore e rappresentare quindi il futuro di questo campo.
Casa stampata in 3D in 24 ore: la costruzione in loco

Il sistema di casa stampata in 3D non è certo una rivoluzione in campo edilizio, ma i tempi di realizzazione dell’abitazione sorta a Stupino, nei pressi di Mosca, e soprattutto la tecnica adoperata, hanno rappresentato una svolta.
Fino a poco tempo fa, infatti, si era soliti costruire ogni singolo elemento in una sede separata, per poi assemblarli in cantiere. Questa volta è stato invece adoperato un particolare braccio meccanico che ha consentito la posa del calcestruzzo direttamente in loco, abbattendo i costi di trasporto per la realizzazione.
Il progetto ha visto coinvolte diverse realtà, prima tra tutte l’azienda Apis Cor, affiancata da Pik Companies di Samsung, Fabrika Okon, Bitex Reibeputz e Technonicol Corporation. Proprio Apis Cor ha realizzato l’innovativa stampante compatta e leggera con un braccio che ricorda molto la gru. Questo le consente di lavorare anche in uno spazio esterno, girando intorno alla realizzazione per raggiungere ogni punto.
La stampante ha utilizzato un particolare calcestruzzo dalle caratteristiche meccaniche che permette di durare per almeno 175 anni. Questo viene gettato a una temperatura minima di 5°C, motivo per cui hanno dovuto rivestire il cantiere con un telo protettivo che consentisse di ultimare i lavori in sole 24 ore.
È così nata un’abitazione circolare di 37mq completa di tutti i comfort. Al suo interno troviamo infatti soggiorno, camera da letto, cucina e bagno.
La soluzione economica
Quella della casa stampata in 3D in 24 ore non è solo una rivoluzione dal punto di vista tecnico, ma anche economico. La possibilità di costruzione in cantiere, unita alla velocità della realizzazione, abbattono infatti in modo notevole i costi complessivi.
La casa ha infatti un valore di soli 9500€ per essere completa in ogni sua parte. All’interno del costo sono infatti compresi, oltre ai lavori di costruzione e dei materiali utilizzati anche per le fondamenta, il montaggio delle rifiniture, come finestre, porte e pareti e l’installazione dell’impianto di riscaldamento. Il materiale di base è infatti di per sé termoregolatore e abbatte quindi anche i costi in bolletta.
La nuova casa potrebbe quindi essere la soluzione abitativa del futuro, rispondendo alle esigenze di coloro che non possono permettersi acquisti elevati. È anche una soluzione ottima per rispondere alle situazioni di emergenza temporanee, come catastrofi naturali.